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Visualizza versione completa : la nonna di mia nonna



vito
17-08-2008, 23.23.15
http://i35.tinypic.com/169evbm_th.jpg (http://i35.tinypic.com/169evbm.jpg)
lavoro fatto tra luglio e agosto. mia nonna diceva che lei lo aveva ricevuto in regalo da sua nonna. io credo sia molto più vecchio. me ne sono accorto durante il restauro. è stato costruito sicuramente in tre fasi. la prima fase aveva solo i tre cassetti centrali e le fiancate in noce massello. i cassetti sono placcati noce(i tre centrali).. le tavole tutte segate a mano . vi è una anima in abete e poi la pannellatura in noce ai lati. il retro in abete spessore 4mm segate a mano. poi si vede che il fondo è stato rifatto, hanno aggiunto le fiancatine in noce la struttura a colonna per mettere i piedi nuovi, ma senza le colonnine tornite ed e stato messo un cassetto alla base più grande sempre placcato noce ma di abete all'interno. . probabilmente è stato lo stesso falegname costruttore originario a fare il primo restauro perchè le sovrastrutture che ho trovato ha la stessa fattura della parte centrale. in epoca successiva , sono state aggiunte le colonnine tornite che sono di ontano, il cassetto piccolo superiore, ma queste ultime cose portano i segni di una sega a nastro non troppo precisa.

mia nonna diceva che lo aveva avuto all'età di 6 anni in regalo. mia nonna è nata nel 1906 e non ricorda di restauri fatti, quindi cmq la parte superiore è stata aggiunta in epoca antacedente la sua nascita..

io ho dovuto rifare da nuovo il fondo penetrando per 10 cm dento il mobile e togliere il marcio che non si poteva recuperare.

il restro si è bevuto 2 chili di vinavil talmente era tarlato. rifatto tutte le guide dei cassetti, sia portanti che dei cassetti stessi. rifatti tre pomelli che erano andati, ora sto pulendo il marmo che che sta sul top....

e poi forse se trovo chi mi da 4000 euro glie lo vendo.. ma sono indeciso. la finitura è a mezza cera.

guardate che spettacolo le tavole laterali, 60cm di noce con spessore di 1,5cm segate a mano.. quelli si che erano falegnami..

http://i34.tinypic.com/34goc5f_th.jpg (http://i34.tinypic.com/34goc5f.jpg) http://i34.tinypic.com/htfame_th.jpg (http://i34.tinypic.com/htfame.jpg) http://i36.tinypic.com/2lllqg6_th.jpg (http://i36.tinypic.com/2lllqg6.jpg) http://i35.tinypic.com/dbs269_th.jpg (http://i35.tinypic.com/dbs269.jpg) http://i36.tinypic.com/2lbmic0_th.jpg (http://i36.tinypic.com/2lbmic0.jpg)

pitu
18-08-2008, 00.57.39
Assolutalemte spettacolare Vito!:bra:bra:bra

Una curiositá, come sono fatte le guide per sorreggere dei cassettoni cosí?

Pitu

vito
18-08-2008, 01.16.22
niente di più semplice che due listelli di legno duro incollati sotto i cassetti. e due listelli con profilo a L incollati alla struttura del mobile.. anche essi in legno duro. ho usato del rovere nel caso specifico.

robert
18-08-2008, 07.29.03
Ottimo lavoro e ottimo mobile

Una domanda, come fai a capire che le tavole sono tagliate a mano??


Saluti

Roberto

Eltornidor
18-08-2008, 10.31.02
Non lo venderei neanche per quella cifra, me lo terrei, ha una storia nella famiglia.
Per il tagliato a mano o a nastro guarda che le seghe a nastro si usano da parecchio, prima dell'elettricità, prima ancora c'erano segherie con mulini ad acqua. Era il piccolo falegname che non poteva che fare a mano fino all'elettricità.
Bello, bel lavoro, è un peccato privarsene.
:bra:bra:bra
Marco

vito
18-08-2008, 13.29.42
Ottimo lavoro e ottimo mobile

Una domanda, come fai a capire che le tavole sono tagliate a mano??


Saluti

Roberto

i segni delle vecchie nastro, quelle ad acqua per capirci sono molto simili a quelli delle nastro attuali, mentre i segni delle tavole segate a mano hanno una inclinazione di 20gradi circa per favorire il dente delle sega nella penetrazione, poi sono irregolari, nel senso che un rigo è più inclinato e magari il successivo e più dritto, segno che i segantini facevano oscillare la sega per espellere meglio la segatura.

ci sono anche segni di una circolare con lama di ferro duro, anche quelli sono riconoscibilissimi, sono dei cerchi irregolari che entrano di più o di meno, segno di una non perfetta centratura dell'asse sega, tipica delle seghe a cinghia di cuoio su supporto di legno...

non è un mobile di fattura nostrana(intendo delle mie parti) dalle mie parti l'abete è arrivato 60 anni fa... CRISTO SI è ERA FERMATO A EBOLI..... credo che sia scuola napoletana . le origini della famiglia di mia nonna sono incerte, ma di sicuro non sono lucani. il loro cognome è diffuso nel centro italia..

max76
18-08-2008, 14.10.50
...Favoloso....veramente complimenti!!!!:bra:bra:bra:bra

condinar
18-08-2008, 16.24.02
Vito non te ne disfare sarebbe un vero peccato perchè è un mobile molto bello.:NO

robert
18-08-2008, 17.27.00
i segni delle vecchie nastro, quelle ad acqua per capirci sono molto simili a quelli delle nastro attuali, mentre i segni delle tavole segate a mano hanno una inclinazione di 20gradi circa per favorire il dente delle sega nella penetrazione, poi sono irregolari, nel senso che un rigo è più inclinato e magari il successivo e più dritto, segno che i segantini facevano oscillare la sega per espellere meglio la segatura.

ci sono anche segni di una circolare con lama di ferro duro, anche quelli sono riconoscibilissimi, sono dei cerchi irregolari che entrano di più o di meno, segno di una non perfetta centratura dell'asse sega, tipica delle seghe a cinghia di cuoio su supporto di legno...

non è un mobile di fattura nostrana(intendo delle mie parti) dalle mie parti l'abete è arrivato 60 anni fa... CRISTO SI è ERA FERMATO A EBOLI..... credo che sia scuola napoletana . le origini della famiglia di mia nonna sono incerte, ma di sicuro non sono lucani. il loro cognome è diffuso nel centro italia..

:Ok:Ok
Grazie delle spiegazioni

Saluti

Roberto

El_Marangon
18-08-2008, 18.09.50
aaaaaaaaaaaaaaahhhhhh

ho letto vinavil http://www.sciallo.net/modules/immagini/Foto/msn/hothead1.png

vade retro satana http://www.sciallo.net/modules/immagini/Foto/msn/zorro.gif

per consolidare si dovrebbe usare la colla animale più diluita del solito, o al limite il paraloid.
a parte questo mi sembra che sia venuto bene, credo che la finitura a mezza cera sia quella che era stata data in origine

Mastrogeppetto
18-08-2008, 20.00.35
Anche io ho usato spesso e con soddisfazione il paraloid. Me lo insegnò molti anni or sono un restauratore di mobili di Gubbio.

Il vinavil non l'ho mai usato per consolidare il legno e quindi non so quali siano i difetti. Il pregio è probabilmente quello di essere velocemente riempitivo.
Il paraloid invece richiede molte, molte mani. A meno che non sia possibile immergere il pezzo, in quel caso è insuperabile.

El_Marangon
18-08-2008, 20.10.56
a me hanno insegnato che i prodotti usati nel restauro devono avere 3 caratteristiche fondamentali, cioè devono essere:


Reversibili (si deve sempre poter tornare indietro)
Sovrapponibili tra loro
Compatibili



:Ok

poi uno usa ciò che vuole,
anche il paraloid lo uso solo quando non posso farne a meno, solitament uso colla garavella molto diluita che penetra come l'acqua :ahah

vito
18-08-2008, 20.22.40
il paraloid lo avrei dovuto ordina su internet e idem per la colla animale, qui dalle mie parti non se ne trova, quindi vinavil........

la finitura originale era una cera moooooooolto scura, quasi nera. che per toglierla mi ha fatto impazzire. il decerante gli faceva il solletico.

cmq la vinavil è reversibilissima, basta un pò di acqua calda e se ne va via. io non l'ho diluita molto , in modo da creare solo una plastificazione superficiale ... senza farla entrare troppo nei fori e cmq ci sono voluti 2 litri di roba.. però adesso è bello stabile.

sarah73
20-08-2008, 17.02.51
E' BELLISSIMO!!!!!!!!!!:Ok

Aronne Piperno - ebanista
23-08-2008, 22.56.39
Non so perche' mi e' statta cancellata una risposta.
Va bene, riprovo.
Un tempo ai vecchi mobili veniva dato su del petrolio per lucidarli.
Ed alla fine diventavano neri, a tal punto che non si vedeva piu' il legno.
Lo so perche' in casa di mio nonno avevamo una scrivania non databile completamente nera.
Morto il nonno mio zio se ne e' impadronito e l'ha fatta restaurare.
E' tutta un intarsio di legni diversi.
Un capolavoro.
A furia di petrolio era diventata completamente nera.
Il mobile e' bello.
I soldi vanno e vengono.Certe opere, se vanno, non vengono piu'.

Stefano

Toto
23-08-2008, 23.24.43
Non so perche' mi e' statta cancellata una risposta.
Va bene, riprovo.
Stefano

Ciao Stefano, sei sicuro che il messaggio è andato a buon fine?

Non mi risulta sia stato cancellato nulla.

In tutti i casi hai fatto bene a riscrivere il messaggio.
Ciao grazie.

vito
23-08-2008, 23.44.30
no, non era petrolio. era cera mordenzata noce scuro ma non nero e poi non era penetrata nel legno. il petrolio penetra alcuni mm. era semplice cera alla trementina solo che dopo un secolo era talmente indurita che sembrava vernice epossidica.

Alex
24-08-2008, 21.53.23
Un mobile della nonna non lo venderei a nessuno, me lo terrei caramente :Ok

Un ottimo recupero Vito, bel lavoro :bra:bra

SM79
25-08-2008, 09.04.16
Quando non c'era la permetrina il petrolio veniva usato anche come antitarlo.

vito
25-08-2008, 21.47.00
Quando non c'era la permetrina il petrolio veniva usato anche come antitarlo.

il petrolio(nafta pesante) viene ancora usato come antitarlo. ed è a mio avviso molto più efficace della permetrina. solo che crea qualche problema se poi ci devi verniciare con vernice puliuretanica. tende a lasciare il legno untoso e il fondo si carteggia con difficoltà. ma per finiture a cera è di gran lunga meglio della permetrina perchè lascia il legno appunto un pò untoso e da una patina molto calda ..

SM79
26-08-2008, 09.19.55
Esatto.
Ma dovendo usare la poliuretanica, come solitamente faccio io, è un problema.
Una volta. per facilitare lo scorrimento dei pezzi piallando a spessore, usavo la nafta ma ho dovuto smettere perchè, anche usando l'accortezza di piallare l'ultima passata senza nafta, anzi pulendo il piano, restavano sempre tracce di unto che davano problemi.

vito
26-08-2008, 20.50.46
io per far scivolare i pezz meglio uso olio di semi .. e poi l'ultima passata pulisco il piano. però ora devo sperimentare uno scivolante che mi ha dato un collega dice essere una bomba..... vedremo.

Toto
27-08-2008, 11.38.38
no, non era petrolio. era cera mordenzata noce scuro ma non nero e poi non era penetrata nel legno.

E' una cera a patinare, ne ho ancora un po' è molto vecchia ma ancora ottima, se trovo il barattolo ve lo mostro. La si usa molto per restauro di mobili antichi, ma, ha un bell'effetto anche sui nuovi, sempre in un certo stile.

SM79
27-08-2008, 13.17.39
Occhio che lo scivolante di cui parli non sia a base siliconica altrimenti la lucidatura sarò accompagnata da moccoli da campionato mondiale!

Toto
27-08-2008, 14.10.08
Occhio che lo scivolante di cui parli non sia a base siliconica altrimenti la lucidatura sarò accompagnata da moccoli da campionato mondiale!

Più che altro direi la verniciatura!!

Questo per chi non lo sapesse, evitare assolutamente di usare prodotti a base di silicone nel locale dove si vernicia, in quanto la vernice verrebbe a occhi di pernice.
In tutti i casi, bisognerebbe usare un antisilicone, sia per pulire le parti da vericiare e aggiungere qualche goccia nella vernice stessa.

Ma questa è un'altra storia.

SM79
27-08-2008, 14.23.57
Vabbè, intendevo la verniciatura.
E' mia vecchia abitudine definire la verniciatura finale di un manufatto col termine " lucidatura " se è trasparente e " verniciatura " se con prodotti colorati.

vito
27-08-2008, 23.22.19
dall'odore mi pare più paraffina o cera di paraffina liquida. cmq va come l'olio di semi , solo che non indurisce a contatto con la segatura.... niente di che , oggi l'ho provato sulla pialla a spessore.