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Visualizza versione completa : Bassorilievo madonna con bambino



giack
17-01-2009, 17.56.54
E' un pò che non mi faccio sentire, ma ora ho bisogno dei vostri suggerimenti per terminare il mio terzo bassorilievo per fare il quale mi sono ispirato o meglio ho copiato un quadro di Raffaelo:Ritratto della Vergine con il Bambino e il piccolo San Giovanni Battista.
Il disegno l'ho fatto seguendo i contorni del quadro e poi adattato alla grandezza della tavola di frassino per il bassorilievo.

Ora avrei bisogno appunto dei vostri suggerimenti per eventuali migliorie ed in particolare:
- lasciare così il contorno che funge da cornice o farci qualche lavorazione,
- come migliorare la finitura e con che trattamento.

ecco alcune foto nelle varie fasi:
Il disegno:
3564
inizio scultura:
3565
bassorilievo quasi ultimato e sopra le sgorbie economiche e coltelli usati:
3566

gianni

Toto
17-01-2009, 18.54.55
Ciao Gianni, a me sembra già bello così ma non sono io quello che puo' dare consigli di intaglio, certamente qualcuno molto bravo saprà consigliarti al meglio.
Mi permetto solo un suggerimento, eviterei vernici lucide, darei una mano di olio paglierino, un po' di gommalacca e una passatina di cera, ripulendo poi con una spazzola.

Complimenti per il lavoro.

Triodo
17-01-2009, 22.00.21
Bellissimo lavoro, complimenti, sono d'accordo con Toto, però alla fine non metto la cera, mi piace solo con la gommalacca, anche se è delicato e ogni tanto bisogna ravvivarla.
Una curiosità sei da Venezia - venezia o provincia io sono di Dolo (Ve)

ho visto le tue opere, complimenti!!!!

Alex
17-01-2009, 22.04.18
Molto bello il bassorilievo, mi sembra però che la venatura del legno "nasconda" lo stesso o è solo una mia impressione?

Beemot
18-01-2009, 00.58.28
Molto bello il bassorilievo, mi sembra però che la venatura del legno "nasconda" lo stesso o è solo una mia impressione?
Ecco perchè dico di non utilizzare radiche d'ulivo o ulivo in genere per intagli o sculture...
...Ma nessuno è profeta in patria :ahah


@Giack
Per la finitura, credo che un po di tura pori neutro seguito da un paio di passate di gommalacca date con pennello a setole molto morbide (NdI Per i fighetti, si usa quello a setole di pelo di scoiattolo...) ed una bella lucidata a cera.
Poi vedi tu se scurirla o lasciarla chiara.

PS le tue madonne sono migliori una dopo l'altra ;)

Paolo
18-01-2009, 09.41.42
Provo a rispondere anche se non sono certo un esperto, visto che sono anch'io alle prime armi.
Sull'esecuzione niente da dire. Molto bravo:bra
Il frassino non è legno ideale per questi lavori; se vuoi evitare che le venature siano la cosa che si nota di più, potresti scurirlo con un mordente color noce prima della finitura, però attenzione, a volte sugli oggetti intagliati i mordenti danno una colorazione non uniforme dovuta alla diversa orientazione che le fibre del legno presentano alla superficie; dovresti prendere un pezzetto dello stesso legno, darci qualche colpo con le sgorbie e peovare il mordente; se non hai un altro pezzo puoi farlo sul retro dello stesso.
Per la finitura io uso solo turapori e cera; assolutamente da evitare finiture lucide; se vuoi usare la gommalacca, fai la mezza cera (una mano di gommalacca a pennello, spagliettata con lana d'acciaio 0000 e poi cera); se usi turapori ad acqua devi spagliettare anche dopo il turapori, perchè il legno "alza il pelo".
Il contorno lo lascerei così, in modo che l'attenzione di chi guarda vada tutta al bassorilievo, senza decorazioni ridondandi.
Ovviamente queste considerazioni sono opinioni mie, basate sui miei gusti personali.

Masso
18-01-2009, 12.12.59
d'accordo con paolo! Secondo me è la cosa migliore il mordente.

Beemot
18-01-2009, 14.08.32
Con un po di tura pori neutro dato prima del mordente, si allevia leggermente il problema delle macchie. :Ok

giack
18-01-2009, 17.46.57
Ringrazio tutti per i numerosi suggerimenti.

Confermo che il frassino non è il massimo per la scultura, infatti la venatura porosa non ti consente una buona finitura, se poi aggiungiamo che si tratta di un pezzo di tavola ricavata al centro del tronco, infatti la parte più rossastra indica gli anelli centrali, più larghi e quindi più teneri e sui quali si è sviluppata una screpolatura molto evidente sul retro, purtroppo l'ho ritenuto il più idoneo fra abete, cedro deodara, platano, tiglio, noce e acero saccarino che avevo a disposizione.

Devo dire che le venature nelle foto risultano più marcate di quanto lo siano in realtà a causa del rifesso del flask.

Aggiungo un'altra foto dove le venature appaiono più conformi alla realtà.

gianni

Paolo
18-01-2009, 22.48.19
Effettivamente così si vedono molto meno.
Visto però il colore così chiaro che rende molto piatta la figura ti consiglio comunque di scurirlo un po.
Perchè hai scartato noce e tiglio ? sono tra i legni migliori peer scolpire: piu tenero e facile il tiglio, più duro ma di grande effetto il noce.

giack
19-01-2009, 14.38.47
Questa mattina, dopo una passata di cartavetrata 400 e spugna abrasiva fine, ho dato una mano di olio paglierino asciugando subito l'eccedenza e già risaltano sia le figure che le venature.
Quando sarà bello asciutto, avrei intenzione di fare questo trattamento:
- dare una mano di cera tinta noce utilizzando uno stick da ritocco scaldato con la pistola termica che la rende liquida e la stendo uniformemente ed in strato sottile con un pennello;
- una volta finito di stenderla, continuando a mantenerla liquida con la pistola termica asporto l'eccedenza con uno straccio di lana o cotone;
- una passata con lana d'acciaio 0000;
- una passata di cera incolore di finitura;
- lucidatura con panno di lana.

E' un trattamento che ho già sperimentato con buoni risultati su un altro bassorilievo come da foto allegata e dove tra l'altro ho utilizzato prima una cera colore scuro su una porzione ed un'altra più chiara su tutto il resto.

gianni

giack
24-01-2009, 14.29.40
Ecco il lavoro finito.
Purtroppo il passaggio con la lana d'acciaio 0000 si è rivelato un errore perchè nella parte porosa e sopratutto sui fiori a sinistra e sulla testa della madonna, nonostante avessi già dato l'olio paglierino, sono rimaste tracce che non sono riuscito ad eliminare e perciò risulta leggermente più scura.

Paolo
24-01-2009, 19.39.43
Giak, l'errore è stato passare la paglietta dopo l'olio; il polverino finissimo di acciaio che rilascia la paglietta è rimasto appiccicato alla superficie. Io la paglietta la passo sul legno non trattato o dopo la mano di gommalacca.

giack
25-01-2009, 17.34.26
Sbagliando s'impara
e
repetitant iuvant.

Vorrà dire che per imparare e migliorarmi, questa volta rifarò il quadro sulla tavola di noce, ma per non fare un doppione, mi ispirerò sempre a Raffaello, ma alla madonna del cardellino.

gianni