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Visualizza versione completa : Ristrutturazione guardaroba



stefanovai
18-01-2009, 12.30.51
:Ok
ecco una fotografia di una guardaroba in cicliegio ristrutturata. Il risultato è stato veramente soddisfacente tenuto conto che era stata riverniciata più volte con un trasparente molto scuro: ho impiegato circa 60 ore di duro lavoro e sono disposto ad entrare nei dettagli a richiesta

marschall
18-01-2009, 13.34.15
Molto bello bravo Stefano :bra:bra

Alex
18-01-2009, 13.43.33
Complimenti x il restauro :bra:bra

Enzo
18-01-2009, 14.07.35
:Ok
ecco una fotografia di una guardaroba in cicliegio ristrutturata. Il risultato è stato veramente soddisfacente tenuto conto che era stata riverniciata più volte con un trasparente molto scuro: ho impiegato circa 60 ore di duro lavoro e sono disposto ad entrare nei dettagli a richiesta


Stefano, prima di tutto complimenti, secondo, i dettagli ci interessano molto.
Siamo qui per imparare, fare complimenti e qualche volta anche critiche (sempre costruttive).:Ok
Ciao
Enzo

anto_pappa
18-01-2009, 14.28.25
Beh il risultato è davvero molto bello. Se hai voglia e tempo dicci qualcosa in più sull'operazione di restauro( materiali, tecniche, ecc)

53ZAC
18-01-2009, 14.40.34
Ciao Stefano, non so come fosse prima, comunque il risultato finale è un mobile molto bello.
Complimenti.

stefanovai
18-01-2009, 18.29.59
Beh il risultato è davvero molto bello. Se hai voglia e tempo dicci qualcosa in più sull'operazione di restauro( materiali, tecniche, ecc)

Grazie per i complimenti : fanno sempre piacere ad un faidate.

La prima operazione è stata la sverniciatura. E' la parte fondamentale del lavoro e condiziona enormemente il risultato finale. Qualsiasi sverniciatore va bene perchè sono tutti uguali: cloruro di metilene e vari additivi che lo rendono gelatinoso e di conseguenza più attivo perchè evapora più lentamente. Attenzione all'apertura della confezione sia nuova che già usata: aprire sempre con uno straccio che copra interamente il barattolo altrimenti può succedere che venga sparato via il tappo di sicurezza sotto a quello a vite e se gli schizzi vanno negli occhi sono problemi seri. Non utilizzare al chiuso perchè i vapori sono poco raccomandabili e il cloruro di metilene è fortemente indiziato come causa di tumori. All'aperto o con le porte ben spalancate non esiste alcun problema.
L'operazione di sverniciatura può anche essere fatta con soda caustica ed acqua ossigenata a 180 volumi ( quella normale non serve a niente) Anche in questo caso, e sopprattutto con l'acqua ossigenata, bisogna usare molta cautela ed essere del mestiere. La sverniciatura è perfetta, ma è obbligatorio un lavaggio abbondante, con la gomma da annaffiare, del legno trattato. Ovviamente non è sempre un'operazione fattibile soprattutto nel caso di legno tenero e malandato.
In ogni caso la sverniciatura è semplicissima nelle superfici piane, ma le difficoltà si incontrano nei rigolini, modanature,figure intagliate ecc.
Nel mio caso lo strato di vernice precedente era consistente ed ho dovuto fare degli untensili in legno duro ( ho usato rovere molto vecchio) ad imitazione di quelli da intarsio. Il loro uso, mai controvena, permette di raggiugere anche gli angoli e le fessure più rognose senza danneggiare il legno. Si tratta del lavoro meno graticante, noioso e lunghissimo. Non ho usato un solo cmq di carta vetrata. Quando il legno è ben asciutto (aspettare almeno 24h) tutta la superficie deve essere levigata con paglietta di ferro abbastanza fine sempre lavorando nel senso della vena. Una volta finita questa fase si possono rifare parti mancante o troppo danneggiate rigorosamente con legno vecchio: io sono dell'idea che il restauro non si deve notare o deve essere chiaramente evidente per far risaltare la parte vecchia. A questo punto la strada è in discesa e non rimane che la verniciatura. I prodotti in commercio sono estremamente facili da usare anche se io preferisco sempre lasciare il colore al naturale e lucidare a cera. Con la gommalacca non ho esperienza e va usata con cognizione di causa perchè non si adatta a tutti gli stili.
L'unico rammarico è di non aver avuto voglia di fare il trattamento antitarlo con il petrolio ( chi fosse interessato mi contatti). I tarli sono ghiottosissimi del buon cigliegio, ma alle volte manca la voglia!
Mi scuso per non essere capace a sintetizzare le cose che scrivo per deformazione professionale. Infatti ho lavorato parecchio nella redazione di manuali e formazione per i clienti che seguivo e mi venivano richieste istruzioni cosidette " a prova di stupido". I lettori di questo forum sono tutt'altro che stupidi e la maggior parte non completamente digiuni,ma....
sono fatto così e non sono capace ad essere diverso.

stefano

anto_pappa
18-01-2009, 20.13.51
Stefano guarda che non ti devi affatto scusare. Il forum è ricco di esperti ma anche di neofiti (che non sono stupidi ma poveri di conoscenze/competenze) io per primo: quindi più informazioni si danno e meglio è.

Toto
18-01-2009, 20.19.47
Stefano, innanzitutto ti faccio i complimenti per il restauro, il ciliegio è bellissimo, io ne uso parecchio! Hai ridato la luce a quell'armadio.
Complimentoni per la spiegazione che hai dato, sei molto chiaro e questo in un forum è una cosa fortemente positiva, dare la possibilità a TUTTI di comprendere le cose.

Grazie per il tuo contributo.

woodhobby58
18-01-2009, 22.57.44
Complimenti per i risultati ottenuti , Stefano!:Ok Devo dire però (da neofita) che tra le indicazioni date, su alcune non mi trovi daccordo. Per esempio sul fatto del lavaggio "a pompa", solitamente con alcool a 95° o acqua ossigenata a 130 vol. o 33% che dir si voglia dopo aver spagliettato con l'ausilio di trucioli si pulisce perfettamente. Non sono daccordo sull'uso comunque della soda caustica. Per quanto riguarda la spagliettatura invece, si usa proprio la "00"- "000"-"0000" proprio per non avere problemi di "andamento". Stefano, mi scuserai, ma ho voluto dire questo perchè è proprio in questo forum che seguo da tempo, che ho appreso quanto detto.

SM79
19-01-2009, 09.58.14
Bel lavoro. E complimenti anche per la pazienza.
Anch'io ho le mie remore per l'uso della soda caustica che è si molto efficace, ma anche estremamente aggressiva.
La vedo bene su un vecchio portoncino coperto da mille strati di vecchio smalto, ma ci andrei molto cauto su di un mobile datato e di legno " nobile "!
Una precisazione.
Parli di acqua ossigenata a 180 volumi.
Forse intendevi da 130?
A parte la sua relativa pericolosità la si usa per sbiancare il legno.
Non ti dà problemi usandola come dici tu?
Grazie per aver così chiaramente spiegato come sei arrivato all'ottimo risultato che si vede in foto.

Stefano54
19-01-2009, 10.05.19
Complimenti per il tuo lavoro di restauro! :Ok

Paquito
19-01-2009, 10.31.57
:ohh:ohh complimenti!

Non hai foto che hanno portato a questo bel restauro?

Pasquale.

condinar
19-01-2009, 10.42.51
Veramente bravo Stefano:bra

gioo
19-01-2009, 11.20.22
Grazie per i complimenti : fanno sempre piacere ad un faidate.

I prodotti in commercio sono estremamente facili da usare anche se io preferisco sempre lasciare il colore al naturale e lucidare a cera. Con la gommalacca non ho esperienza e va usata con cognizione di causa perchè non si adatta a tutti gli stili.

stefano

Se vuoi dire qualcosa in piu' sulla lucidatura a cera mi interesserebbe. Sto restaurando dei mobili in ciliegio (domani postero' le foto) e sono in fase di sverniciatura (erano stati rifiniti con la gommalacca).
Sono alla prima esperienza, ma mi e' parso di capire che le possibilita' che ho per rifinirli sono: gommalacca, mezza cera (gommalacca + cera), solo cera. Mi sbaglio? vernici sintetiche non credo si sposino bene su mobili vecchi (hanno 90 anni) e con qualche intaglio.
Escluderei la gommalacca perche' ho ben capito che non e' roba per neofiti, sto cercando di valutare la fattibilita' delle altre 2 tecniche.
Comunque appena postero' le foto vi chiedero' che tipo di finitura secondo voi e' idonea per quei mobili (2 letti e 2 comodini).
Ciao Giovanni

SM79
19-01-2009, 11.42.16
Se vuoi " rispettare " l'anzianità del vecchio mobile una strada abbastanza semplice è questa.
Dai due o tre mani a pennello di gommalacca intervallate da carteggiatina poi dai una bella passata di cera.
Puoi usare quella che si compra in ferramenta già pronta oppure fartela da solo.
Ci sono tante ricette, una abbastanza semplice è questa: 200 gr. di cera vergine d'api, 50 grammi di cera carnauba, essenza di trementina.
Metti tutto in un pentolino che riscalderai a bagnomaria usando un fornelletto elettrico.
OCCHIO ad usare fornelli a fiamma!
I vapori sono estremamente infiammabili.
In ogni caso fai questa cosa in luogo il più possibile libero da pericoli di innesco di incendi e tieni a portata di mano un coperchio col quale, nel malaugurato caso di accensione dei vapori, coprire immediatamente il pentolino per soffocare le fiamme.
Comunque usando il fornello elettrico non mi è mai successo.
Sciogli le cere poi aggiungi un paio di cucchiai di trementina ed eventualmente se la vuoi più liquida aumenta la quantità di trementina.
Ribadisco essenza di trementina, non acqua ragia.
In teoria dovrebbe essere la stessa cosa ma nella pratica l'acqua ragia che compri oggi non è ricavata dalle gemme di pino ma dalla nafta!
Se vuoi dare la cera a straccio dovrà essere densa più o meno come il vecchio lucido da scarpe, altrimenti diluiscila un pò di più e potrai darla a pennello.
Torniamo alla passata di cera.
Dalla con una certa prodigalità ma senza impastare tutto.
Aspetta circa dodici ore e passa tutto con della paglietta d'acciaio bella fina.
Meglio ancora dai prima una bella spazzolata con una spazzola da lavandaia di quelle in saggina, non in plastica!
Poi passa la paglietta
Poi panno di lana e olio di gomito.
Se hai dato la cera a pennello aspetta anche 18 ore.
Se il risultato ti soddisfa va bene così, altrimenti dai una passata leggera di cera e dopo una ventina di minuti vai col panno di lana.
Un vecchio falegname della provincia di Viterbo diceva che devi strofinare finchè non diventa come il c.ulo della scimmia!
Non so cosa voglia dire ma il paragone è indicativo e divertente.
Ovviamente ci sono altri sistemi che sicuramente ti indicheranno, così facciamo tesoro comune delle esperienze di altri.
Adesso ti dico una cosetta ... sottovoce.
Se hai un mobile di minor pregio e vuoi fare un lavoretto del genere ma in minor tempo, puoi usare al posto della gommalacca del turapori nitro dato anche a pennello, meglio se due mani.
Carteggia bene e vai con la cera.
O quella che hai preparato o quella che si compra che è validissima per lavori non proprio di vero restauro.

gioo
19-01-2009, 11.53.15
Se vuoi " rispettare " l'anzianità del vecchio mobile una strada abbastanza semplice è questa.
Dai due o tre mani a pennello di gommalacca intervallate da carteggiatina poi dai una bella passata di cera.


Grazie per la spiegazione esaustiva. La gommalacca si da per turare i pori giusto?
Ma i pori vanno sempre turati? cioe' questa nessita' si presenta sempre, sia sul legno giovane che su quello piu' antico?
I pori si turano per evitare che il legno assorba troppo il materiale di finitura che su vuol dare (la cera ad esempio) o vi sono anche altre motivazioni?

Grazie Giovanni

SM79
19-01-2009, 12.11.21
Detto in soldoni il turapori serve proprio a chiudere i pori del legno per ottenere una superficie il più possibile liscia ed uniforme.
Non sempre si fa, tanto è vero che esiste la cosiddetta finitura a poro aperto, ed anche sull'arte povera un pò di poro lo si vede volentieri.
Poi devi considerare i vari tipi di legno.
Alcuni sono più lisci per loro natura, altri, per esempio rovere e frassino indicati proprio per il " poro aperto " lo sono meno.

stefanovai
19-01-2009, 21.57.31
Complimenti per i risultati ottenuti , Stefano!:Ok Devo dire però (da neofita) che tra le indicazioni date, su alcune non mi trovi daccordo. Per esempio sul fatto del lavaggio "a pompa", solitamente con alcool a 95° o acqua ossigenata a 130 vol. o 33% che dir si voglia dopo aver spagliettato con l'ausilio di trucioli si pulisce perfettamente. Non sono daccordo sull'uso comunque della soda caustica. Per quanto riguarda la spagliettatura invece, si usa proprio la "00"- "000"-"0000" proprio per non avere problemi di "andamento". Stefano, mi scuserai, ma ho voluto dire questo perchè è proprio in questo forum che seguo da tempo, che ho appreso quanto detto.

Ho smesso da tempo di usare soda caustica/acqua ossigenata a 180 vol.proprio per la necessità di sciacquare con molta acqua corrente. La segatura , ottima per tirare a lucido, non riesce ad eliminare la soda assorbita da un legno vecchio e magari molto poroso. Subito non si nota niente, ma a distanza di un anno o due possono uscire delle macchie biancastre soprattutto se l'ambiente dove si trova il mobile è un po' umido. Io questa espereinza l'ho fatta circa 20-25 anni fa quando gli sverniciatori non erano come quelli di adesso. Ora non ho dubbi e uso solo sverniciatori.
Non sapevo invece dell'esistenza di paglietta di ferro con le gradazioni che mi hai trasmesso. La cercherò in qualche negozio specializzato.
Grazie per le osservazioni: quando faccio vedere qualcosa di mio gradisco i complimenti se li merito, ma mi interessa soprattutto sapere se ho sbagliato e come migliorare la mia tecnica. Lo dovrebbero fare anche molti professionisti che fanno delle c..... oscene.

stefano

stefanovai
19-01-2009, 22.08.00
Grazie per la spiegazione esaustiva. La gommalacca si da per turare i pori giusto?
Ma i pori vanno sempre turati? cioe' questa nessita' si presenta sempre, sia sul legno giovane che su quello piu' antico?
I pori si turano per evitare che il legno assorba troppo il materiale di finitura che su vuol dare (la cera ad esempio) o vi sono anche altre motivazioni?

Grazie Giovanni

Una volta (sono vechiotto) usavo sempre il turapori, ma ho smesso perchè preferisco dare una o due mani di vernice o impregnate in più. Si guadagna in bellezza della finitura.
A parer mio con la cera non serve affatto. Ci vuole solo olio di gomito.
Se invece devi verniciare con smalto sintetico, il sistema migliore è di bagnare abbondantemente la superficie del legno grezzo con olio di lino cotto e lasciare asciugare all'aria anche per una settimana e dopo passare alla smalto. Anche per manufatti esposti alle intemperie il risultato è assicurato.
Quella che si chiamava cementite permette una finitura veloce che però dura molto meno.

saluti
stefano

stefanovai
19-01-2009, 22.19.18
Se vuoi " rispettare " l'anzianità del vecchio mobile una strada abbastanza semplice è questa.
Dai due o tre mani a pennello di gommalacca intervallate da carteggiatina poi dai una bella passata di cera.
Puoi usare quella che si compra in ferramenta già pronta oppure fartela da solo.
Ci sono tante ricette, una abbastanza semplice è questa: 200 gr. di cera vergine d'api, 50 grammi di cera carnauba, essenza di trementina.
Metti tutto in un pentolino che riscalderai a bagnomaria usando un fornelletto elettrico.
OCCHIO ad usare fornelli a fiamma!
I vapori sono estremamente infiammabili.
In ogni caso fai questa cosa in luogo il più possibile libero da pericoli di innesco di incendi e tieni a portata di mano un coperchio col quale, nel malaugurato caso di accensione dei vapori, coprire immediatamente il pentolino per soffocare le fiamme.
Comunque usando il fornello elettrico non mi è mai successo.
Sciogli le cere poi aggiungi un paio di cucchiai di trementina ed eventualmente se la vuoi più liquida aumenta la quantità di trementina.
Ribadisco essenza di trementina, non acqua ragia.
In teoria dovrebbe essere la stessa cosa ma nella pratica l'acqua ragia che compri oggi non è ricavata dalle gemme di pino ma dalla nafta!
Se vuoi dare la cera a straccio dovrà essere densa più o meno come il vecchio lucido da scarpe, altrimenti diluiscila un pò di più e potrai darla a pennello.
Torniamo alla passata di cera.
Dalla con una certa prodigalità ma senza impastare tutto.
Aspetta circa dodici ore e passa tutto con della paglietta d'acciaio bella fina.
Meglio ancora dai prima una bella spazzolata con una spazzola da lavandaia di quelle in saggina, non in plastica!
Poi passa la paglietta
Poi panno di lana e olio di gomito.
Se hai dato la cera a pennello aspetta anche 18 ore.
Se il risultato ti soddisfa va bene così, altrimenti dai una passata leggera di cera e dopo una ventina di minuti vai col panno di lana.
Un vecchio falegname della provincia di Viterbo diceva che devi strofinare finchè non diventa come il c.ulo della scimmia!
Non so cosa voglia dire ma il paragone è indicativo e divertente.
Ovviamente ci sono altri sistemi che sicuramente ti indicheranno, così facciamo tesoro comune delle esperienze di altri.
Adesso ti dico una cosetta ... sottovoce.
Se hai un mobile di minor pregio e vuoi fare un lavoretto del genere ma in minor tempo, puoi usare al posto della gommalacca del turapori nitro dato anche a pennello, meglio se due mani.
Carteggia bene e vai con la cera.
O quella che hai preparato o quella che si compra che è validissima per lavori non proprio di vero restauro.

Ho gradito molto la tua rsposta ed ho capito che viene da una mano esperta.
Ho dimenticato di dire che bisogna anche usare lo spazzettone di saggina (che la nonna usava per lavare le lenzuola) per togliere l'inevitabile eccesso di cera prima di passare allo straccio: è un passaggio molto importante e grazie per aver rimediato.
Ho apprezzato molto le avvertenze sulla sicurezza. Io sono un chimico ed ho lavorato trentacinque anni con materiali estremamente pericolosi e la cultura della sicurezza c'è l'ho nel DNA! Molti però sono soliti sottavalutare il pericolo e devono sempre essere messi in guardia.

saluti
stefano

stefanovai
19-01-2009, 22.23.24
Se vuoi dire qualcosa in piu' sulla lucidatura a cera mi interesserebbe. Sto restaurando dei mobili in ciliegio (domani postero' le foto) e sono in fase di sverniciatura (erano stati rifiniti con la gommalacca).
Sono alla prima esperienza, ma mi e' parso di capire che le possibilita' che ho per rifinirli sono: gommalacca, mezza cera (gommalacca + cera), solo cera. Mi sbaglio? vernici sintetiche non credo si sposino bene su mobili vecchi (hanno 90 anni) e con qualche intaglio.
Escluderei la gommalacca perche' ho ben capito che non e' roba per neofiti, sto cercando di valutare la fattibilita' delle altre 2 tecniche.
Comunque appena postero' le foto vi chiedero' che tipo di finitura secondo voi e' idonea per quei mobili (2 letti e 2 comodini).
Ciao Giovanni

aspetto le foto, ma ti consiglio subito di lasciar perdere le vernici sintetiche a meno che il legno non sia molto brutto e si renda necessario mascherare un pò
ciao
stefano

stefanovai
19-01-2009, 22.28.21
:ohh:ohh complimenti!

Non hai foto che hanno portato a questo bel restauro?

Pasquale.
mi dispiace, ma non ho foto dei lavori in corso d'opera. Normalmemnte non le faccio per il restauro. ma lo terrò presente adesso che mi sono iscritto a questo forum che trovo molto coinvolgente.
Per le altre realizzazioni che necessitano di un progettino e di assemblaggio invece faccio sempre alcune foto.

ciao

stefanovai
19-01-2009, 22.36.38
Bel lavoro. E complimenti anche per la pazienza.
Anch'io ho le mie remore per l'uso della soda caustica che è si molto efficace, ma anche estremamente aggressiva.
La vedo bene su un vecchio portoncino coperto da mille strati di vecchio smalto, ma ci andrei molto cauto su di un mobile datato e di legno " nobile "!
Una precisazione.
Parli di acqua ossigenata a 180 volumi.
Forse intendevi da 130?
A parte la sua relativa pericolosità la si usa per sbiancare il legno.
Non ti dà problemi usandola come dici tu?
Grazie per aver così chiaramente spiegato come sei arrivato all'ottimo risultato che si vede in foto.

mi sto vergognando parecchio perchè mi è venuto il dubbio sui 180 vol.
e questo mi "brucia" parecchio perchè sono un chimico!
Domani vedo di rimediare subito.
E' ideale per sbiancare, ma con una buona dose di incoscienza, si può anche mescolare con la soda: si otteine una reazione molto esotermica e schiumosa che agisce meglio sugli strati spessi di smalto. Ma avrei fatto meglio a non dire niente ed è meglio lasciar perdere ed usarla solo come sbiancante per legni anneriti e con muffa come hai precisato tu.

saluti:NO

woodhobby58
19-01-2009, 22.38.29
Ho smesso da tempo di usare soda caustica/acqua ossigenata a 180 vol.proprio per la necessità di sciacquare con molta acqua corrente. La segatura , ottima per tirare a lucido, non riesce ad eliminare la soda assorbita da un legno vecchio e magari molto poroso. Subito non si nota niente, ma a distanza di un anno o due possono uscire delle macchie biancastre soprattutto se l'ambiente dove si trova il mobile è un po' umido. Io questa espereinza l'ho fatta circa 20-25 anni fa quando gli sverniciatori non erano come quelli di adesso. Ora non ho dubbi e uso solo sverniciatori.
Non sapevo invece dell'esistenza di paglietta di ferro con le gradazioni che mi hai trasmesso. La cercherò in qualche negozio specializzato.
Grazie per le osservazioni: quando faccio vedere qualcosa di mio gradisco i complimenti se li merito, ma mi interessa soprattutto sapere se ho sbagliato e come migliorare la mia tecnica. Lo dovrebbero fare anche molti professionisti che fanno delle c..... oscene.

stefano

Ciao Stefano, per la paglietta di ferro, se non dovessi trovarla sappi che ci sono delle aziende che la vendono per corrispondenza. ma normalmente nei negozi di restauro o decoupage trovi la "0000", mentre le altre nelle ferramenta. Volevo precisare che la pulizia con trucioli e non segatura è rivolta allo sverniciatore ormai usato mentre per i "sali" di soda ho fatto la stessa tua esperienza: pur lavando abbondantemente con acqua, la fioritura è comparsa a distanza di tempo su delle sedie lasciate a dimora in ambiente asciutto per fortuna prima di essere restaurate. Ne approfitto per dirti che concordo pienamente su quanto hai detto a riguardo dei consigli reciproci, altrimenti non sarei in questo bellissimo Sito. A presto.

gioo
21-01-2009, 01.36.43
aspetto le foto, ma ti consiglio subito di lasciar perdere le vernici sintetiche a meno che il legno non sia molto brutto e si renda necessario mascherare un pò
ciao
stefano

Ciao, ho postato le foto sul topic "Sverniciare con alcool" , sempre nella categoria restauro. Accetto consigli di qualsiasi tipo e specialemnte su come rifinireste voi questi mobili.
Grazie Giovanni

gioo
21-01-2009, 15.10.07
Ciao, ho postato le foto sul topic "Sverniciare con alcool" , sempre nella categoria restauro. Accetto consigli di qualsiasi tipo e specialemnte su come rifinireste voi questi mobili.
Grazie Giovanni

Ripostate, ora sono ok :-)