Visualizza versione completa : Aiuto x 2 comodini
Dario 76
01-02-2009, 14.55.04
Ciao a tutti,
dopo un lungo silenzio forzato ritorno finalmente a frequentare e scrivere sul forum.
In soffitta ho trovato due vecchi comodini (c'è pure il comò e il letto coordinati, ma ne riparleremo, forse, più avanti) fatti dal mio caro nonno falegname e rimasti per tanti anni dimenticati a prender polvere.
Le condizioni sono discrete, almeno per quello che posso giudicare io, e quindi mi son detto... perchè non provare a portarli a nuovo splendore?
Non sarebbe un'idea tanto malsana, se non fosse che sono totalmente "vergine" di tecniche e pratiche di restauro...
Seguendo il consiglio di Toto mi accingo perciò a rompere le scatole a voi... è per farvi capire che sono proprio alle prime armi parto con una classica domanda... ma da dove comincio???
Da un rapido esame dei due comodini, mi sembra di dedurre che:
- non ho la più pallida idea sul tipo di legno impiegato, credo un legno povero impiallacciato; che dite?
- è bello bucherellato e questo significa che ci sono ospiti indesiderati... come faccio a trattarlo?
- è verniciato, almeno credo... devo sverniciarlo? come procedo?
- una... non so come si chiama... (guardate le foto)... è rotta: basta sostituire i supporti con due pezzetti di compensato?
Insomma: avrete capito che sono veramente alle prime armi, con buona volontà e poche idee...
Se qualcuno mi desse qualche suggerimento su come procedere, sarebbe molto gradito. L'idea, se qualcuno raccogliesse l'invito, sarebbe di seguirmi passo passo... vi metterei le foto delle evoluzioni del restauro in modo che mi possiade guidare ed eviterei di rovinare degli oggetti che, almeno dal punto di vista affettivo, per me valgono tanto (lo so che non bisognerebbe iniziare con questo genere di restauri, ma questo ho e quindi... mi adatto).
Vi metto le foto dello stato attuale dei comodini, con tanto di polvere... :ahah
Grazie a tutti.
Ciao
Dario
4026 4027 4028 4029 4030 4031
4032 4033 4034 4035 4036 4037
ennius
01-02-2009, 16.44.27
Ciao Dario.
Secondo me la fattura dei tuoi mobili è quella tipica degli anni '50; legno non nobile coperto da impiallacciature. Questo non vuole assolutamente dire che non si debba fare tutto il possibile per recuperarli e ripoltarli alla loro originaria bellezza.
Visto che non sai da che parte cominciare e che hai detto che hai notato dei fori degli tarli si dovrebbe cominciare con il togliere la polvere (basta uno straccetto appena imbevuto di alcool e poi dare una bella spennellata con l'antitarlo.
Non faccio nomi di marche di antitarlo perchè in questo campo ognuno dice la sua ; tieni presente che l'elemento base è la permethrina e questa è presente in tutti i prodotti in vendita -più alta è la sua percentuale e più c'è ben da sperare-.
Ora io non so se il mobile ha molti fori o abbastanza; dico questo perchè se non ne ha moltissimi potresti, prima di spennellarlo, iniettare l'antitarlo con una siringa.
In tutti i casi va comunque spennellato (dove non vedi i fori non vuol dire che non ci siano tarli - vuol semplicemente dire che non hanno raggiunto la superfice pr poi volarsene via) anche nelle parti interne e non verniciate (guide per cassetti, sponde cassetti, schienale, ecc).
L'ideale (a parte che l'ideale per il trattamento antitarlo sarebbe di eseguirlo in primavera o autunno quando cioè le uova dei tarli si shiudono per diventare farfalle) è di fare il trattamento almeno due volte.
Eseguita la spenellatura, creare una camera-gas; cioè chiudere un comodino in un bel sacco tipo quelli delle immondizie e sigillarlo per bene; sarebbe buono anche mettere dentro al sacco un vasetto o un bicchiere con alcune dita di antitarlo, il quale,evaporando, dovrebbe contribuire a dare un buon risultato.
Il comodino dovrebbe stare almeno una quindicina di giorni in questo sacco.
Per ora io non andrei oltre perchè già questo "lavoro" ti terrà fermo per un bel pò ed intanto vedrai che fioccheranno anche altri consigli.
El_Marangon
01-02-2009, 18.03.38
io prima di tutto svernicio con lo sverniciatore in gel, poi do una bella mano di antitarlo a base di permetrina e chiudo il tutto in una "camera a gas" cioè dei teli di nylon ben sigillati per almeno 15 gg. La permetrina non solo uccide i tarli già presenti, ma inquina il legno in modo che alla schiusa delle uova, che può avvenire anche dopo anni, le larve abbiano vita nulla.
Chiedi pure che ti seguiremo passo passo
ennius
01-02-2009, 19.31.00
Ciao.
Sostanzialmente non c'è differenza tra quel che dico io e El Marangon (di dove sei precisamente?? Io sono di Piove di Sacco, vicino l veneziano).
Una volta anche io sverniciavo, carteggiavo e poi antitarlo ma poi un restauratore professionista mi fece presente che procedendo prima alla sverniciatura, in qualche modo otturavo i fori dei tarli e quindi la successiva fase antitarlo sarebbe stata in qualche modomeno efficace.
Da allora ho seguito il consiglio ed ho invertito l'ordine delle cose (addirittura, dopo la sverniciatura, soffio con la pistola del compressore nelle gallerie dei tarli cercando di far uscire il più possibile la polverina bianca che gli stessi producono -anche eventuali uova di tarlo!!)
Una volta anche io sverniciavo, carteggiavo e poi antitarlo ma poi un restauratore professionista mi fece presente che procedendo prima alla sverniciatura, in qualche modo otturavo i fori dei tarli e quindi la successiva fase antitarlo sarebbe stata in qualche modomeno efficace.
in effetti con lo sverniciatore i buchi si tappano quasi completamente. Ma in ogni caso se si lascia la vernice l'assorbimento dell'antitarlo da parte del legno (fori a parte) dovrebbe essere minore. Questo a naso perche' l'antitarlo ancora non lo ho dato, sono alla prima esperienza e sto sverniciando.
Ciao
El_Marangon
01-02-2009, 20.25.40
Ma in ogni caso se si lascia la vernice l'assorbimento dell'antitarlo da parte del legno (fori a parte) dovrebbe essere minore.
Ciao
proprio così, tanto se dai una mano abbondante di antitarlo penetra comunque dappertutto, tanto più che i fori che si vedono all'esterno molto spesso sono i fori di uscita dei tarli
Dario 76
01-02-2009, 21.12.58
Grazie mille, sapevo di poter contare su di voi!!! :Ok
Dunque: dalle vostre considerazioni mi sembra di capire che, forse, prima del trattamento antitarlo è meglio fare la sverniciatura... e già mi trovo nei guai: se l'antitarlo qualche volta l'avevo maneggiato, la sverniciatura non l'ho mai fatta!!! :sbad
Ho visto nei centri fai da te dei barattolini di sverniciante gel: posso utilizzare quello? Quali marche? Basta seguire le indicazioni riportate sulla confezione?
Immagino che prima di usare il gel si debba pulire il mobile: su un manualetto che ho a casa si dice di usare acqua e sapone di marsiglia... procedo così? Oppure è meglio usare solo un po' di alcool come dice Ennius?
Grazie ancora a tutti.
El_Marangon
01-02-2009, 21.19.08
Ho visto nei centri fai da te dei barattolini di sverniciante gel: posso utilizzare quello? Quali marche? Basta seguire le indicazioni riportate sulla confezione?
Immagino che prima di usare il gel si debba pulire il mobile: su un manualetto che ho a casa si dice di usare acqua e sapone di marsiglia... procedo così? Oppure è meglio usare solo un po' di alcool come dice Ennius?
Grazie ancora a tutti.
io do una bella spolverata con una scopa da interni senza il manico.
prendi uno di quei barattolini di sverniciante gel, ti metti guanti ed occhiali mi raccomando, lo passi a pennello su 20 /25 cm alla volta aspetti finchè non vedi la finitura preesistente sollevarsi, cioè un minutino, e togli il tutto con la paglietta di ferro 000.
woodhobby58
01-02-2009, 21.55.30
Concordo pienamente con quanto indicato da Ennius e da El. Ho applicato questa procedura su mobili dove addirittura vedevo volare via i tarli, sono passati ormai parecchi anni e di tarli nemmeno l'ombra. quello che ti raccomando è di non lesinare con l'antitarlo mettendolo sia all'interno che all'esterno dei mobili, sigillare a tenuta stagna ed a dire il vero di solito li tengo così per almeno 45 giorni introducendo di tanto in tanto con una siringa dell'altro antitarlo. Ti auguro un buon lavoro:Ok
Dario 76
03-02-2009, 09.51.14
Ho procurato i materiali occorrenti:
- sverniciatore in gel liberon e paglietta;
- antitarlo paramatti.
Solo un dubbio: visto che qui da me fa ancora parecchio freddo, ma sulle confenzioni dei prodotti citati non si fa riferimento alle temperature di utiizzo, posso fidarmi ad iniziare i lavori? Una volta dato l'antitarlo a che temperatura dovrei tenere i comodici incelofanati?
grazie e scusate le domande banali...
Dario per sverniciare e per l'antitarlo non c'è una temperatura ideale da rispettare, solo in caso di verniciatura bisogna rispettare almeno il minimo indispensabile.
Vai tranquillo, a meno che non siano all'aperto esposti al gelo.
Dario 76
03-02-2009, 10.18.46
Ok, allora nel week end mi metto all'opera... speriamo bene!!!
Per ora grazie a tutti.
Dario 76
06-02-2009, 10.33.32
Allora... ho iniziato a sverniciare e per ora non ho trovato grosse difficoltà: l'unica accortezza è che bisogna stare attenti a raschiare con la spatola, altrimenti se si impunta si rischia di rovinare il legno. Poi passo con la paglietta e tolgo bene la vernice residua.
Però nel fare questo lavoro è emerso un grosso problema, almeno per me: la testata (non so se chiama così?!!) è tutta storta... e anche di parecchio!!! :piange
Cosa faccio? si può intervenire in qualche modo o mi devo rassegnare a tenermela così?
Vi metto alcune foto...
Grazie a tutti.
http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/th_DSCN0029.jpg (http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/DSCN0029.jpg) http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/th_DSCN0030.jpg (http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/DSCN0030.jpg) http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/th_DSCN0033.jpg (http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/DSCN0033.jpg) http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/th_DSCN0034.jpg (http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/DSCN0034.jpg)
woodhobby58
06-02-2009, 23.57.49
Ciao Dario, quella parte io la chiamo "sopralzo" ma non so se è esatto. Secondo me, a meno di un intervento radicale(smontaggio ed aggiustamenti vari) ma questo spetta ai maestri dirlo, credo non ci sia nulla da fare, ma non credo che quella deformazione renda il mobile brutto, anzi. Comunque sono bei comodini e sicuramente al termine farai proprio un buon lavoro, prova a guardare anche altri lavori del genere presentati dai nostri amici.Ti auguro buon proseguimento.:Ok
ennius
07-02-2009, 15.46.03
Ciao Dario.
Mi sa che sia un pò dura e che ti terrà tenerlo così.
Di solito, per addrizzare le tavole (quindi bisognerebbe smontare il pezzo) i restauratori inumidiscono il pezzo e poi lo mettono (con la parte convessa) sopra ad una fonte di calore e lo lasciano (inumidendolo di nuovo) per 4 o 5 giorni. Il risultato è una raddrizzatura di alcuni millimetri (non puoi aspettarti grandi risultati). Avresti inoltre il problema di trovare una fonte di calore che stia a 70 o 80 cm dal pezzo di legno.
Quanto sopra te l'ho scritto più che altro per farti sapere che esiste anche questo metodo.
***
Se proprio vuoi, già non costa nulla e di danni non ne faresti, potresti:
- inumidire il pezzo di legno più imbarcato (inumidire non vuol dire lavare!!)
- inserilo tra due pezzi di legno (di modo che le morse non lascini il loro segno)
- strigere l tutto tra due morse. Il serraggio non deve avvenire subito al massimo bensì ogni giorno dare una ulteriore strizzatina con le morse
- lasciare il tutto tra le morse per almeno una decina di giorni (magari ogni 3 giorni unimidendo di nuovo il pezzo se si fosse asciugato).
*****
Qualcosa otterrai di sicuro ma non illuderti che sia duraturo nel senso ch tr alcuni mesi lìimbarcatura potrebbe riaffiorare.
Dario i consigli Di Ennio sono dei buoni consigli, puoi provare cercando di renderlo il piu dritto possibile, ma, a me sembra che sia propio il montante sx in faggio che sia storto, e la vedo molto dura.
Quei comodin vista l'etò sono sicuramente assemblati con colla da falegname a caldo, certo si protrebbe provare a scomporla e provare a riassemblarla al meglio, ma con le difficoltà che incontrerai non so se sia una bella idea se sei alle prime armi.
Prova a fare come ha detto Ennio, ma dovrai anche scaldare son una pistola termica a mio parere.
P.S. Se non noterai miglioramenti, non allarmarti, non influirà assolutamente all'aspetto del comodino.
Se invece vuoi arrenderti e ti viene voglia di buttarli, fammelo sapere che ti faccio il piacere di gettarli io al tuo posto :ride
Ciao
p.cozzani
07-02-2009, 22.51.20
Allora... ho iniziato a sverniciare e per ora non ho trovato grosse difficoltà: l'unica accortezza è che bisogna stare attenti a raschiare con la spatola, altrimenti se si impunta si rischia di rovinare il legno. Poi passo con la paglietta e tolgo bene la vernice residua.
Però nel fare questo lavoro è emerso un grosso problema, almeno per me: la testata (non so se chiama così?!!) è tutta storta... e anche di parecchio!!! :piange
Cosa faccio? si può intervenire in qualche modo o mi devo rassegnare a tenermela così?
Vi metto alcune foto...
Grazie a tutti.
Dario, premesso che, il comodino farebbe la sua bella figura anche con questo piccolo difetto, esprimo il mio parere:
Secondo me si tratta non tanto di una "imbarcatura" ma di una "svergolatura" ovvero, la testata non è a filo con il telaio che la racchiude e se si tenta di raddrizzare, forzando il tutto, la parte racchiusa tende a saltar fuori. Questo difetto, non facile da correggere, trova possibile rimedio nella scomposizione generale del pezzo. Controlla innanzitutto se è evidente che il problema sia causato da una parte ben precisa del telaio perchè di solito è una delle quattro parti a causare il tutto. Dopo di che, se hai voglia di fare un intervento un pò drastico, procedi con l'eseguire due tagli con la sega circolare, dopo aver fissato la parte incriminata ad un asse di legno diritto
con due morsetti, lungo e leggermente oltre la parte svergolata del telaio. La lama deve incidere una scanalatura di poco inferiore allo spessore del telaio. Togliere quindi i morsetti, riempire gli intagli con dei piccoli pezzi di legno incollandoli con colla a base di resina epossidica e bloccare nuovamente contro un asse assai robusto e diritto fino ad essicazione completa. Gli intagli dovrebbero ridurre la tendenza del legno a deformarsi e i legni inseriti a tenerlo diritto. Buon lavoro!.........Paolo
Dario 76
09-02-2009, 10.57.21
Grazie a tutti per i preziosi consigli.
Come dite la cosa migliore sarebbe smontare e rimontare aggiustando le cose, ma, vista la mia scarsa esperienza, ho paura di fare danni irreparabili...:sbad magari me lo tengo come lavoretto da fare tra un po', quando (forse) avrò acquisito maggiore esperienza e manualità.
Tenterò l'intervento di raddrizzatura inumidendo e serrando il telaio incurvato, aiutandomi magari con una pistola termica che già possiedo.
Spero solo di non arrostire il legno.
Vi farò sapere; grazie ancora a tutti. :Ok
Dario 76
02-03-2009, 11.07.00
Ho terminato la fase di disinfestazione dai piccoli animaletti mangia legno, per almeno un comodino (con oggi sono 17 gg di "camera a gas"); l'altro dovrà rimanerci ancora per un po'.
Oltre a tentare di raddrizzare il sopralzo seguendo le dritte che mi avete dato in precedenza, volevo iniziare la fase successiva che credo sia la riparazione dei fori lasciati dai tarli con dello stucco.
Ho letto il tutorial sulla preparazione dello stucco classico e mi sono già procurato tutto l'occorrente; immagino che la cosa più difficile sia azzeccare il colore giusto... e qui farò un po' di prove...
Ma la domanda è... il colore finale dipende anche dalla finitura che scelgo, giusto? E quindi: che finitura mi consigliate?
Sul mio manualetto per il restauro si consiglia di dare una mano di gommalacca prima della stuccatura, in modo da evidenziare maggiormente il colore finale del legno. E' un consiglio valido?
Ultima cosa: se rigurdate le foto postate all'inizio, noterete che le antine e i frontalini dei cassetti hanno una cornicetta più scura, colore che è scomparo dopo la sverniciatura; come lo reintegro?
Grazie a tutti.
Ciao
Dario
Dario, per la tonalità dello stucco, tieni presente che la tonalità finale sarà quella che noti a stucco bagnato.
Per la cornicetta piu scura, non credo ci siamo problemi se non è poi scura, quello è solo un massellino di bordatura in quanto l'antina sembra in tamburato, comunque se vuoi proprio scurirlo, usa del mordente della tinta che vuoi.
woodfish
02-03-2009, 11.30.09
Sul mio manualetto per il restauro si consiglia di dare una mano di gommalacca prima della stuccatura, in modo da evidenziare maggiormente il colore finale del legno. E' un consiglio valido?
Ciao Dario , più che altro serve a non macchiare il legno con lo stucco.
Dario 76
02-03-2009, 11.34.49
Dario, per la tonalità dello stucco, tieni presente che la tonalità finale sarà quella che noti a stucco bagnato.
Per la cornicetta piu scura, non credo ci siamo problemi se non è poi scura, quello è solo un massellino di bordatura in quanto l'antina sembra in tamburato, comunque se vuoi proprio scurirlo, usa del mordente della tinta che vuoi.
Ok.
E per la finitura vado di gommalacca?
Dario 76
02-03-2009, 11.38.26
Ciao Dario , più che altro serve a non macchiare il legno con lo stucco.
Ah... ho capito; infatti si dice poi che questa mano di gommalacca verrà asportata dalla scartavetrata successiva.
Grazie mille.
Ok.
E per la finitura vado di gommalacca?
Visto i comodini, credo sia la sua unica morte. Una passatina leggera di paglierino e poi vai di Gommalacca. :Ok
Dario 76
26-03-2009, 12.08.24
Vi aggiorno sullo stato di avanzamento dei lavori: è terminato il periodo di quarantena, ho dato il mordente color mogano per evidenziare il contorno delle ante e il frontale dei cassetti.
Ho anche tentato la raddrizzatura dell'alzatina come da voi suggeritomi, con strettoio e pistola termica; c'è stato un parziale raddrizzamento, che però è andato man mano scomparendo nei giorni successivi!! :piange
Va bè... vorrà dire che se mai più avanti farò un intervento più drastico!!! Per ora sta così!!!
Altra cosa: nello sverniciare l'altra alzatina mi sono accorto che era già stato fatto un intervento di restauro poco ortodosso: la cornicetta che vedete in foto era saltata via e qualcuno ha pensato di rifissarla con 3 chiodi!!!
Ora che faccio? Tolgo i chiodi, stucco e incollo con garavella?
Oppure li lascio e procedo in altro modo?
Grazie a tutti!!!
http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/th_DSCN0042.jpg (http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/DSCN0042.jpg) http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/th_DSCN0048.jpg (http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/DSCN0048.jpg) http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/th_DSCN0047.jpg (http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/DSCN0047.jpg) http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/th_DSCN0050.jpg (http://img.photobucket.com/albums/v660/zuzurro/DSCN0050.jpg)
woodhobby58
26-03-2009, 15.00.11
Ciao Dario, per quanto riguarda l'alzatina me lo aspettavo che non sarebbe stato facile "addomesticarla" e lo avevo scritto, invece per la cornicetta, visto che ormai è staccata tanto vale andare di colla e strettoi, anche se a dire il vero in diversi mobili vecchi ho trovato chiodini dell'epoca, magari ben nascosti dalla stuccatura, in fondo non credo sia un sacrilegio. Ti auguro un buon lavoro !:Ok
Dario 76
26-03-2009, 15.13.17
Ciao Dario, per quanto riguarda l'alzatina me lo aspettavo che non sarebbe stato facile "addomesticarla" e lo avevo scritto,
Sì infatti, mi ero illuso di essere riuscito a raddrizzarla il primo giorno, ma poi è praticamente tornata come prima!!! :sbad
invece per la cornicetta, visto che ormai è staccata tanto vale andare di colla e strettoi, anche se a dire il vero in diversi mobili vecchi ho trovato chiodini dell'epoca, magari ben nascosti dalla stuccatura, in fondo non credo sia un sacrilegio. Ti auguro un buon lavoro !:Ok
No, non è sicuramente un sacrilegio, solo che in questo caso non sono "ben nascosti dalla stuccatura", ma, come vedi nell'ultima foto, in bella vista; se li lascio devo affondarli con un punteruolo e poi nasconderli con lo stucco, giusto?
Altra cosa: non ho mai usato la colla garavella... la scaldo a bagno maria, la stendo su entrambe le superfici e poi unisco con lo strettoio? per quanto lascio asciugare?
Grazie ancora per i vostri preziosi consigli.
woodhobby58
26-03-2009, 16.28.39
Si Dario, credo che per i chiodini è esatto nasconderli come dici, ma per la colla, anch'io non ho mai fatto uso della garavella, mi sono ripromesso di farlo con il prossimo restauro, comunque nel forum questo argomento è stato ampiamente trattato dai nostri amici esperti quindi troverai dei validi consigli. Ciao
Dario 76
26-03-2009, 16.53.23
comunque nel forum questo argomento è stato ampiamente trattato dai nostri amici esperti quindi troverai dei validi consigli. Ciao
Vero, ho trovato il link (http://www.antichitabelsito.it/colle.htm) in cui si spiega come procedere.
Grazie per la dritta.
Dario 76
03-04-2009, 11.20.09
Il lavoro procede: ho finito di stuccare e scartavetrare; ora mi appresto alle fasi finali di verniciatura, le più delicate!!! :ohh
Eccomi con i miei soliti dubbi:
1. vorrei tingere il telaio delle antine e dei frontali dei cassetti con una tonalità sul rosso, come era in origine; ho letto che si possono usare anche le terre (in questo caso ossido di ferro rosso) con un po' di caseina in soluzione acquosa: qualcuno ci ha già provato? è meglio usare le classiche tinture all'acqua? che tonalità dovrei usare?
2. ho letto qua e là le modalità di stesura della gommalacca, anche un po' contrastanti tra loro e quindi ho un sacco di dubbi: quali percentuali di diluizione mi consigliate? meglio alcool a 94° o 99°? è vero che si devono dare diverse mani con concentrazioni sempre più diluite, fino all'ultima passata con solo acool puro? c'è qualche tutorial di riferimento?
Scusate la banalità delle domande, ma essendo alle prime armi navigo a vista!!
Grazie a tutti.
Il lavoro procede: ho finito di stuccare e scartavetrare; ora mi appresto alle fasi finali di verniciatura, le più delicate!!! :ohh
Eccomi con i miei soliti dubbi:
1. vorrei tingere il telaio delle antine e dei frontali dei cassetti con una tonalità sul rosso, come era in origine; ho letto che si possono usare anche le terre (in questo caso ossido di ferro rosso) con un po' di caseina in soluzione acquosa: qualcuno ci ha già provato? è meglio usare le classiche tinture all'acqua? che tonalità dovrei usare?
2. ho letto qua e là le modalità di stesura della gommalacca, anche un po' contrastanti tra loro e quindi ho un sacco di dubbi: quali percentuali di diluizione mi consigliate? meglio alcool a 94° o 99°? è vero che si devono dare diverse mani con concentrazioni sempre più diluite, fino all'ultima passata con solo acool puro? c'è qualche tutorial di riferimento?
Scusate la banalità delle domande, ma essendo alle prime armi navigo a vista!!
Grazie a tutti.
Dario, per far diventare piu rossicci i telai, basta prendere del mordente, anche in polvere (io uso la rolla) si diluisce in acqua. Se vuoi fare prima puoi usare il tingilegno delle veleca, tinta mogano. Comunque guarda bene hanno svariate tonalità anche in pastello.
Per la gommalacca trovi tutte le risposte alle tue domanda in una scheda che ha fatto Michele gmgd Gommalacca tutorial (http://www.il-truciolo.it/showthread.php?t=937)
L'ultima passata che intendi tu di farla tutta alcool, servirebbe per eliminare le tracce d'olio paglierino, ma usando già l'untima mano con diluizione 100 g. per litro ne hai già d'avanzo. L'importante è avere sempre il tampone pulito.
L'alcool io uso il 99,9%
Ti consiglierei di preparare gia le dosi di gommalacca in bottiglie differenti. da 300 da 200 e da 100 per litro.
Riguardo quell'alzatina che si vede in figura, volevo dirti che quel legno tutto puntinato e leopardato è Platano, ha un effetto spettacolare.
Dario 76
06-04-2009, 11.53.19
Dario, per far diventare piu rossicci i telai, basta prendere del mordente, anche in polvere (io uso la rolla) si diluisce in acqua. Se vuoi fare prima puoi usare il tingilegno delle veleca, tinta mogano. Comunque guarda bene hanno svariate tonalità anche in pastello.
Allora:
- ho provato con il tingente all'acqua color mogano, ma è decisamente molto meno rosso dell'originale;
- quindi ho provato con l'ossido di ferro rosso e del fissativo per carboncino (la caseina è introvabile dalle mie parti); risultato pessimo, carteggiato e tolto tutto;
- infine mi sono affidato ai colori all'olio 8altra mia passione) con un medium per velature (trementina, olio di lino ed qualche goccia di essicante), leggermente sfumato a pennello e poi uniformato con paglietta 000; direi che è la soluzione che mi aggrada di più, bella tonalità calda che fa risaltare le venature senza essere coprente.
Per la gommalacca trovi tutte le risposte alle tue domanda in una scheda che ha fatto Michele gmgd Gommalacca tutorial (http://www.il-truciolo.it/showthread.php?t=937)
Grazie, letto tutto!!! :Ok
L'ultima passata che intendi tu di farla tutta alcool, servirebbe per eliminare le tracce d'olio paglierino, ma usando già l'untima mano con diluizione 100 g. per litro ne hai già d'avanzo. L'importante è avere sempre il tampone pulito.
L'alcool io uso il 99,9%
Ti consiglierei di preparare gia le dosi di gommalacca in bottiglie differenti. da 300 da 200 e da 100 per litro.
Ok cercherò di seguire le tue dritte; solo una cosa: in un tuo precedente post mi avevi consigliato "una passata leggera di olio paglierino": intendi prima della stesura a pennello della GL per dare evidenza alle venature? Lo stendo con una pezzuola o con un pennello?
Riguardo quell'alzatina che si vede in figura, volevo dirti che quel legno tutto puntinato e leopardato è Platano, ha un effetto spettacolare.
Ah sì?!!! Buona a sapersi!!! Grazie mille dei preziosissimi consigli!!! :bra
Dario, l'olio non deve essere troppo, altrimenti viene fuori. Un tampone o un pezzo di cotone unto di olio paglierino, lo rendi uniforme e poi vai subito di gommalacca.
vBulletin® v4.1.1, Copyright ©2000-2012, Jelsoft Enterprises Ltd.