Visualizza versione completa : coltello divisore
guardando varie foto che avete postato, sia di laboratori, che di macchine in lavoro, e anche in più di qualche video ho notato che sulla circolare nessuno usa il coltello divisore... io l'ho sempre usato e lo reputo ottimo quando capitano quelle tavole che ti si chiudono sul disco....
sono una anomalia io o cio visto bene? perchè nessuno lo usa?
peenty
08-01-2008, 22.59.04
guardando varie foto che avete postato, sia di laboratori, che di macchine in lavoro, e anche in più di qualche video ho notato che sulla circolare nessuno usa il coltello divisore... io l'ho sempre usato e lo reputo ottimo quando capitano quelle tavole che ti si chiudono sul disco....
sono una anomalia io o cio visto bene? perchè nessuno lo usa?
hai ragione ma... una volta fai un taglio cieco e togli il divisorio poi rimonti il divisorio, poi rismonti......poi ti rompi le balle e non lo monti più.:D
hai ragione ma... una volta fai un taglio cieco e togli il divisorio poi rimonti il divisorio, poi rismonti......poi ti rompi le balle e non lo monti più.:D
io lo tengo sempre montato... e ora che ci metterò la cappa adrà ancora meglio... niente segatura in faccia...
hai ragione ma... una volta fai un taglio cieco e togli il divisorio poi rimonti il divisorio, poi rismonti......poi ti rompi le balle e non lo monti più.:D
Ma se tu modifichi il divisore portandolo alla stessa altezza della lama, fai lo stesso i tagli ciechi ed eviti di smontarlo e per di più eviti il pericolo.
Bravo Vito, giusta osservazione, il coltello divisore a volte puo' evitare di farti saltare un pezzo in faccia.
ENTENDIDO
08-01-2008, 23.19.37
sempre montato....solo modificato per poter fare i tagli cechi....
vedi toto che non faccio solo cavolate?????
a me il divisore si regola gia in altezza... quindi il problemo di modoficarlo non l'ho avuto... e siccome taglio spesso pioppo e quercia che si chiudono da paura... non posso più fare a meno di usarlo...
peenty
08-01-2008, 23.40.55
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxx
comunque si...posso provare a modificarlo.
lo metto in agenda.
ciao
53ZAC
08-01-2008, 23.44.24
Bravo Vito,continua a lasciarlo montato,è quello che va fatto per la sicurezza di tutti.
Chi non lo usa lo fa a suo rischio.
stefano702
09-01-2008, 00.02.26
Io lo uso sempre, quando faccio i tagli ciechi lo tolgo, ma poi lo rimonto, anche perchè sulla mia circolare, a montarlo e smontarlo, ci vuole proprio un attimo, basta allentare e stringere un bullone con la chiave del 17.
Comunque, appena avrò un attimino di tempo, (una domenica mattina) lo modificherò di sicuro, così non lo tocco più.:):):)
Grazie per la dritta!!!
Ciao
stefano
Oggi è arrivato mio coganto, grosso esperto di meccanica.
Nella Zinken avevo il problema del divisore, xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Delle tre l'una
1-cambio cognato, ma dovrei cambiare anche moglie
2-Perchè lo mettono.
Coprire la lama, cosa facile da comprendere.
Tenere aperto il legno durante il taglio.
3-xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Enzo
Oggi è arrivato mio coganto, grosso esperto di meccanica.
Nella Zinken avevo il problema del divisore, xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.
Delle tre l'una
1-cambio cognato, ma dovrei cambiare anche moglie
2-Perchè lo mettono.
Coprire la lama, cosa facile da comprendere.
Tenere aperto il legno durante il taglio.
3-xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Enzo
cambia cognato:-)))))))))))))))))
scerzi a parte... che non serva a nulla non è vero... a meno che uno non abbia un motore da 30cv che anche se il legno si chiude la lama gira lo stesso.. eppure avrei dei dubbi sul fatto che non ti spedisca una legnata sulla fronte...
tutti lo tolgono? io no.... e di meccanica ne capisco anche io:-)
gianpaolo73
09-01-2008, 00.11.12
Il coltello divisore ha la funzione primaria di tenere aperto il legno durante il taglio cone hai ben intuito.La sua presenza evita al legno di chiudersi verso la lama col pericolo di essererigettato haimè sempre nella diezione dell'operatore.Su molte macchine poi al coltello viene anche fissata la cuffia di protezione che ha la funzione di coprire una bella parte di lama(quella che fuoriesce sopra il pezzo da tagliare) che rimane scoperta e evita anche ai trucioli di finirti negli occhi.Insomma Enzo tieniti pure il cognato ma digli che il coltello serve.Ciaoo! :ahah
luk2k
09-01-2008, 01.26.26
io l'ho modificato così... :)
posso fare tagli ciechi e normali senza mai toccarlo...
Stefano Giammarco
09-01-2008, 02.01.36
Io ho un piccolo banco sega, da quando l'ho comprato il coltello è lì e l'ultima cosa che mi verrebbe in mente è di smontarlo.
Ma se tu modifichi il divisore portandolo alla stessa altezza della lama, fai lo stesso i tagli ciechi ed eviti di smontarlo e per di più eviti il pericolo.
Bravo Vito, giusta osservazione, il coltello divisore a volte puo' evitare di farti saltare un pezzo in faccia.
Anche io sul mio banchetto l'ho portato a filo lama, in questo modo non lo smonto +
53ZAC
09-01-2008, 09.35.22
Amici,la sicurezza nelle lavorazioni è di primaria importanza ed è uno dei nostri compiti la diffusione di questa cultura fra tutti gli utenti di questo forum,registrati o di passaggio.
Provvederò quindi ad eliminare da tutti i messaggi di questo topic i riferimenti alla eliminazione dalle macchine di elementi di protezione previsti da norme di sicurezza e correttamente installati dai costruttori.
Grazie
mi chiedevo cosa significavano le xxx nei messaggi precedenti, ora ho capito.
Allora, avrei un pò di xxxx anch'io ma mi avete fatto voglia di rimetterlo su e magari portarlo a filo lama, facendo un foro per la cuffia cosi posso rimetterla quando non devo fare tagli cechi. Il banco è modesto, ma una lama che gira è sempre una lama.
L'unico (falso, non è l'unico) dubbio che ho è se la cuffia poi funziona correttamente o meno.
Proverò.
Stefano
Amici,la sicurezza nelle lavorazioni è di primaria importanza ed è uno dei nostri compiti la diffusione di questa cultura fra tutti gli utenti di questo forum,registrati o di passaggio.
Provvederò quindi ad eliminare da tutti i messaggi di questo topic i riferimenti alla eliminazione dalle macchine di elementi di protezione previsti da norme di sicurezza e correttamente installati dai costruttori.
Grazie
Concordo in pieno.
Enzo
anto_pappa
09-01-2008, 11.05.55
la cuffia funziona. io ho un banchetto modesto (ryobi) che ha coltello divisore con un foro per tenere la cuffia.
La sicurezza prima di tutto.
luk2k
09-01-2008, 11.06.11
non basterebbe dire che non va fatto invece di iniziare a fare censura anche qui?
53ZAC
09-01-2008, 11.12.29
non basterebbe dire che non va fatto invece di iniziare a fare censura anche qui?
Se dopo che è stato detto la cosa viene comunque ribadita,evidentemente non basta.
Il coltello divisore ha un afunzione fondamentale:
Dividere il falegname dal pronto soccorso:ride:ride, anzi tenerli proprio lontani e separati:ride:ride
Dopo aver scaricato e posizionato la macchina nel laboratorio ho chiesto al tecnico di togliermi il coltello divisore, e da allora mai usato.
Se ci fosse stato, oggi non avrei potuto fare quello che ho fatto.
Ad ogni modo voi non fatelo, tenetelo sempre montato.
Riguardo alla sicurezza, tempo fa ebbi modo di dirlo in un'altro topic, ho delle convinzioni personali, molto spesso condivise, un tantino fuori tendenza, che se volete posso anche spiegare.
Dopo aver scaricato e posizionato la macchina nel laboratorio ho chiesto al tecnico di togliermi il coltello divisore, e da allora mai usato.
Se ci fosse stato, oggi non avrei potuto fare quello che ho fatto.
Ad ogni modo voi non fatelo, tenetelo sempre montato.
Riguardo alla sicurezza, tempo fa ebbi modo di dirlo in un'altro topic, ho delle convinzioni personali, molto spesso condivise, un tantino fuori tendenza, che se volete posso anche spiegare.
michele, spiegami una cosa.. cosa cambia dall'avere il coltello montato a filo lama dal non averlo montato affatto?
io ho lavorato senza coltello per un pò, avevo uno di quei dischi sottili e non potevo montare il coltello... spesso mi si bloccava il disco nel legno... (specie nella quercia) appena ho consumato tutto quel disco ho rimontato il coltello e mai più tolto... anche se devo squadrare e il pezzo è più lungo della corsa del carrello faccio un pò avanti e indietro e entro col disco nel pannello... quindi a che serve non montarlo?
luk2k
09-01-2008, 21.35.53
infatti, il coltello se proprio non piace lo si mola o, se possibile, si abbassa fino a che non sia un pelo sotto la lama, dopo non vedo che tipo di lavorazioni non si possono fare con il coltello montato...
se mi dici che non puoi passare il pannello al contrario per sopperire alla mancanza del divisore, allora sono stesso io che ti appiccico un po di X da tutte le parti... :ride
infatti, il coltello se proprio non piace lo si mola o, se possibile, si abbassa fino a che non sia un pelo sotto la lama, dopo non vedo che tipo di lavorazioni non si possono fare con il coltello montato...
se mi dici che non puoi passare il pannello al contrario per sopperire alla mancanza del divisore, allora sono stesso io che ti appiccico un po di X da tutte le parti... :ride
in che senso passare il pannello al contrario?
Se ti dico cosa ho fatto oggi mi cancellano il messaggio, quindi non te lo dico anche perchè qualcuno potrebbe provarci senza avere la sufficiente esperienza per farlo.
Posso dirti che in tanti anni non mi si è mai, dico mai, bloccato niente, ma solo perchè lavorazioni che hanno intriseco quel problema non ne faccio.
Dovete pensare che qualsiasi macchina ha un range di lavorazioni che può eseguire in completa sicurezza, al di sopra di questo range si può ancora lavorare ma la sicurezza non è la stessa.
Saper riconoscere questi limiti è fondamentale, questa conoscenza ti restituisce una sicurezza molto maggiore che i sistemi passivi propri della macchina possono darti.
Vi prego non affidatevi ciecamente alle protezioni della macchina, solo con queste e senza l'ausilio di un corretto, ragionato, attento, ecc. approccio alla lavorazione i pericoli non fanno altro che aumentare.
Se ti dico cosa ho fatto oggi mi cancellano il messaggio, quindi non te lo dico anche perchè qualcuno potrebbe provarci senza avere la sufficiente esperienza per farlo.
Posso dirti che in tanti anni non mi si è mai, dico mai, bloccato niente, ma solo perchè lavorazioni che hanno intriseco quel problema non ne faccio.
Dovete pensare che qualsiasi macchina ha un range di lavorazioni che può eseguire in completa sicurezza, al di sopra di questo range si può ancora lavorare ma la sicurezza non è la stessa.
Saper riconoscere questi limiti è fondamentale, questa conoscenza ti restituisce una sicurezza molto maggiore che i sistemi passivi propri della macchina possono darti.
Vi prego non affidatevi ciecamente alle protezioni della macchina, solo con queste e senza l'ausilio di un corretto, ragionato, attento, ecc. approccio alla lavorazione i pericoli non fanno altro che aumentare.
senza coltello il massimo che si può fare è tagliare al contrario.. ma a quale scopo? semmai dimmelo in privato.. sono curioso... adesso.
luk2k
09-01-2008, 21.57.07
queste cose anche io le sostengo fermamente pero' anche il ragionamento inverso potrebbe portare a non aver + modo di arrivare a 10 contando con le mani...
non ci sono lavorazioni assolutamente sicure ne tantomeno c'è sufficiente esperienza al mondo che possa evitare tutti i possibili problemi in lavorazioni non previste, senza parlare degli incidenti fortuiti o dovuti al caso, lì per evitarli + che di esperienza bisognerebbe parlare di preveggenza...
luk
Luk,
non affero quale sia il ragionamento inverso.
Ogni lavorazione è potenzialmente pericolosa, ed è impensabile di eliminare la totalità dei pericoli specie quelli fortuiti, però ci sono operazioni più pericolose di altre o a parità di lavorazione modi di fare più pericolosi di altri, questo è quello che bisogna capire ed evitare, non possiamo pretendere di poter fare tutto quello che abbiamo bisogno di fare con una macchina che magari non è neanche "abilitata" a farlo.
Luk,
non affero quale sia il ragionamento inverso.
Ogni lavorazione è potenzialmente pericolosa, ed è impensabile di eliminare la totalità dei pericoli specie quelli fortuiti, però ci sono operazioni più pericolose di altre o a parità di lavorazione modi di fare più pericolosi di altri, questo è quello che bisogna capire ed evitare, non possiamo pretendere di poter fare tutto quello che abbiamo bisogno di fare con una macchina che magari non è neanche "abilitata" a farlo.
questo è vero... ma se ti si chiude una tavola di pioppo intorno al disco ( anche se hai trifase di 7cv si chiude) che fai?.....
se mi dici che non ti è capitato mai allora vuol dire che lavori solo legni di vena lunga e dritta. ma qui dalle mie parti il castagno e il pioppo la fanno da padrone,,, e quelli o si aproni o si chiudono... dritti non vanno mai... la quercia non ne parliamo.....
Semplice, non apro mai una tavola con il disco ma con la nastro, perchè la nastro è l'unica deputata a questo lavoro, e non ha bisogno di coltello divisore.
Io ho comprato prima la nastro e poi la circolare.
Semplice, non apro mai una tavola con il disco ma con la nastro, perchè la nastro è l'unica deputata a questo lavoro, e non ha bisogno di coltello divisore.
Io ho comprato prima la nastro e poi la circolare.
io invece non avendo soldi per la nastro mi sono comprato prima la combinata e poi coi soldi guadagnati la nastro,,,
viking57
09-01-2008, 22.37.59
Nella mia professione vedo giornalmente oramai da più di 20 anni persone che subiscono traumi ed incidenti, e spesso sono dovuti a infortuni sul lavoro. Ne ho visti di tutti i tipi, gravissimi e meno. Beh, per la mia esperienza, posso affermare che la percentuale maggiore l'ho trovata tra le persone che effettuavano il lavoro come professione e non come hobby, e questo non solo perchè chi lo fa per hobby utilizza meno degli altri i vari utensili, ma soprattutto perchè chi ci lavora giornalmente acquisisce quella naturale sicurezza che spesso fa dire " io oramai son padrone delle mie macchine" .Questo è vero solo in parte.... non bisogna mai dimenticare di continuare a mantenere un certo rispetto , e non dico paura, perchè anche quella è spesso deleteria, ma il rispetto che si conviene per delle macchine che sono pur sempre pericolose malgrado le varie sicurezze che hanno,e che quindi se hanno un motivo dovranno pur averlo e soprattutto per l'imponderabile che è sempre in agguato.Mi scuso naturalmente con chiunque possa sentirsi offeso da ciò che ho scritto, non vuol essere un rimprovero o qualcosa del genere, ma credetemi, ne ho visti davvero tanti, forse troppi.
luk2k
09-01-2008, 22.44.03
quello appena esplicato è il "ragionamento inverso" cui accennavo... :)
luk
io una limatina alle unghie sulla nastro ogni tanto scappa...:-)
viking57
09-01-2008, 23.12.24
io una limatina alle unghie sulla nastro ogni tanto scappa...:-)
:) l'importante è che ti limiti alla limatina........ almeno risparmi la spesa per il manicure!! :D
Si lavora con,
cognizione di causa, con attenzione, con attrezzi che ti permettano di fare ciò che devi, senza paura ma con rispetto, conoscendo i limiti tuoi e quelli della macchina.
Poi c'è l'imponderabile e su quello non ci sono "sistemi" tuoi o della macchina che tengano.
La cognizione di causa, consiste nel sapere esattamente quello che devi fare, avere l'operazione ben pianificata nella propria testa, una metodologia consolidata per ogni operazione.
L'attenzione, sta nel fatto che quando operi su una macchina fai solo quello prestando ad essa tutte le facoltà fisiche e mentali.
Gli attrezzi devono essere adeguati a fare l'operazione in questione (guidare a 100 km/h è più sicuro se lo si fa con una macchina cha ha velocità max di 200 km/h che non con una da V max 100 km/h. Oppure se devi andare a funghi non puoi andarci con il ferrari ma con la panda 4x4).
Se hai paura del tuo avversario ha perso in partenza se lo rispetti ti poni nella condizione ottimale per affrontarlo.
I tuoi limiti sono essenziali, non tutti siamo uguali ci sono persone che hanno caratteristiche e capacità specifiche più alte delle nostre ( il funambolo del circo fa cose che non possiamo fare, pena rimanerci secchi), lo stesso vale per le macchine ( la squadratrice che ho io non potra mai fare quello che fa quella titanica della falegnameria dei miei amici).
Ecc, ecc.
Riguardo al fatto che i professionisti sono maggiormente coinvolti in incidenti è , secondo me, dovuto all' enorme tempo trascorso sulle macchine,( se guidi tutto il giorno hai più possibilità di incorrere nell'imponderabile che se usi la macchina solo per andare a prendere i bambini a scuola, che dista 10 isolati da casa).
Ciao
viking57
10-01-2008, 17.09.29
Mi trovi perfettamente d'accordo , ma per quanto riguarda il discorso che i professionisti sono maggiormente a rischio, è valido solo se viene preso in esame il singolo professionista comparato col singolo hobbysta. Ma nella realtà il numero di hobbysti è di gran lunga superiore al numero di professionisti e quindi alla fine come numero totale di ore lavorate la differenza diminuisce notevolmente. Il fatto è che l'hobbysta , nel momento in cui viene a mancare la voglia, è stanco etc, chiude bottega e fa altro ; il professionista , invece, dovendo portare la " pagnotta" a casa , spesso lavora in condizioni difficili , ed è proprio in quei momenti che magari viene a mancare l'attenzione, la conoscenza ottimale dei propri limiti etc.. Speriamo solo che la tanto decantata tecnologia porti sempre di più ad avere macchinari sicuri in ogni situazione. ciao
Io credo che il totale delle ore di lavoro dei professionisti è di gran lunga e quindi nemmeno comparabile al tot ore di tutti gli obbisti, lo deduco dal fatto che nel mio paese di 8000 abitanti ci sono una quindicina di falegnami professionisti e lo stesso numero ( o forse meno) di hobbysti ma questi ultimi faranno si e no 1/30 delle ore dei professionisti (previsione ottimistica).
Concordo con il fatto che spesso il prof. lavora in condizioni difficili, spesso fa cose avventate per risparmiare tempo e fatica, ma sicuramente sa che in quel momento sta facendo una caxxata che gli può costare caro, ma purtroppo spesso non ha alternative (credimi).
Riguardo alla tecnologia sicura questa c'è già, ma a prezzi improponibili,(nella mega falegnameria dei miei amici ci sono macchine che tu infili il legno grezzo in una finestrella e ti esce dal lato opposto sempre da una finetrella già finito, non puoi farti male manco a volerlo, l'ultima che hanno comprato, 150 mila euro, è tutta transennata e l'operatore sta comodmente seduto al terminale, la macchina si cambia da sola gli utensili, pensa che legge perfino i file di autocad).
ciao
valdo 952
11-01-2008, 03.02.04
Io credo che il totale delle ore di lavoro dei professionisti è di gran lunga e quindi nemmeno comparabile al tot ore di tutti gli obbisti, lo deduco dal fatto che nel mio paese di 8000 abitanti ci sono una quindicina di falegnami professionisti e lo stesso numero ( o forse meno) di hobbysti ma questi ultimi faranno si e no 1/30 delle ore dei professionisti (previsione ottimistica).
Concordo con il fatto che spesso il prof. lavora in condizioni difficili, spesso fa cose avventate per risparmiare tempo e fatica, ma sicuramente sa che in quel momento sta facendo una caxxata che gli può costare caro, ma purtroppo spesso non ha alternative (credimi).
Ho fatto questa citazione perchè mi ha fatto fare alcune riflessioni.
Ho cercato di leggere e capire il punto di vista di chi ha scritto su quello di cui si stà discutendo "la sicurezza".
Chi scrive e circa 30.000 suoi colleghi VVF professionisti più un numero notevole di VVF volontari qualcosa di lavoro in condizioni difficili un pochino ne è a conoscenza.
Nel linguaggio comune si chiama professionista chi svolge un lavoro non da dipendente e che gli consente di avere un reddito.
Io non ho questa visione del professionista, come tale intendo una persona che ha un bagaglio di conoscenze e esperienza tali che gli permettono di minimizzare i rischi.
Quacuno mi potrà obiettare che l'esperienza bisogna farsela sulla propria pelle e posso essere d'accordo fino ad un certo punto, perchè imparare dai propri errori è normale ma bisogna imparare (secondo me) sopratutto dagli errori e dai pregi delle persone con cui si ha lavorato e che ti hanno passato (o a cui hai carpito) le conoscenze.
Nella suddivisione che ho fatto prima dei miei colleghi non volevo assolutamente mettere in secondo piano volontari, come non metto su due piani diversi falegnami di professione e falegnami hobbisti, perche ritengo che sia da una parte che dall'altra ci sia il più professionale o il meno professionale, conosco dei VVf volontari validissimi e conosco dei VVf prof assolutamente negati.
voglio dire che il professionista ci deve mettere qualcosa in più, perchè se l'hobbista può staccare quando vuole,
proprio per il fatto che deve portare a casa la pagnotta deve sapere quando è il momento di non fare cavolate, le alternative ci sono sempre per chi lavora con cognizione.
Il tempo è importante, non so se a qualcuno è mai capitato di vedere un intervento dei VVf ,cercate di immaginate lo scenario di un incendio di un appartamento, per noi il rischio comincia all'uscita dalla caserma cercando di arrivare nel minor tempo possibile sul posto, hai informazioni molto parziali, quando arrivi il capo partenza (CS) deve prendere una quantità enorme di decisioni, tenete presente che la squadra è normalmente di 5 persone,e il CS non è responsabile solo della sua sicurezza ma di tutta la squadra e dell'intera area soggetta sia durante l'intervento che dopo per la messa in sicurezza della struttura.
Se non ci sono pericoli per le persone si cerca di fare al meglio che si può correndo meno rischi possibili "E' meglio perdere un minuto per una vita che una vita in un minuto" questo lo ritengo giusto anche per una falange.
Ho fatto il VVf di professione e adesso che sono in pensione mi diverto a fare coltelli e lavoro anchio con lame, mole, bindelline e cose che tagliano però forse perche ne ho viste tante cerco sempre di non superare i miei limiti e quelli delle macchine con cui lavoro.
non vorrei sembrare un perfezionista, ritengo di essere, grazie al mio ex lavoro, molto accorto.
Il succo di tutto questo è che non bisogna correre rischi inutili, come ho detto prima, l'alternativa esiste basta cercarla e il risparmio di tempo e di fatica nella maggior parte dei casi non è così scontato.
I rischi ci sono ad ogni piè sospinto bisogna sempre minimizzare le probabilità dell'evento.
Certamente che l'imponderabile, il fato, la sfortuna, sono sempre in agguato.
Scusate se mi sono dilungato ma ho voluto esprimere il mio punto di vista
l'italiano non è mai stato il mio forte spero che scuserete eventuali errori.
Marco
Marco
Ieri ho costruito il pezzo che mi mancava, sulla Zinken MIA6, per inserire il divisore con il coperchio.
Ho dato retta a quanto sopra elencato e con un'ora di lavoro ho fatto tutto.
Ora mi sento più sicuro.
Enzo
Bravo Enzo, così mi piaci. ;)
E un grazie particolare a Marco.
Video interessante di cosa può succedere lavorando senza coltello divisore (http://www.metacafe.com/watch/910584/table_saw_kickback_demonstration/)
53ZAC
01-02-2008, 15.33.36
Grazie Ale,
adesso forse il discorso è chiaro per tutti.
Grazie Ale,
adesso forse il discorso è chiaro per tutti.
Pensate che quello è un pezzettino leggero! Ho visto volare per oltre 3 metri una tavola di faggio lunga 1 metro larga 35 spessore 5 cm.
Posso dirvi che fa PAURA! Per fortuna non si trovava nessuno sulla traiettoria :D
gianpaolo73
01-02-2008, 19.57.06
Mi sa che quel video è preparato.Tant'è che il tizio manco finisce di tagliarlo il pannello,toglie la mano sinistra e con la destra lo spinge leggermente verso la lama.Rende comunque l'idea di quello che può succedere senza il coltello e con una piccola disattenzione.
El_Marangon
01-02-2008, 20.00.40
Mi sa che quel video è preparato.Tant'è che il tizio manco finisce di tagliarlo il pannello,toglie la mano sinistra e con la destra lo spinge leggermente verso la lama.Rende comunque l'idea di quello che può succedere senza il coltello e con una piccola disattenzione.
preparato o no comunque rende l'idea;)
questa del video è solo una delle conseguenze...
quando ti si chiude la tavola sulla lama... a volte si può anche spezzare la cinghia del motore... o impennare la tavola stessa schiacciandosi col resto sull banco e con la punta nella faccia di chi lavora...
io non capisco perchè i professionisti(diciamo) ancora si ostinano a non usarlo....
manino
02-02-2008, 02.01.59
un annetto fa smontai il coltello,e lo smarrii nei meandri del lab,per molto tempo sono rimasto senza rimontarlo,fino a 5 mesi fa quando tagliando un pannello di multistrato ho mosso il pezzo,e mi è venuto contro il petto un pannellino di multistrato largo 40cmlungo 1 metro spesso 2 cm,appena subito l'impatto pensavo di essermi rotto qualche costola,mi reggevo il costato e respiravo a fatica,per fortuna ho riportato solo un grosso segno rosso di sangue coagulato sul petto e un dolore per tre giorni alle costole,e pensare che era un volgarissimo pezzetto di legno da 500 grammi,il coltello e' fondamentale perchè 1 mese fa mi è risuccesso di muovere il pannello mentre lo stavo tagliando,ma grazie al coltello non è successo nulla.
albertoA
02-02-2008, 18.21.19
Facendo un taglio cieco con del faggio, un listellino da 1 cm * 5 *40 è stato proiettato all'indietro alla velocità della luce.
a 5m di distanza c'era una cassettiera di truciolare laminato, l'ha sfondata! in 5 m ha perso solo 15 cm in altezza, questo la dice lunga sulla velocità. Prendendolo si vede la prima traccia del dente allungata, poi la seconda meno, l'ultima era solo una tacchettina, quindi stava andando alla velocità della lama... Anche nei tagli ciechi meglio averlo montato.
Alberto
Il tizio del filmato l'ha fatto apposta, e chissa quante volte lo aveva provato, ci potrebbe andare a caccia con quel sistema,
inoltre la posizione è sbagliata, il metodo è sbagliato (come se in curva a velocità sostenuta lasci il volante), e comunque, quando è possibile,come in questo caso è preferibile se non obbligatorio, lavorare alla riga non alla guida parallela.
La macchina è sbagliata, con una squadratrice il pezzo non può essere proiettato all'indietro perchè esso è trattenuto dalla riga che è solidale con il telaio che è appoggiato e spinto dal corpo dell'operatore, difficilmente qualcosa viene proiettata all'indietro e comunque la posizione di lavoro di macchine, che possono chiamarsi tali, ti obbliga a stare distante dalla traiettoria.
E se non hai la squadratrice, tre sono le alternative :
1- non la fai.
2- monti il coltello e la fai.
3- stai attento sapendo cosa rischi e anche senza coltello la fai.
Ma vista così mi sa tanto di terrorismo.
Se uno toglie il coltello divisore solo per spirito di emulazione, o perchè l'ha visto togliere ad un'altro, è un povero "fesso", se non si ha la necessità, "discutibile anche questa", perchè toglierlo ?
Ricordatevi che tenerlo o non tenerlo non è importante, l'importante è che il coltello vada tenuto sempre dalla "parte del manico".
Personalmente mi trovo in accordo con Michele.
Ho anche l'impressione, che con tale svirgolata che gli dá a quella tavola, non ci sia coltello divisore che tenga.
A volte credo che certi video, portano a spaventare un possibile futuro utente, cosa non proprio buona....anzi...
Comunque rimane il fatto dell'utilitá del coltello divisore ai fini della sicurezza, per evitare che il taglio in uscita, si chiudi sulla lama.
Albé, ma quel pezzo di faggio di 1 cm * 5 *40 , era un taglio lungo o traverso vena?
Ciao,
Alberto
Infatti Albè,
spaventare la gente in questo modo non porta assolutamente nessun bene.
Chiunque, me compreso, dovendo eseguire una tale lavorazione e sapendo che, coltello o no, da un momento all'altro gli potrebbe succedere una tale eventualità, starebbe li con una tale strizza al cuxo tale da non poter lavorare.
Io nel dubbio o nella certezza spegnerei e me ne andrei a sedere davanti al bar.
E' più sensato pensare e far pensare agli utilizzatori di macchine utensili che, se non manometti, se ti attieni alle norme, se fai cose appropriate, se usi il buon senso, se non fai il passo più lungo della gamba, se, se, etc non ti succederà assolutamente niente.
Ciao.
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