Visualizza versione completa : Finitura del legno masssello, quali prodotti?
Di finiture ne ho provato di tutti i colori.:ahah
Posso tranquillamente dire di aver capito molto poco e i risultati ottenuti, a parte la gommalacca, non mi hanno mai pienamente soddisfatto.
Mi piacerebbe apprendere un metodo per rifinire in modo soddisfacente un mobile in massello.
Premetto che vorrei usare, se possibile, prodotti all’acqua.
Cerco di riepilogare quel poco che ho imparato
Prima fase: turapori o impregnate
Seconda fase: mordente
Terza fase: finitura
Il turapori o impregnante dovrebbe servire per chiudere i pori del legno
Il mordente per dargli la voluta sfumatora di colore
La finitura per la durata nel tempo
Per la finitura ci sono delle vernici trasparenti, più o meno buone.
I turapori non li ho mai usati
Gli impregnanti, colorati, li ho usati per sistemare degli scuri e come finitura ho usato quella a cera
Il mordente l’ho usato una volta per verniciare una cassapanca, l’ho mischiato alla gommalacca.
Altro non ho provato
Ecco la domandona
Quali prodotti industriali mi consigliate di utilizzare per rifinire “bene” una antina di frassino massello?
Considerando che non è possibile esporre dei marchi vi suggerisco la possibiltà di inviarmeli tramite MP.
Grazie
Enzo
basy64
27-02-2009, 17.43.19
Prima fase: turapori o impregnate
Seconda fase: mordente
Terza fase: finitura
Penso tu abbia invertito la seconda con la prima fase. A parer mio :
prima fase : impregnante
seconda : turapori
terza : finitura
Penso tu abbia invertito la seconda con la prima fase. A parer mio :
prima fase : impregnante
seconda : turapori
terza : finitura
Basilio, grazie
Avevo premesso di capirci poco.
Ero convinto che impregnante e turapori svolgessero la stessa funzione, anzi ora che ci penso lo sono ancora "convinto".
Aspettiamo altre risposte
Ciao
Enzo
Mi correggo ancora, e il Mordente? Inteso come colorante quando lo deve mettere.
Enzo l'impregnamte nelle antine non serve, è già una vernice protettiva e di solito si usa sugli esterni o su oggetti esposti a intemperie o a sbalzi atmosferici.
Usa il mordente, poi il turapori e in fine la vernice di finitura.
Enzo l'impregnamte nelle antine non serve, è già una vernice protettiva e di solito si usa sugli esterni o su oggetti esposti a intemperie o a sbalzi atmosferici.
Usa il mordente, poi il turapori e in fine la vernice di finitura.
Grazie Toto
Riepilogando, prima il mordente, vasetto di tingilegno disciolto in un pò d'alcool. Si fà così? Ovviamente prima provare su un legno di scarto.
Poi turapori, il turapori è trasparente? Esiste turapori all'acqua?
Per finire la vernice di finitura. Va bene quella che ho preso per il banco, quasi, da falegname, o è meglio una più specifica.
Enzo
Stefano54
27-02-2009, 18.35.51
................
Ero convinto che impregnante e turapori svolgessero la stessa funzione, anzi ora che ci penso lo sono ancora "convinto".
....
L'impregnante viene assorbito dal legno creando una protezione da muffe e altri agenti
che possono attaccare il legno specie se all'esterno ma, non svolge la funzione di
turapori.
Il turapori come dice il nome stesso serve solo ad otturare i micropori del legno per
prepararlo alla verniciatura finale.
Sull'impregnante può anche essere dato il turapori e vernice finale ma sul turapori
non può essere dato l'impregnante o qualsivoglia tingente.
Grazie Toto
Riepilogando, prima il mordente, vasetto di tingilegno disciolto in un pò d'alcool. Si fà così? Ovviamente prima provare su un legno di scarto.
Poi turapori, il turapori è trasparente? Esiste turapori all'acqua?
Per finire la vernice di finitura. Va bene quella che ho preso per il banco, quasi, da falegname, o è meglio una più specifica.
Enzo
Si Enzo il turapori è trasparente ed esiste anche all'acqua, puoi usarlo della stessa linea della vernice che hai preso per il banco.
Il turapori dovrai carteggiarlo con carta finissima e vedrai che fai molta polvere bianca, lo sentirai molto vellutato al tatto e liscio.
Ricorda che per ottenere una buona finitura ci vuole una buona preparazione (nel senso che va preparato bene, liscio e privo di tracce di carteggiature grezze)
Buon lavoro.
Si Enzo il turapori è trasparente ed esiste anche all'acqua, puoi usarlo della stessa linea della vernice che hai preso per il banco.
Il turapori dovrai carteggiarlo con carta finissima e vedrai che fai molta polvere bianca, lo sentirai molto vellutato al tatto e liscio.
Ricorda che per ottenere una buona finitura ci vuole una buona preparazione (nel senso che va preparato bene, liscio e privo di tracce di carteggiature grezze)
Buon lavoro.
Tutto chiaro.
Grazie
L'impregnante viene assorbito dal legno creando una protezione da muffe e altri agenti
che possono attaccare il legno specie se all'esterno ma, non svolge la funzione di
turapori.
Il turapori come dice il nome stesso serve solo ad otturare i micropori del legno per
prepararlo alla verniciatura finale.
Sull'impregnante può anche essere dato il turapori e vernice finale ma sul turapori
non può essere dato l'impregnante o qualsivoglia tingente.
Grazie Stefano
Ora il tutto mi è molto chiaro.:Ok
Ero convinto che avessero, più o meno, la stessa funzione.:ahah
Ciao
Enzo
fenderadf
28-02-2009, 16.53.45
Enzo direi anche che l'impregnante, almeno quelli che ho usato io danno una tinta un po' più grossolana del mordente. Ci sono anche dei coloranti pronti della stessa marca della vernice che hai utilizzato per il banco, che credo essere una delle migliori in commercio. Di quella marca io usato sia turapori + vernice, che solo vernice e devo dire che l'effetto non è molto diverso, perchè la vernice dovrebbe essere un fondo/finitura.
Se usi un mordente tipo tingilegno o uno in polvere da sciogliere in acqua, prima della vernicie darei una mano leggera di gommalacca. Fa risaltare le venature e fissa il mordente che in alcuni casi potrebbe sciogliersi con il passagio del fondo/vernice. Dopo mezz'oretta puoi passare la vernice
Io da quando ho imparato questo sistema faccio sempre cosi.
Alè Udin.
Ciao
Andrea
moreno123
01-03-2009, 06.38.11
Per la tecnica ho scritto qualcosina nel post delle antine... Ciao
Oggi sono andato nel coloroficio che mi è simpatico.
Ho portato con me lo specchio di un'antina (quella più disomogenea) ed ho chiesto consigli.
Prima gli ho spiegato che volevo finirla con del mordente, poi turapori e vernice finale.
Tutto OK.
Come mordente ho scelto noce chiaro, come da voi consigliato, e con opportune prove, su legno di scarto, troverò la tonalità giusta.
Alla mia domanda su come dovevo allungarlo, con acqua o con alcool, mi ha risposto "con nessuno dei due sistemi".
Devi prendere dell'acqua, mischiarla al 20% con acetone e metterci dentro il mordente, facendo così il mordente si fisserà molto meglio al legno.:ahah
Ho preso anche l'acetone.
Per quanto riguarda il turapori e la vernice vanno bene così come sono.
E' giusto il suggerimento?
Enzo
basy64
02-03-2009, 21.55.49
Questo è un altro motivo per cui preferisco (anche per gli interni) l'impregnante al mordente. A parer mio anche l'assorbimento del colore è molto più omogeneo rispetto al mordente che rischia di chiazzare maggiormente il legno.
Enzo parli di mordente noce chiaro, quindi deduco che non è in polvere, visto che la rolla esiste di un solo colore noce.
Se è rolla, va sciolto in acqua calda non bollente, io di solito aggiungo dell'aceto perchè si fissa meglio sul legno, altri usano l'ammoniaca.
Che tipo di mordente ti ha dato?
basy64
02-03-2009, 22.14.08
L'acetone è un solvente, anche se in minima quantità (il 20%) non potrebbe causare problemi per le finiture successive acriliche?
mordente, impregnante, rolla???? ma perchè vi complicate la vita?
esistono degli ottimi concentrati a base di inchiostri che vanno na meraviglia.
solubili sia all'acqua che a solvente. non macchiano e tingono in modo perfetto.
e costano pure poco...........
Enzo parli di mordente noce chiaro, quindi deduco che non è in polvere, visto che la rolla esiste di un solo colore noce.
Se è rolla, va sciolto in acqua calda non bollente, io di solito aggiungo dell'aceto perchè si fissa meglio sul legno, altri usano l'ammoniaca.
Che tipo di mordente ti ha dato?
Toto, leggo:
Borma Wachs www.bormawachs.com
Linea borma
Noce chiaro 53, ci sono altre 14 tinte differenti.
E' una bottiglia in plastica di circa 200 cc.
Il contenuto, liquido, andrà, come consigliato, diluito con acqua 80% e acetone 20%.
Confermo che non è in polvere, anzi tempo fa in un'altro colorifico, molto grande, mi dissero che coloranti in polvere non ne tengono più. Comprai, sempre liquido, del colorante Frassino, altra marca ma come concetto credo sia lo stesso. Il colorante Frassino, per ora, non l'ho usato.
Anche il mondo della finitura ha le sue belle complicazioni, mi piacerebbe definire i prodotti (buoni) e un metodo, più "giusto" possibile , per poi perseguirlo in modo standard.
Ho visto il sito di una nota marca di prodotti, c'è da diventare matti a seguire quello che propongono.:ahah
Toto, rolla per me è una parola nuova.:ahah
Ciao
Enzo
Toto, leggo:
Borma Wachs www.bormawachs.com
Linea borma
Noce chiaro 53, ci sono altre 14 tinte differenti.
E' una bottiglia in plastica di circa 200 cc.
Il contenuto, liquido, andrà, come consigliato, diluito con acqua 80% e acetone 20%.
Confermo che non è in polvere, anzi tempo fa in un'altro colorifico, molto grande, mi dissero che coloranti in polvere non ne tengono più. Comprai, sempre liquido, del colorante Frassino, altra marca ma come concetto credo sia lo stesso. Il colorante Frassino, per ora, non l'ho usato.
Anche il mondo della finitura ha le sue belle complicazioni, mi piacerebbe definire i prodotti (buoni) e un metodo, più "giusto" possibile , per poi perseguirlo in modo standard.
Ho visto il sito di una nota marca di prodotti, c'è da diventare matti a seguire quello che propongono.:ahah
Toto, rolla per me è una parola nuova.:ahah
Ciao
Enzo
è lo stesso che uso io enzo..... è il numero uno... quella marca è imbattibile... se ne avrai possibilità prova anche la loro cera con carnauba... è incredibile come si lavora facile..
quel prodotto lo puoi diluire anche con alcool.
Enzo la rolla, è il mordente piu vecchio che esiste, è un estratto del mallo delle noci. Piu noce di così :ahah
Io la trovo ancora e la uso. Ti dirò, l'ho usata ieri!
Enzo la rolla, è il mordente piu vecchio che esiste, è un estratto del mallo delle noci. Piu noce di così :ahah
Io la trovo ancora e la uso. Ti dirò, l'ho usata ieri!
Toto, con te non si finisce mai di imparare.:Ok
è lo stesso che uso io enzo..... è il numero uno... quella marca è imbattibile... se ne avrai possibilità prova anche la loro cera con carnauba... è incredibile come si lavora facile..
quel prodotto lo puoi diluire anche con alcool.
Vito, sono contento che sia un buon prodotto e già da te collaudato.:Ok
Il coloroficio, dove oramai vado e mi trovo bene, mi dà sempre buoni consigli e anche, ho da te la conferma, buoni prodotti.
Per la diluizione, come scritto, mi ha suggerito di non usare Alcool, ma acqua e acetone, perchè seguendo questa procedura il colore si fissa meglio.
Tra l'altro anche Toto con la rolla utilizza l'aceto, non so se acetone e aceto siano la stessa cosa, penso di no.
Dal nome però dovrebbero avere qualcosa in comune nelle molecole.
Ciò non toglie, che diluito con Alcool e forse anche con acqua, possa andare bene lo stesso.
Saprò dire appena proverò, proverò con acqua e acetone.
Ciao
Enzo
Enzo, credo che l'acetone che ti ha detto di usare sia il solvente che usano le donne per lo smalto delle unghie.
L'aceto che intendo io è quello di vino!! :ahah
Enzo, credo che l'acetone che ti ha detto di usare sia il solvente che usano le donne per lo smalto delle unghie.
L'aceto che intendo io è quello di vino!! :ahah
Toto, lo avevo capito, considerando che iniziano tutti e due per "aceto" qualcosa in comune dovrebbero averla.:ahah
Probabilmente con l'acetone è sconsigliabile condire l'insalata:ride
Ad Alessio, tempo fà, faceva molto ridere questa frase: "con l'acetone e l'olione si condisce l'insalatone"
Al coloroficio mi hanno dato una confezione da un litro, la più piccola, al prezzo di circa 2 Euro, il contenitore è simile a quello dell'acqua ragia.
Sei mattiniero eh.
Ciao
Enzo
Enzo direi anche che l'impregnante, almeno quelli che ho usato io danno una tinta un po' più grossolana del mordente. Ci sono anche dei coloranti pronti della stessa marca della vernice che hai utilizzato per il banco, che credo essere una delle migliori in commercio. Di quella marca io usato sia turapori + vernice, che solo vernice e devo dire che l'effetto non è molto diverso, perchè la vernice dovrebbe essere un fondo/finitura.
Se usi un mordente tipo tingilegno o uno in polvere da sciogliere in acqua, prima della vernicie darei una mano leggera di gommalacca. Fa risaltare le venature e fissa il mordente che in alcuni casi potrebbe sciogliersi con il passagio del fondo/vernice. Dopo mezz'oretta puoi passare la vernice
Io da quando ho imparato questo sistema faccio sempre cosi.
Alè Udin.
Ciao
Andrea
Andrea, prima di risponderti volevo fare delle prove.
Utilizzando l'abete è necessario dare una o più mani di gommalacca pura.
Mirco, in un precedente post aveva suggerito, utilizzando abete, di dare un paio di mani di gommalacca pura e poi aggiungere, per le mani successive, il mordente direttamente nella gommalacca.
Con l'abete, essendo molto poroso, questo metodo va molto bene, l'abete ha porosità molto diversa sullo stesso pezzo, se prima non venisse dato un fondo per evitare assorbimenti differenziati, sarebbe molto probabile che il risultato finale risultasse "chiazzato".
Con i legni duri, tipo frassino, questo rischio diminuisce notevolmente.
Sarà quindi possibile dare direttamente il mordente e poi seguire la metodologia successiva.
Andrea non prendere come oro colato questo intervento, è solo una mia personale conclusione. Mi aspetto interventi per confermarla oppure modificarla.
Ciao
Enzo
fenderadf
03-03-2009, 14.47.00
Andrea, prima di risponderti volevo fare delle prove.
Utilizzando l'abete è necessario dare una o più mani di gommalacca pura.
Mirco, in un precedente post aveva suggerito, utilizzando abete, di dare un paio di mani di gommalacca pura e poi aggiungere, per le mani successive, il mordente direttamente nella gommalacca.
Con l'abete, essendo molto poroso, questo metodo va molto bene, l'abete ha porosità molto diversa sullo stesso pezzo, se prima non venisse dato un fondo per evitare assorbimenti differenziati, sarebbe molto probabile che il risultato finale risultasse "chiazzato".
Con i legni duri, tipo frassino, questo rischio diminuisce notevolmente.
Sarà quindi possibile dare direttamente il mordente e poi seguire la metodologia successiva.
Andrea non prendere come oro colato questo intervento, è solo una mia personale conclusione. Mi aspetto interventi per confermarla oppure modificarla.
Ciao
Enzo
Ciao Enzo, io però intendevo un'altra cosa, e cioè la mano di gommalacca da dare successiva il mordente non era serve per uniformare la tinta, quello è un'altro problema. A me è capitato spesso, dando dei mordenti concentrati o i polvere poi diluiti in acqua, che la prima mano di turapori o vernice all'acqaua sciogliesse la tinta e creasse un gran pastrocchio. La mano leggera di gommalacca invece fa in modo di fissare la tinta ed eliminare questo problema.
Lo sciogliemento della tinta mi è capitato sia con tingilegno vecchi che nuovi sciolti in acqua, non so se con l'acetone ti può dare lo stesso problema.
Buon lavoro
Andrea
Sulla "concorrenza" (sarà scritto anche qua, ma l'ho trovata là, non picchiatemi:ohh) ho visto un interessante esempio di finitura dell'abete con impregnante all'acqua colorato. Per avere una tinta uniforme è preferibile dare una prima mano di impregnante trasparente e poi quella colorata
agox64
10-03-2009, 12.35.33
Personalmente uso sempre dei prodotti all'acqua poichè la correzione è possibil. ciò che invece non è possibile coi prodotti all'alcool, per l'uso del quale è necessaria secondo me una grande esperienza. Nel mordente all'acqua aggiugo qualche goccia di ammoniaca. Mai usato acetone.
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