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Visualizza versione completa : Consigli ristrutturazione gozzo



stefanobona
18-04-2009, 08.59.00
Buongiorno a tutti,
sono nuovo del forum ma ho letto quasi tutte le discussioni e mi sono convinto a chiedervi consiglio, dunque:
ho un gozzo di 4 m. costruito negli anni '50 nel cantiere Baglietto che vorrei rimettere a posto. è rimasto circa 25 anni in un garage ed è quindi completamente secco. Mi hanno consigliato di sverniciarlo (fin qui ok), di rivergarlo dove le aperture sono più grandi, poi dargli resina epossidica per impermeabilizzarlo un po', ridipingerlo e infine metterlo in acqua.
Cosa ne pensate?
Grazie
Stefano
ho tre immagini che provo ad inserire

53ZAC
18-04-2009, 09.58.48
Ciao Stefano, ti do il mio personale benvenuto nel Truciolo.
Come avrai visto c'è una sezione del forum, QUESTA (http://www.il-truciolo.it/forumdisplay.php?f=35) , dove di regola si posta il primo messaggio di presentazione prima di iniziare a postare argomenti e richieste.
Se hai due minuti per dirci qualche cosa di te ci farà piacere conoscerti meglio.

Per il tuo gozzo vedrai che arriveranno presto risposte dagli amici esperti di quella materia che non mancano.

stefanobona
18-04-2009, 10.16.16
opps!
chiedo scusa.

stefanobona
23-04-2009, 07.15.37
Ciao,
aggiungo altre foto alle precedenti. Il 25 aprile darò inizio ai lavori di restauro :ohh
Confido nei vostri consigli,
a presto
Stefano

Toto
23-04-2009, 08.19.45
Stefano, sono certo che ritornerà in pina forma!!
In bocca al lupo.

stefanobona
23-04-2009, 20.39.27
Crepi il lupo!
Mi auguro proprio che torni come la ricordo quando ci andavo da bambino!

micromax
25-04-2009, 20.44.10
caro stefano. non mi pare che ci siano danni evidenti. in quanto alla rinvergatura, a mio modesto parere, non credo sia necessaria, perché, nonostante tutto il tempo passato in secca, non mi pare che gli spazi tra una tavola e l'altra del frasciame siano tali da richiederla. piuttosto, svernicia per bene tutto il gozzo, compreso l'interno, per accertarti se effettivamente non ci siano danni alle ordinate, procedi, poi, ad un controllo della chiodatura, ribattila e, ove necessario, rinnovala. cercando di stare il più possibile al centro dell'ordinata, quindi, se tutte le ordinate sono sane, procedi con la calafatatura, magari usando del cordino di cotone del dametro di un centimetro, raddoppiandolo, ovvero ripiegandolo ed inserendolo di nuovo, dove gli spazi tra le tavole sono troppo larghi. la rinvergatura è un'operazione da fare quando tra una tavola e l'altra del fasciame comincia ad esserci uno spazio supeiore al centimetro. se effettivamente la barca è stata tanto tempo in secca, dopo averla sverniciata, bagna il legno ogni giorno, abbondantemente, anche con la manichetta, per circa una settimana stendendoci dentro delle vecchie coperte inzuppate d'acqua. in questo modo, il legno si gonfierà e potrai avere il quadro reale della situazione. altrimenti, visto che hai parlato di resine epossidice, saltando la fase bagnatura, passa direttamente alla calfatatura bagnando abbondantemente sia il legno del fasciame che il cordino che usi per chiudere gli spazi tra tavola e tavola. in questo modo, il legno asciutto assorbirà meglio la resina, che lo proteggerà più a lungo dagli effetti deleteri del contatto con l'acqua. ricorda che, quando calafati, il cordino deve essere spinto all'interno delle fessure, restando a circa un millimetro all'interno, ovvero non deve arrivare a filo con le tavole del fasciame. per il da farsi in seguito se hai dubbi chiedi pure, tra noi c'è più di un amico appassionato ed esperto di questi lavori, che saprà certamente darti qualche dritta. :Ok

micromax
25-04-2009, 20.46.38
scusa la curiosità, ma dove usarai questo gozzo e dove è conservato ora? (intendo geograficamnte)

stefanobona
27-04-2009, 06.49.10
Ciao Micormax,
grazie per i consigli! in questo fine settimana ho iniziato a sverinciare e temo che questa operazione mi prenderà almeno fino a giugno :ohh
Sicuramente vi terrò aggiornati ad ogni passaggio (chiedendovi consigli e suggerimenti). Quando dici di bagnarla intendi con acqua salata o lo si può fare con acqua dolce?
Al momento la barca è ad Alassio (SV), penso però che una volta terminata la porterò a Bocca di Magra (SP) dove i costi sono più ragionavoli.
Grazie ancora per i consigli
A presto
Stefano

micromax
27-04-2009, 19.52.51
dato che,da come ho capito, questo gozzo navigherà in mare, ti consiglio di bagnarla con acqua salata, ma solo se gli spazi tra il fasciame sono molto larghi, ma se tu, come hai detto, intendi usare le resine epossidiche, sarebbe meglio evitare la bagnatura e fare direttamente il calafataggio usando dosi abbondanti di resina sul fasciame e nei camenti. comunque aspettiamo le foto del gozzo completamente sverniciato, perché solo così, potremo capire il vero stato di consrvazione della barca, potendo, poi, decidere quale sia l'azione da intraprendere più pertinente alla situazione. il tempo dell bagnatura verrà, quando sarà varato. :Ok

stefanobona
28-04-2009, 07.15.04
La resina epossidica è una possibilità che mi hanno consigliato, devo dire che da un punto di vista della "storicità" del restauro non mi fa impazzire, pare però che sia molto utile nel rendere più gestibile la manutenzione. Comunque come dicevi nulla è ancora deciso, per il momento svernicio.
A presto
Stefano

stefanobona
15-06-2009, 06.57.17
Ciao a tutti,
rieccomi dopo qualche tempo, purtroppo ho solo qualche fine settimana per lavorarci, ma almomento ho finito di sverniciare la il fasciame esterno (tranne la chiglia) e iniziato l'interno (che fatica!) :ohh .
Vi invio qualche immagine dell'avanzamento anche se il difficle deve ancora arrivare!

tiziano
15-06-2009, 09.44.06
persevera, ma bada di non esagerare a far asciugare troppo il fasciame, sennò avrai grossi problemi per la finitura, calafatura ecc.

un ' artigiano che aveva un cantiere mi ricordo che nelle giornate calde ed alla sera finita la giornata, teneva umido il legno con "balle "di tela bagnate,

ottimo per il momento:Ok

micromax
15-06-2009, 11.07.44
ok. pare che sia tutto a posto. se le ordinate sono tutte intere, volendo usare il metodo classco, preparati ad eseguire una rinvergata del fasciame dell'opera morta, che vedo abbastanza spaziato e poi vai giù di calafatatura con cordoncino di cotone e stucco. mi raccomando, per la rinvergatura, quando metti in opera le verghe, lascia sempre un mm almeno di spazio per effettuare la calafatatura.penso, comunque, che, al di la di tutto, il consiglio che ti ha dato tiziano, come ebbi già a dirti a suo tempo, non è da prendere sotto gamba. vero è che la barca non vede il mare da molti anni, ma , propio per questo, conviene far ingrossre un po' il fasciame bagnandolo, specie ora che fa caldo, in modo che la calafatatura e, soprattutto la rinvergatura, non risultino effettuate in modo eccessivo, ovvero verghe troppo larghe e stucco e cotonina in eccesso. prova, si stringerà il fascame e starai più fresco anche tu. :Ok

stefanobona
15-06-2009, 18.25.05
Grazie come sempre per i consigli!
sto pensando a come risolvere il problema di bagnarla.
al momento penso di portarmi qualche barile di acqua di mare, cercando di recuperare quella che gocciolerà e riutilizzarla il più possibile. Purtroppo potrò iniziare a farlo dal primo weekend di luglio.
secondo voi per realizzare le verghe è meglio chiedere ad un falegname di realizzarle o sono fattibili senza avere molta esperienza?

tiziano
15-06-2009, 19.06.23
prima di fare le verghe attendi l'ultimo minuto, non avere fretta.. avrai sorprese nelle dimensioni se tieni abbondantemente bagnato, poi interverrai nel vero restauro, ad occhio sembra il fasciame sia in pino, puoi nutrirlo inizialmente con olio di lino MOLTO diluito in trementina vegetale, poi
inizia a tenere bagnata l'opera morta e la viva tramite teli, stracci ecc, che bagnerai con abbondante e ripetute immrsioni in acqua dolce, fino a rifiuto, il sale è già cristallizzato e non serve acqua di mare, la bagnatura prolungata oltre a far rinvenire il legno ed avvicinare gli spazi tra le doghe (_ calafatura)
ripristina l'elasticità, poi al momento del varo ti racconterò cosa ho visto far da due vecchi ed esperti capo squero per tamponare al volo le falle che stavano facendo affondare una lancia che era stata tirata in secca troppo a lungo.

ciao, in bocca al lupo, la tua avventura mi affascina E VAI!!!!!!!
:Ok:Ok

micromax
15-06-2009, 21.29.50
cosa dire? ti ha già detto tutto tiziano. se le verghe sa rà necessario farle, ma gli spazi che resteranno a bagnatura finita dovranno essere nell'ordine del centimetro e mezzo almeno, ti converrà farle fare da un falegname, che con una tupie te le tirerà fuori belle e pronte senza sforzo alcuno. concrdo con tiziano, anche a me pare che il legno usato sia pino. :Ok

stefanobona
16-06-2009, 06.18.50
Se posso bagnare con acqua dolce diventa tutto più semplice, sono molto incuriosito dal metodo dei vecchi esperti. Tiziano, quando sarò ad uno stadio più avanzato ti ricorderò la promessa!
Il legno è veramente incredibile, pensate che mentre stavo sverniciando dai nodi usciva ancora della resina dopo tutti questi anni!
Ho anche preso contatto con un ingegnere della Baglietto che mi ha promesso di fare una ricerca nell'archivio storico di Varazze alla ricerca di informazioni sul gozzo (incrocio le dita).
Domenica scorsa c'era un raduno di gozzi a La Spezia, vederli navigare mi ha fatto venire ancora più voglia di andare avanti anche se ci vorrà tempo sia per il restauro sia per imparare a portare la barca!
A presto
Stefano

tiziano
16-06-2009, 13.35.37
non ti demoralizzare, ma insisti e se puoi accellera i lavori,ricorda che la vernice che hai tolto era una barriera di protezione dagli agenti esterni, ma aiutava il legno a mantenersi vivo, come dimostra la resina che ancora cola, avendolo tolto il degrado è rapido...:sbad

stefanobona
27-07-2009, 19.13.43
Ciao
un aggiornamento: ho quasi finito con la sverniciatura... che lavoraccio, c'erano almeno 3 strati!
contemporaneamente ho iniziato a bagnarla con la tecnica delle coperte, in effetti il fasciame si sta rigonfiando riducendo i comenti!!
Prossimo passo sarà (forse) rinvergatura, quindi giù di stucco, vernici, ...
Ho visto il post in cui si descrive come fare lo stucco "tradizionale", ma non riesco a trovare il Litopone! sembra che nessun colorificio lo abbia da almeno 25 anni :ohh. avete qualche suggerimento su eventuali fornitori?
Un saluto a tutti
Stefano

micromax
27-07-2009, 21.10.26
strano, qui ad ischia ho visto, non più tardi di due mesi fa, un tizio che ne ha comprate tre buste dal mio fornitore di fiducia(brico). chiederò a lui dove si fornisce. comunque prova a questo indirizzo email, vendono per corrispondenza ed, a me, i prezzi sembrano buoni http://www.x-brain.it/zecchi/cat/gessi/. ciao e fammi sapere se riesci a procurarlo, altrimenti mi informo su dove si rifornisce il mio brico.:Ok

tiziano
28-07-2009, 01.25.37
io continerei a bagnare fino a rifiuto,ti potresti risparmiare la rinvergatura, prova anche ad usare trucioli e segatura infilata a forza nelle fessure,poi copri con coperte e.. BAGNA :Ok:Ok

stefanobona
28-07-2009, 07.15.13
ciao, grazie per l'indirizzo, per quanto riguarda il gesso ne va preso un tipo particolare?
Spero di riuscire ad evitare la rinvergatura, per il momento procedo a bagnare, nel prossimo fine settimana proverò a mettere trucioli e segatura
Grazie
Stefano

micromax
28-07-2009, 20.28.27
il gesso è normalissimo gesso, quindi prendilo come lo trovi, in qualunque confezione. visto che la barca, come dicevi, è a terra da circa 25 anni, è normale che, continuando a bagnarla lo spazio dei comenti vada restringendosi sempre di più e non credo sia impossibile che, quando il legno non assorbirà più acqua, la rinvergatura non sia assolutamente più necessaria.

tiziano
29-07-2009, 09.44.13
la barca "NON SI STUCCA.." mai, anzichè servire, anche se in primo momento sembra + bello, è un'oggetto vivo, sotto le sollecitazioni (sole-acqua- navigazione) creperà e si staccherà e farai un disastro da riprendere, specie nell'opera viva, che và solo calafatata come ti hanno già spiegato, poi miscela con vernice(poca) da fondo e tanta segatura, poi antivegetativa o, come na volta, catraminan prima ed antivegetativa poi...

:nono:nono:nono

stefanobona
29-07-2009, 21.00.32
Urka!
la stuccatura era una delle poche certezze che avevo:ohh

tiziano
29-07-2009, 22.59.38
scusa, ma come intendevi stuccarla, quale parte e perchè?:uff

stefanobona
29-07-2009, 23.03.46
pensavo di procedere come descritto nel post di micromax "la bellezza della barca in legno", che è qui: http://www.il-truciolo.it/showthread.php?t=330

tiziano
29-07-2009, 23.54.02
cioè dopo il lavoro fatto la vuoi resinare? se intendevi coprirla con vetroresina il lavoro che hai fatto andava affrontato in altra maniera, sprecavi meno tempo, ti chiedo scusa, ma quello che ti ho suggerito io vale per il restauro e rifacimento del legno, e per mantenerlo vivo, la barca avrebbe un altro valore::
:ahah:Ok

stefanobona
30-07-2009, 00.02.37
l'idea della vetroresina è stato solo un suggerimento iniziale, subito scartato.
l'idea è quella di riportarla il più possibile all'originiario.
Pensavo però che per farlo dovessi, una volta rifatta la calafatura, stuccare i comenti, poi passare l'aggrappante, quindi antivegetativa, infine vernice.
è possibile evitare la stuccatura? la cotonina come fa a tenere in questo modo? ogni suggerimento è gradito!

tiziano
30-07-2009, 10.03.59
allora, ricominciamo:
la calafatura, fatta in vari modi, il più usato quello con "cima di cotonina fatta arrotolandola sulla mano, variandone il diametro ove occorre ed inserendola a forza, con l'aiuto di una spatola non affilata, ed eventualmente aiutando con colpi di martellina, può anche essere lievemente "ingrassata con l'uso di pece oppure colofonia, poca, pena la non permeabilità, che impedirebbe di gonfiarsi e stagnare , se trovi difficoltà usa un poco di vernice da fondo, poi riempi le fessure fino a raso con miscela di segatura e poca vernice, indi fondo, poi vernice (olio, epossidica, come preferisci, ma che sia elastica,

Alla fine , ripeto, solo alla fine, antivegetativa, che serve per non fare proliferare le alghe,i muschi, i denti di cane ecc..
l'antivegetativa è una vernice di protezione finale ad alta tossicità, fatta con pigmenti di ossidi che si "consumano" nel tempo, se ne dai min. 2 mani, (veloci) stai bene tutta la stagione, se compaiono alghe, basta una sfregata con una spazzola,

la migliore che ho visto , ma costa cara, è di colore rosso brillante, la usano anche per scafi costosi, e fà poco spessore,
in bocca al lupo, e fammi sapere, ciao

Mastuciccio
14-08-2009, 13.34.53
:OkSalve grazie a tutti per la calorosa accoglienza,sto seguendo appassionatamente le fasi di questo restauro,e ho notato, dalle foto, che il fasciame non è messo così male,piuttosto ho qualche dubbio per le ordinate,quelle piegate,interposte tra quelle composte,che dalle foto risultano essere rotte.Il sistema dell'iterposizionare coste piegate,a coste sagomate o modellate che dir si voglia,tra l'altro poco usato per le piccole imbarcazioni,lo si adotta per risparmiare peso e stortame naturale sempre difficile da reperire.Purtroppo però,l'esile sezione delle ordinate piegate ne pregiudica la durata nel tempo soprattutto in corrispondenza dei fori praticati dai chiodi.A proposito dei chiodi,è bene controllarne lo stato e la tenuta aggiungendone altri in caso di deterioramento di quelli originali(deterioramento quasi certo se sono stati adoperati chiodi in ferro zincato)onde meglio assicurare il fasciame alle coste. Ti faccio notare che un cattivo ancoraggio del fasciame alle coste oltre a peggiorare la rigidità della struttura,consente un allontanamento del fasciame dalle coste che pur essendo minimo,di conseguenza fa aumentare gli interspazi tra i bordi delle tavole del fasciame(comenti)cio contro cui sta combattendo adesso.Per la riparazione delle ordinate piegate,se non vuoi cimentarti nella sostituzione ,ti consiglio di affiancare dei pezzi di legno sagomati ad esse, superando le crepe, a destra e a sinistra, di circa 25cm e fissandole con delle viti dall'esterno del fasciame che conficcherai in dei fori precedentemente praticati dall'interno, in corrispondenza appunto di dove dovrai applicare i rinforzi(sarebbe bene farti aiutare da un amico che ti tiene i pezzi dall'interno mentre tu avviterai dall'esterno)In ogni caso continua con i lavori poichè a mio modesto parere il tuo è un gozzo bellissimo che ti darà tante soddisfazioni e divertimento per molti anni ancora ed inoltre un mio pensiero va alle persone che ti hanno consigliato in questo forum,tutte abbastanza esperte o comunque molto appassionate al tuo gozzo e alla materia.Saluti Francesco

stefanobona
14-08-2009, 18.20.28
Ciao,
grazie per i complimenti e i suggerimenti, in effetti ci saranno alcune ordinate che andranno per lo meno rinforzate. Al momento sto verificando quali sono proprio andate (e quindi da sostituire) e quali posso provare a rinforzare. Finalmente dalla settimana prossima potrò lavorarci sul serio e con un pò di continuità.
e spero di riuscire a fare buoni progressi.
A presto
Stefano