Visualizza versione completa : Restauro solaio ligneo
bLink82
14-12-2009, 13.17.37
Uno dei tanti lavori fatti nell'ultimo anno alla casa colonica in ristrutturazione.
Mi piace condividerlo con voi:
bLink82
14-12-2009, 13.21.12
segue:
Stefano54
14-12-2009, 13.35.43
Complimenti un gran bel lavoro! Posso immaginare la faticata che ti sei fatto! :Ok :bra
umberto888
14-12-2009, 18.51.54
Lavorone :Ok
Quanto ti invidio la casa :piange
complimenti il risultato finale e ottimo ,scusa ma e una casa o un castello
woodhobby58
14-12-2009, 22.20.47
Questi lavori mi appassionano, complimenti per l'esecuzione e per la casa:Ok
Complimenti per il risultato, che sicuramente sarai soddisfatto.
Bravo.
woodfish
15-12-2009, 07.57.59
Bravissimo.:bra Bel lavoro.:Ok
Eltornidor
15-12-2009, 14.33.44
Complimenti per l'esecuzione, ottimo lavoro
:bra:bra:bra
Marco
Bel risultato, complimenti :Ok
ivan74
15-12-2009, 16.39.56
complimenti ... veramente un bellissimo lavoro
:bra:bra
p.cozzani
15-12-2009, 18.39.38
bel lavoro davvero! Mi piacerebbe vedere un più dettagliatamente come hai fatto a nascondere la putrella in ferro. saluti
Paquito
20-12-2009, 23.16.53
Questo è uno degli aspetti del legno che mi affascina di più, complimenti!
Pasquale.
BEGHETTO
21-12-2009, 07.42.44
è stato un lavoro, un grosso lavoro, anch'io ho fatto una cosa simile, in dimensioni ridotte, e sò quanto lovoro cè dietro il risultato finale. Molto bravo, complimenti, sarai senz'altro molto contento.Ciao.:Ok
bLink82
21-12-2009, 09.32.45
Ciao ragazzi grazie per i complimenti e scusate se non mi sono fatto vivo prima.
Rientrato a Firenze ho trovato l'impianto di riscaldamento fuori uso, lavaggio dei fanghi di tutto il circuito smontaggio di tutta la caldaia, ho perfino dovuto risaldare due piste della scheda elettronica dopo che il tecnico dell'assistenza mi ha detto che non si poteva fare nulla e la caldaia andava cambiata.:piange
In effetti il restauro della colonica e' stato un lavoro immane fatto per circa un anno solo con l'aiuto di due muratori rumeni, che alla fine del lavoro sono diventati i miei migliori amici.
Per quest'anno ho lasciato indietro gran parte dellle mie occupazioni abituali e sono stato circa 10 ore al giorno sul cantiere.
Ho cercato di salvare il piu' possibile per conservare un aspetto di vissuto, ma in realta' tutto quello che era stato fatto dopo il 1830 (anno in cui doveva essere stata ampliata realizzando tra l'altro le volte al piano terra) era fatto come capitava e con quello che capitava.
Solai sottodimensionati, travi che prendevano solo 5 cm. nella muratura e che erano anche piu' di 10 cm fuori piano.
Con la mia combinatina ci ho piallato forse 15 mc di legno cercando di recuperare tutto il possibile, i travi li ho presi grezzi e lavorati con il pialletto elettrico e il carro armato. I vecchi travi non recuperabili li ho usati come architravi per porte e finestre... Qualcosa ovvieamente e' finito nel camino.
Ma non solo il legno, ho lavato tutto con l'idropulitrice (fortunatamente nel periodo caldo) per salvare quanto possibile del laterizio e delle pietre, ma anche tutto il sottotetto poi carteggiato e trattato a olio. Non solo per risparmiare, ma perche' mi piace piu' di una cosa fatta totalmente ex-novo.
Trattamento di circa 150 mq di cotto sulle ginocchia....
Ho tantissime foto (ma non potevo documentare tutti i passaggi di tutto)e ancora ci sara' da lavorare parecchio, ma la prima notte che ci ho passato ancora accampato con le sedie da campeggio... non ha prezzo.
Per quanto riguarda la putrella. Gli ho accoppiato ai lati un vecchio trave di castagno (si vede qualcosa in una foto allegata) tenuto da tre barre filettate di 12 mm. La putrella e' da 140 mm con ali da 70 mm e ho dovuto scavare i travi per farla scomparire all'interno. Non avendo una fresa o altro utensile adatto a scavare un canale di 15 mm profondo 80mm ho usato una circolare a mano con lama da 235 facendo dei tagli a circa 5 mm affondando di circa 1 cm per passata. Siccome il trave non era squadrato e non era possibile appoggiare il piano della circolare gli ho affiancato due morali di 10x10 e su quelli ho usato una guida. Una volta eseguiti i tagli e' stato abbastanza facile far saltare il legno con uno scalpello e con una dimetta ad U (che si intravede nella foto) ho controllato che la putrella ci scomparisse dentro.
Per i fori ho creato prima l'asola per far scomparire i dadi con una punta (mi pare si chiami tormek ???) e poi fatto il foro aiutandomi con un supporto per trapano della wolcraft per andare sufficientemente dritto. I tappi li ho fatti con una punta a tazza visto che il forellino centrale che rimane mi dava meno noia che dover comprere una costosa punta apposita :ride
La cosa peggiore di quel lavoro erano gli sguardi di chi mi vedeva farlo e scuoteva la testa :ahah
Paquito
21-12-2009, 10.33.33
Ciao ragazzi grazie per i complimenti e scusate se non mi sono fatto vivo prima.
Rientrato a Firenze ho trovato l'impianto di riscaldamento fuori uso, lavaggio dei fanghi di tutto il circuito smontaggio di tutta la caldaia, ho perfino dovuto risaldare due piste della scheda elettronica dopo che il tecnico dell'assistenza mi ha detto che non si poteva fare nulla e la caldaia andava cambiata.:piange
In effetti il restauro della colonica e' stato un lavoro immane fatto per circa un anno solo con l'aiuto di due muratori rumeni, che alla fine del lavoro sono diventati i miei migliori amici.
Per quest'anno ho lasciato indietro gran parte dellle mie occupazioni abituali e sono stato circa 10 ore al giorno sul cantiere.
Ho cercato di salvare il piu' possibile per conservare un aspetto di vissuto, ma in realta' tutto quello che era stato fatto dopo il 1830 (anno in cui doveva essere stata ampliata realizzando tra l'altro le volte al piano terra) era fatto come capitava e con quello che capitava.
Solai sottodimensionati, travi che prendevano solo 5 cm. nella muratura e che erano anche piu' di 10 cm fuori piano.
Con la mia combinatina ci ho piallato forse 15 mc di legno cercando di recuperare tutto il possibile, i travi li ho presi grezzi e lavorati con il pialletto elettrico e il carro armato. I vecchi travi non recuperabili li ho usati come architravi per porte e finestre... Qualcosa ovvieamente e' finito nel camino.
Ma non solo il legno, ho lavato tutto con l'idropulitrice (fortunatamente nel periodo caldo) per salvare quanto possibile del laterizio e delle pietre, ma anche tutto il sottotetto poi carteggiato e trattato a olio. Non solo per risparmiare, ma perche' mi piace piu' di una cosa fatta totalmente ex-novo.
Trattamento di circa 150 mq di cotto sulle ginocchia....
Ho tantissime foto (ma non potevo documentare tutti i passaggi di tutto)e ancora ci sara' da lavorare parecchio, ma la prima notte che ci ho passato ancora accampato con le sedie da campeggio... non ha prezzo.
Per quanto riguarda la putrella. Gli ho accoppiato ai lati un vecchio trave di castagno (si vede qualcosa in una foto allegata) tenuto da tre barre filettate di 12 mm. La putrella e' da 140 mm con ali da 70 mm e ho dovuto scavare i travi per farla scomparire all'interno. Non avendo una fresa o altro utensile adatto a scavare un canale di 15 mm profondo 80mm ho usato una circolare a mano con lama da 235 facendo dei tagli a circa 5 mm affondando di circa 1 cm per passata. Siccome il trave non era squadrato e non era possibile appoggiare il piano della circolare gli ho affiancato due morali di 10x10 e su quelli ho usato una guida. Una volta eseguiti i tagli e' stato abbastanza facile far saltare il legno con uno scalpello e con una dimetta ad U (che si intravede nella foto) ho controllato che la putrella ci scomparisse dentro.
Per i fori ho creato prima l'asola per far scomparire i dadi con una punta (mi pare si chiami tormek ???) e poi fatto il foro aiutandomi con un supporto per trapano della wolcraft per andare sufficientemente dritto. I tappi li ho fatti con una punta a tazza visto che il forellino centrale che rimane mi dava meno noia che dover comprere una costosa punta apposita :ride
La cosa peggiore di quel lavoro erano gli sguardi di chi mi vedeva farlo e scuoteva la testa :ahah
A me farebbe molto piacere se tu pubblicassi anche le altre foto, compatibilmente con gli impegni che hai ovviamente!
Ciao, Pasquale.
sapri
21-12-2009, 23.15.12
Complimenti! Ho fatto qualcosa di simile, ma su un'insignificante superficie rispetto a te e ricordo ancora che fatica!
Saluti e buone feste davvero in questa magnifica dimora.
Felice
fatto in passato ........... mi viene mal di schiena solo a pensarci!:ride:ride
Ciao bLink, volevo chiederti delle precisazioni sulla rete che si vede sui muri;
1. Chi ti ha consigliato su questa soluzione.
2. Di che rete si tratta.
3. Come è stata fissata.
4. Perchè.
Grazie per le preziose informazioni che mi potrai fornire.:Ok:Ok:Ok
Un Saluto
Josè
bLink82
26-12-2009, 18.50.10
Ciao bLink, volevo chiederti delle precisazioni sulla rete che si vede sui muri;
1. Chi ti ha consigliato su questa soluzione.
Sono architetto
2. Di che rete si tratta.
E' una rete elettrosaldata zincata che si trova dai rivenditori di materiali edili.
Ha uno spessore di circa 2 mm ed e' venduta in fogli di 2m x 1m intorno a 2 / 2,50 EUR a foglio. In alternativa si puo' usare della rete in plastica da intonaci venduta in rotoli con una trama quadrata di 2 / 3 cm. Se non c'e' grande bisogno di rinforzare la muratura si puo' usare anche la rete da polli, mentre su murature molto precarie si puo' usare quella da solaio in fogli di 2m x 3m con spessore di 5mm e trama di 20x20 (eccezionalmente anche piu' fitta) eventualmente sui due lati della muratura ancorando le reti con fori passanti e facendo un intonaco spesso molto ricco di cemento.
3. Come è stata fissata.
In questo caso con chiodi di acciaio di 60 mm legati con fil di ferro.
4. Perchè.
La rete si usa spesso per rendere l'intonaco piu' resistente ed evitare che si formino fessure. La malta cementizia infatti resiste bene agli sforzi di compressione ma ha pochissima resistenza alla trazione. E' lo stesso principio del cemento armato.
In questo caso le murature, come nella maggior parte delle case coloniche, erano fatte con materiali scadenti in genere una muratura detta a sacco (uno strato interno e uno esterno di pietra murata e dentro riempita di calcinacci terra o quello che capitava). Anche la malta delle murature conteneva spesso poca calce mista a terra e sabbia.
Dopo aver rimosso il vecchio intonaco abbiamo lavato la muratura con l'idropulitrice a 160 bar per togliere la polvere e pulire i giunti per migliorare l'aderenza del nuovo intonaco.
Spero di essere stato chiaro, se non lo fosse chiedimi pure.
Ti Saluto
Filippo
Ti faccio i complimenti :bra:bra:bra:bra:bravisto che nel chiederti delucidazioni mi sono scordato, scusami:Ok:Ok:Ok:Ok:Ok
volevo sapere visto che sei Architetto, io uso sempre la normale rete reggintonaco di naylon su muri in mattoni vecchi legati da terra, prima scrosto poi pulisco con una scopa di saggina ed infine lavo, poi strullo con sabbia/cemento in seguito metto la rete reggintonaco, volevo sapere se in case fatte di pietra era meglio usare la rete metallica?
Grazie e Ciao
Josè
bLink82
28-12-2009, 10.08.44
io uso sempre la normale rete reggintonaco di naylon su muri in mattoni vecchi legati da terra, prima scrosto poi pulisco con una scopa di saggina ed infine lavo, poi strullo con sabbia/cemento in seguito metto la rete reggintonaco, volevo sapere se in case fatte di pietra era meglio usare la rete metallica?
Grazie e Ciao
Josè
Ciao Jose'
quello che fai e' corretto. Io ho solo lavato con l'idropulitrice perche' si fa molto prima e scrosta molto piu' in profondita'... ma con tutta l'acqua che se ne va in giro non e' sempre possibile.
La rete metallica ha una tenuta superiore a quella di naylon. In questo caso scelta per consolidare la muratura e per lo spessore elevato dell'intonaco per raddrizzare almeno un po' le pareti (ben piu' di 4cm di intonaco in alcuni punti). Se non hai questi problemi va benissimo il naylon e la scelta per la soluzione piu' economica.
Ti saluto
Filippo
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