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Visualizza versione completa : Dalla Noce alla libreria



giomas
08-01-2010, 19.33.41
Guardate questo video
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secondo voi è valsa la pena tagliare un noce cosi per fare una normalissima libreria che si può fare anche in tamburato o lamellare usando magari quel bel noce per altre tipologie di lavoro.
Premetto che non stò giudicando a livello tecnico l'esecuzione del lavoro non mi posso permettere.

Eltornidor
08-01-2010, 19.48.26
Forse non ci ha neanche pensato voleva semplicemente farla col suo albero,
Marco

woodhobby58
08-01-2010, 22.49.08
Sicuramente sarà come dice EL, altrimenti per me è impensabile far fare quella fine al noce.:NO Se proprio dobbiamo tagliarli facciamoli rivivere in modo decoroso.

scolosi
09-01-2010, 08.12.34
Sicuramente sarà come dice EL, altrimenti per me è impensabile far fare quella fine al noce.:NO Se proprio dobbiamo tagliarli facciamoli rivivere in modo decoroso.
Sante parole Franco.

daniel490
09-01-2010, 18.38.23
ma no!!!! che spreco di noce!
era molto più sensato, un mobile grande come un cassetto, ma di valore che una libreria che si poteva fare con moltissimi altri materiali!

vito
09-01-2010, 19.00.38
santa ignoranza. quel tronco era ancora giovane per essere segato quella libreria gli si tarlerà nel gino di una decina di anni.

avete fatto caso al colore di quel noce e agli anelli di crescita?
punto primo era una pianta cresciuta troppo velocemente , quindi anche se grosso il tronco era troppo chiaro e morbido per essere sfettato.



non sto a giudicare l'uso del tronco, ma il suo stato di maturazione , del tutto insufficiente.

un tronco tagliato troppo presto .


sull'uso sono in parte daccordo, un mobile massello dura di più di un piallacciato e vale anche di più.

ma questo era troppo giovane.

stefano78
10-01-2010, 03.10.27
santa ignoranza. quel tronco era ancora giovane per essere segato quella libreria gli si tarlerà nel gino di una decina di anni.

avete fatto caso al colore di quel noce e agli anelli di crescita?
punto primo era una pianta cresciuta troppo velocemente , quindi anche se grosso il tronco era troppo chiaro e morbido per essere sfettato.



non sto a giudicare l'uso del tronco, ma il suo stato di maturazione , del tutto insufficiente.

un tronco tagliato troppo presto .


sull'uso sono in parte daccordo, un mobile massello dura di più di un piallacciato e vale anche di più.

ma questo era troppo giovane.

vito, data la mia totale ignoranza in materia, ma la mia tanta curiosita, daresti una piccola spiegazione su quanto hai detto ?
come fai a capire che nonostante quel tronco fosse grande non era ancora pronto per essere abbattuto e sfettato ? quanto dovrebbe essere di circonferenza un tronco per considerarsi gia pronto ? una stagionatura piu lunga potrebbe sopperire all'errore di aver tagliato prematuramente l'albero ?..dimmi tutto quello che ti viene in mente a ruota libera che sono molto curioso di imparare qualcosa di nuovo.
grazie vito :Ok

Eltornidor
10-01-2010, 10.00.16
Il noce ha un alburno biancastro e un durame noce scuro quando è dell'età giusta,
più gli anelli di crescita sono vicini, più duro e di qualità sarà il legno,
quello tagliato è tutto chiaro e con anelli di crescita larghi,
questo evidenzia una crescita veloce, l'albero non era abbastanza vecchio anche se grosso,
ciao
Marco

daniel490
10-01-2010, 11.27.03
Il noce ha un alburno biancastro e un durame noce scuro quando è dell'età giusta,
più gli anelli di crescita sono vicini, più duro e di qualità sarà il legno,
quello tagliato è tutto chiaro e con anelli di crescita larghi,
questo evidenzia una crescita veloce, l'albero non era abbastanza vecchio anche se grosso,
ciao
Marco

probabilemente un albero cresciuto in ambiente caldo, con terreno fertile.
è come la differenza tra il larice (quì da noi) che ha anelli di crescita che sono circa il doppio rispetto al larice russo (di maggior pregio perchè più duro e con vena rigatina parallela.

vito
11-01-2010, 17.09.21
Il noce ha un alburno biancastro e un durame noce scuro quando è dell'età giusta,
più gli anelli di crescita sono vicini, più duro e di qualità sarà il legno,
quello tagliato è tutto chiaro e con anelli di crescita larghi,
questo evidenzia una crescita veloce, l'albero non era abbastanza vecchio anche se grosso,
ciao
Marco

esatto.... e aggiungo, che se si conosce l'eta della della pianta, come in questo caso, è facile fare il conto e rendersi conto. se la pianta ha 30 anni e il diametro e più di 30cm, stiamo li li....proprio pelo pelo, ma se il diametro è maggiore , sarà quasi sicuro bianca all'interno con anelli molto larghi.tenendo conto che i primi 3 anni di crescita nel tronco non sono segnati.

una stagionatura più lunga non da durezza al legno,ma solo stabilità maggiore. ma siccome il legno cresciuto veloce è spugnoso, non avrà mai la stabilità di un legno cresciuto lentamente.

quindi le piante annaffiate o cresciute in terreni molto umidi sono di valore molto inferiore .
e anche l'estetica è totalmenmte inferiore, per questo, in questo caso, può andare bene l'uso fatto.

nel dubbio, basta tagliare un ramo di una decina di cm di diametro, tagliarlo a piombo e lontano dal tronco e controllare il colore del midollo. se il midollo è scuretto , allora la pianta è ok. poi anche l'aspetto generale della pianta dice molto. se è slanciata e bella alta e si trova da sola , siamo in dubbio. se è slanciata e altà in mezzo al bosco , allora è normale.
ma io una noce , la taglierei tra gli 80 e i 120 anni. cioè tra i 50 e i 70 cm di diametro. non di meno, perchè giovane e non di più perchè c'è la possibilità di marciscenza dentro al tronco.

le carotature danneggiano il tronco e quindi è meglio evitare.

stefano78
11-01-2010, 19.41.17
grazie vito
bella spiegazione...solo una cosa...cosa sono le carotature ?

vito
11-01-2010, 21.12.00
la carotatura è un foro che si fa nel tronco , in senso radiale, con una punta speciale, cava dentro. si trivella il tronco e si estrae questa carota di legno,dove emergono tutti gli anelli di crescita, il loro colore, e il loro aspetto in generale.

dalle carotature si possono vedere un sacco di cose sulla salute della pianta. ma un occhio esperto vede le stesse cose dall'aspetto generale dell'albero.

la carotatura è un procedimento più scientifico e preciso. però poi resta il buco nel tronco e in genere sono buchi da 2o mm o più. un bel guaio per il tronco . ora se la pianta è in ottima salute nel giro di un paio di anni lo cicatrizza, ma se è deboluccia e dentro ci si infilano parassiti,so guai seri per la pianta.

pancatv
12-01-2010, 15.40.23
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secondo voi è valsa la pena tagliare un noce cosi per fare una normalissima libreria che si può fare anche in tamburato o lamellare usando magari quel bel noce per altre tipologie di lavoro.
Premetto che non stò giudicando a livello tecnico l'esecuzione del lavoro non mi posso permettere.

È la prima volta in assoluto che partecipo a un forum e mi scuso per eventuali errori tecnici.
Dunque: sono l'autore del video incriminato e del taglio del noce trasformato in semplice libreria.
Parafrasando la terminologia usata su "Yahoo! answers” mi permetto di segnalare la migliore risposta «scelta dall'utente», cioè da me: « ...
voleva semplicemente farla col suo albero», come dice “eltornidor”.
Anche se non è vero che non ci abbia pensato. Ci ho pensato, eccome, prima di tagliare quel noce. Ma il fatto è che ormai sui miei 800 mq di fertilissimo terreno potevo passare — come il «Barone rampante» di Calvino — da un ramo all'altro senza toccar terra, da quanto fitta era la vegetazione. <
http://picasaweb.google.it/camillopavan/AutobiografiaPerImmagini19552007#538
1579233266973506 > (2006,09,18)
DOVEVO tagliare quell'albero. Oltretutto sotto i suoi rami c'era una tettoia in eternit-amianto che non volevo lasciare in eredità a mio figlio e che ho approfittato per eliminare (al modico costo, per lo smaltimento, di 400 euro!).
E insieme al noce ho abbattuto un olmo e un ciliegio, tutti bei grossi e tutti piantati fra il 1977 il 1980 quando ho ereditato quel pezzetto di terra. .
Dire di aver sprecato il noce per farne una comune libreria — pur comprendendo il punto di vista appassionato e professionale di chi l'ha scritto — mi sembra una stupidaggine (senza offesa). Diceva un mio amico, noto chef del Trevigiano, che se un suo cliente gli chiede anziché «ostriche e c h ampagne» ostriche e barbera, lui gli dà il barbera. E stop.
Così ritengo che anche per il legno ognuno gli dia il valore che ritiene più opportuno. Nel nostro caso — visto che con i libri io e la moglie più o meno ci viviamo — una libreria ha un grande valore, pur se costruita in maniera tanto spartana.
Mi preoccupa piuttosto l'obiezione di Vito, cioè che il legno troppo giovane «gli si tarlerà nel giro di una decina di anni».
Ho fatto trattare le tavole di noce da mio nipote (il falegname) con antitarlo e impregnante della Sikkens. Hanno detto che è molto valido. Quindi spero che la profezia di Vito non si avveri.
D'altra parte un fratellino di quel noce, tagliato nel 1991 (ricordo che la noce era stata interrata nel febbraio del 1981), nel 1993 è diventato un tavolinetto carino, che fa bella mostra nella living room e finora non ha dato segni di tarlo, a parte un unico voracissimo verme, comparso dopo un anno ed eliminato con un “rimedio della nonna”: un'iniezione di abbondante aglio macerato in grappa all'interno del buco creato dal verme. Poi il buco è stato stuccato e verniciato e da allora non ho più avuto problemi.
Starò in guardia anche con la libreria: grappa e aglio a portata di mano!!!

Un saluto a tutti e complimenti sia per il sito sia per la passione e la competenza che emerge in tutte le vostre discussioni.
[I]Camillo.

Stefano54
12-01-2010, 16.36.28
Ciao Camillo, è buona norma iniziare a postare argomenti o richieste dopo avere scritto un breve messaggio di presentazione.
Se hai due minuti di tempo per dirci qualche cosa di te puoi farlo andando alla sezione di presentazione che trovi a questo link: Benvenuti nel Truciolo (http://www.il-truciolo.it/forumdisplay.php?f=35) , ci farà piacere per conoscerci un po’ di più.
Già fin d’ora comunque benvenuto da parte mia.
Grazie

Paolino72
12-01-2010, 17.28.37
...
Se hai due minuti di tempo per dirci qualche cosa di te...

Ma come Mod., non e' chiaro?
Sega i noci e poi ne fa contenitori per i suoi libri!http://img239.imageshack.us/img239/3538/gif2043dh3.gif (http://img239.imageshack.us/img239/3538/gif2043dh3.gif)

Comunque benvenuto. Adoro i romanzi di Calvino (sanremasco come me).
Ciao

vito
12-01-2010, 21.37.54
caro pancatv, la mia profezia si annulla nel momento in cui tu dici di aver trattato con antitarlo la libreria.
questo ti darà un trentennio di garanzia.

in genere quei disgraziati di falegnami non lo fanno. :ahah
poi dopo qualche hanno il cliente li chiama per fare il trattamento antitarlo.

maurizio59
12-01-2010, 21.55.11
Ma come Mod., non e' chiaro?
Sega i noci e poi ne fa contenitori per i suoi libri!http://img239.imageshack.us/img239/3538/gif2043dh3.gif (http://img239.imageshack.us/img239/3538/gif2043dh3.gif)

Comunque benvenuto. Adoro i romanzi di Calvino (sanremasco come me).
Ciao


Paolino, io sono mantovano ma Calvino cè lo spesso in mano
se il noce vuol tarlare solo Kundera lo può salvare

a parte le rime, complimenti per il lavoro fatto, i libri sono proprio a casa loro.

pancatv
13-01-2010, 10.24.33
caro pancatv, la mia profezia si annulla nel momento in cui tu dici di aver trattato con antitarlo la libreria.
questo ti darà un trentennio di garanzia.

in genere quei disgraziati di falegnami non lo fanno. :ahah
poi dopo qualche hanno il cliente li chiama per fare il trattamento antitarlo.

Ah… questo mi conforta! [/QUOTE]

pancatv
13-01-2010, 10.29.10
Paolino, io sono mantovano ma Calvino cè lo spesso in mano
se il noce vuol tarlare solo Kundera lo può salvare

a parte le rime, complimenti per il lavoro fatto, i libri sono proprio a casa loro.

Grazie... per il sostegno psicologico.

chiario
13-01-2010, 10.29.57
L'utilizzo migliore di quel noce è quello di dare gioia e soddisfazione a chi lo ha lavorato.....credo che le nostre critiche siano più frutto dell'invidia di non avere un noce in giardino da affettare..... :grrr

Paolino72
13-01-2010, 10.57.15
..credo che le nostre critiche siano più frutto dell'invidia di non avere un noce in giardino da affettare..... :grrr

Mi sa che hai ragione:Ok
Quel furbastro di Vito se ne e' piantati non so quanti... magari quando e' in pensione potra' anche farci bei mobiletti:ahah:ahah

chiario
13-01-2010, 11.04.36
.....io in più ho anche l'invidia di non avere un giardino abbastanza grande per piantarci un noce.....

pancatv
13-01-2010, 11.19.44
L'utilizzo migliore di quel noce è quello di dare gioia e soddisfazione a chi lo ha lavorato.....credo che le nostre critiche siano più frutto dell'invidia di non avere un noce in giardino da affettare..... :grrr

Non voglio entrare nei meandri dei "sette peccati capitali", e quindi lasciamo da parte l'invidia. Sul fatto della gioia, però, non c'è dubbio: aver visto la minuscola noce trasformarsi in un simile gigante è stata una gioia che mi ha accompagnato per un quarto di secolo. Quando poi ho «dovuto» tagliarlo ho avuto la fortuna di vedere all'opera un tree climber professionista e ti assicuro che è stata un'autentica emozione > http://www.youtube.com/watch?v=H989rXALqo4 <
L'orgoglio per il mio noce ha avuto un duro colpo quando sul piazzale della segheria mi sono trovato a fianco di un enorme tronco proveniente dalle foreste tropicali (e non ho potuto non riflettere su cosa significhi "deforestazione").
Ora, grazie anche all'aiuto di una giusta dose di chimica, spero di godermi a lungo questo legno. Ogni tanto, quando per spolverare lo accarezzo, rivivo tutta questa sua storia, che è anche la mia. E mi auguro che un domani di questa storia possa sentirsi parte chi verrà dopo di me. (In un angolo della libreria lascerò, dentro una busta, copia di questa discussione ospitata da «Il truciolo»).
Ciao

pancatv
13-01-2010, 11.21.47
.....io in più ho anche l'invidia di non avere un giardino abbastanza grande per piantarci un noce.....

Beh... in questo caso capisco la tua invidia!

chiario
13-01-2010, 11.23.52
...alle tue parole non c'è nulla da aggiungere....penso che sia il sogno ti tutti noi potersi "portare in casa" il proprio albero.....

albertoA
13-01-2010, 12.36.08
Certo che è un peccato non poter mangiare più le noci... a ripiantarne una per qualche anno le devi comperare! Magari con un fico accanto ti fai le golosità natalizie!
Ma alla fine anche una libreria ha la sua utilità, più per lo spirito che per la pancia!

pancatv
13-01-2010, 21.23.31
Certo che è un peccato non poter mangiare più le noci... a ripiantarne una per qualche anno le devi comperare! Magari con un fico accanto ti fai le golosità natalizie!
Ma alla fine anche una libreria ha la sua utilità, più per lo spirito che per la pancia!

Per fortuna quel noce ha un paio di fratelli ancora in vita, seminati nello stesso giorno sulla terra confinante di due miei fratelli, così anche la pancia continua ad avere la sua parte...

woodhobby58
17-01-2010, 18.12.18
È la prima volta in assoluto che partecipo a un forum e mi scuso per eventuali errori tecnici.
Dunque: sono l'autore del video incriminato e del taglio del noce trasformato in semplice libreria.
Parafrasando la terminologia usata su "Yahoo! answers” mi permetto di segnalare la migliore risposta «scelta dall'utente», cioè da me: « ...
voleva semplicemente farla col suo albero», come dice “eltornidor”.
Anche se non è vero che non ci abbia pensato. Ci ho pensato, eccome, prima di tagliare quel noce. Ma il fatto è che ormai sui miei 800 mq di fertilissimo terreno potevo passare — come il «Barone rampante» di Calvino — da un ramo all'altro senza toccar terra, da quanto fitta era la vegetazione. <
http://picasaweb.google.it/camillopavan/AutobiografiaPerImmagini19552007#538
1579233266973506 > (2006,09,18)
DOVEVO tagliare quell'albero. Oltretutto sotto i suoi rami c'era una tettoia in eternit-amianto che non volevo lasciare in eredità a mio figlio e che ho approfittato per eliminare (al modico costo, per lo smaltimento, di 400 euro!).
E insieme al noce ho abbattuto un olmo e un ciliegio, tutti bei grossi e tutti piantati fra il 1977 il 1980 quando ho ereditato quel pezzetto di terra. .
Dire di aver sprecato il noce per farne una comune libreria — pur comprendendo il punto di vista appassionato e professionale di chi l'ha scritto — mi sembra una stupidaggine (senza offesa). Diceva un mio amico, noto chef del Trevigiano, che se un suo cliente gli chiede anziché «ostriche e c h ampagne» ostriche e barbera, lui gli dà il barbera. E stop.
Così ritengo che anche per il legno ognuno gli dia il valore che ritiene più opportuno. Nel nostro caso — visto che con i libri io e la moglie più o meno ci viviamo — una libreria ha un grande valore, pur se costruita in maniera tanto spartana.
Mi preoccupa piuttosto l'obiezione di Vito, cioè che il legno troppo giovane «gli si tarlerà nel giro di una decina di anni».
Ho fatto trattare le tavole di noce da mio nipote (il falegname) con antitarlo e impregnante della Sikkens. Hanno detto che è molto valido. Quindi spero che la profezia di Vito non si avveri.
D'altra parte un fratellino di quel noce, tagliato nel 1991 (ricordo che la noce era stata interrata nel febbraio del 1981), nel 1993 è diventato un tavolinetto carino, che fa bella mostra nella living room e finora non ha dato segni di tarlo, a parte un unico voracissimo verme, comparso dopo un anno ed eliminato con un “rimedio della nonna”: un'iniezione di abbondante aglio macerato in grappa all'interno del buco creato dal verme. Poi il buco è stato stuccato e verniciato e da allora non ho più avuto problemi.
Starò in guardia anche con la libreria: grappa e aglio a portata di mano!!!

Un saluto a tutti e complimenti sia per il sito sia per la passione e la competenza che emerge in tutte le vostre discussioni.
[I]Camillo.


Ciao Camillo, leggo solo ora il tuo intervento, e lo associo anche alla tua presentazione, quindi ti do anch'io con grande piacere il Benvenuto tra noi. Ho molto apprezzato il modo garbato, pacato e anche amicale con il quale ti sei espresso, grazie per aver (con le tue foto) condiviso con noi, momenti salienti della tua vita privata. Ho visto che sei stato un grande sportivo allo stato puro e questo mi fa anche piacere ( sono un insegnante di Scienze Motorie, ma preferisco dire Educazione Fisica). Ma perchè dici di dover vivere un'altra volta per poterti dedicare a questo hobby, Ragazzo?!:ahah. Dai, lascia qualche libro ed aggiungiti a noi iniziando con qualche piccolo lavoretto, magari per i tuoi nipotini (se ti fa piacere). Ti chiedo scusa se mi sono rivolto
a te in modo "confidenziale", ma credo che averti sul Truciolo sarà motivo di orgoglio per noi altri utenti. Spero a presto.......Franco:hurra

pancatv
17-01-2010, 20.24.54
Ciao Camillo, leggo solo ora il tuo intervento, e lo associo anche alla tua presentazione, quindi ti do anch'io con grande piacere il Benvenuto tra noi. Ho molto apprezzato il modo garbato, pacato e anche amicale con il quale ti sei espresso, grazie per aver (con le tue foto) condiviso con noi, momenti salienti della tua vita privata. Ho visto che sei stato un grande sportivo allo stato puro e questo mi fa anche piacere ( sono un insegnante di Scienze Motorie, ma preferisco dire Educazione Fisica). Ma perchè dici di dover vivere un'altra volta per poterti dedicare a questo hobby, Ragazzo?!:ahah. Dai, lascia qualche libro ed aggiungiti a noi iniziando con qualche piccolo lavoretto, magari per i tuoi nipotini (se ti fa piacere). Ti chiedo scusa se mi sono rivolto
a te in modo "confidenziale", ma credo che averti sul Truciolo sarà motivo di orgoglio per noi altri utenti. Spero a presto.......Franco:hurra

Caro Franco, come dice il Libro «C'è un tempo per ogni cosa (...) un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante». Ora, per me, dopo aver abbattuto il grande noce (e anche il ciliegio e l'olmo) è giunto il tempo di tornare all'orticoltura, anche se qualche albero da frutta ce l'ho ancora. Poca roba, eh… ma quel tanto che basta per poter far provare a mia nipotina la differenza che c'è fra un ortaggio (o un frutto) coltivato da me e uno comprato al supermercato.
Comunque invidio te e tutti voi che sapete lavorare il legno. Quante volte segando per fare a pezzi e poi bruciare – che so – un tronco di acacia, un ramo di ciliegio (per non parlare degli «scarti» del noce) mi veniva da piangere, e non solo metaforicamente, per non saperne fare un uso migliore, per non saper costruire neanche il più semplice degli oggetti in legno. Purtroppo il tempo è quello che è, e bisogna fare delle scelte...
Venendo a te sono d'accordo: «educazione» fisica rende molto meglio l'idea dell'importanza del tuo lavoro. Quanto all'«hobby del legno» la fotografia della tua realizzazione che si vede sotto l'username parla da sola. Complimenti!
Camillo

woodhobby58
18-01-2010, 00.55.37
Grazie per avermi risposto , Camillo.
E' vero, come ci ricorda la Bibbia, c'è un tempo per ogni cosa e l'amore verso la tua cara nipotina che ci mostri nella foto, mi auguro che ti spingerà a realizzare qualcosa per lei e chissà che nel tuo album non troverà posto anche una foto di lei con un cavalluccio a dondolo in legno o magari semplicemente un carrettino come quelli di un tempo, te lo auguro di cuore. A risentirti su questo grande forum.......Franco.