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Visualizza versione completa : biacca, litopone e ...........



gmgd
29-06-2010, 02.16.11
bestemmie,
se si deve sverniciare qualcosa trattata con tali sostanze.

Quello che è capitato a me, eppure lo so molto bene, nonostante ciò ogni tanto mi faccio fregare.

Altre sostanze da evitare sono:
-le terre disciolte in acqua e colla
-lo stucco fatto con polvere di tufo e colla

Toto
29-06-2010, 23.54.34
bestemmie,
se si deve sverniciare qualcosa trattata con tali sostanze.

Quello che è capitato a me, eppure lo so molto bene, nonostante ciò ogni tanto mi faccio fregare.

Altre sostanze da evitare sono:
-le terre disciolte in acqua e colla
-lo stucco fatto con polvere di tufo e colla

Michele, visto che ormai conosci le bestemmie per come sverniciali, perchè non ci rendi partecipi? :ahah

gmgd
30-06-2010, 01.02.20
In genere questi prodotti servivano a "nascondere" coprendoli di bianco, legni considerati poveri, dalle mie parti abete in prevalenza, oggi che i gusti e le mode sono cambiati capita che una volta tolte queste finiture ne escono veri capolavori.
La biacca e/o il litopone sono "presi" dai comuni sverniciatori al cloruro di metilene, ma questo non riesce a neutralizzarli (la crosticina che si alza e si distacca dal legno) bensì li scioglie, per cui tutta la superficie risulta intrisa da questa poltiglia che ha la consistenza del muco, se ci sono cornici o spigoli interni prima di togliere ogni residuo di bianco ci si ritrova impiastricciato tutto, ci vuole pazienza, diluente e una montagna di stracci.

Le terre disciolte in acqua e colla, che molto spesso venivano usate per simulare le venature del legno tipo la tecnica della"scagliola" fatta sul legno, ( ho visto delle porte interne veri capolavori, di un realismo assoluto), ebbene queste non sono prese, o prese con moltissima difficoltà dallo sverniciatore, io uso trattarle con diluente e carta vetrata, una rogna bestiale.

Lo stucco "preistorico" fatto mischiando polvere di tufo e colla ha la consistenza della malta cementizia, olio di gomito/levigatrice e carta min. grana 80, la parte che resta prende malissimo il colorante.


Insomma tutti guai che possono capitare ai restauratori, in genere li evito, salvo qualche volta farmi fregare.:grrr

Toto
30-06-2010, 09.27.00
Grazie Michele, sei stato chiarissimo, sarebbe bello vedere delle immagini di legni trattati così, magari se qualche volta riuscirai ancora a farti fregare, ricordati di noi facendo qualche foto ::hurra

P.S. Oppure offriti volontario e mettiti alla ricerca di un restauro di quel tipo :prr

massimo78
30-06-2010, 14.51.29
In genere questi prodotti servivano a "nascondere" coprendoli di bianco, legni considerati poveri, dalle mie parti abete in prevalenza, oggi che i gusti e le mode sono cambiati capita che una volta tolte queste finiture ne escono veri capolavori.
La biacca e/o il litopone sono "presi" dai comuni sverniciatori al cloruro di metilene, ma questo non riesce a neutralizzarli (la crosticina che si alza e si distacca dal legno) bensì li scioglie, per cui tutta la superficie risulta intrisa da questa poltiglia che ha la consistenza del muco, se ci sono cornici o spigoli interni prima di togliere ogni residuo di bianco ci si ritrova impiastricciato tutto, ci vuole pazienza, diluente e una montagna di stracci.

Le terre disciolte in acqua e colla, che molto spesso venivano usate per simulare le venature del legno tipo la tecnica della"scagliola" fatta sul legno, ( ho visto delle porte interne veri capolavori, di un realismo assoluto), ebbene queste non sono prese, o prese con moltissima difficoltà dallo sverniciatore, io uso trattarle con diluente e carta vetrata, una rogna bestiale.

Lo stucco "preistorico" fatto mischiando polvere di tufo e colla ha la consistenza della malta cementizia, olio di gomito/levigatrice e carta min. grana 80, la parte che resta prende malissimo il colorante.


Insomma tutti guai che possono capitare ai restauratori, in genere li evito, salvo qualche volta farmi fregare.:grrr


ciao michele..... quanto ti capisco! so che nel restauro è assolutamente da evitare ma.... a mali estremi estremi rimedi!hai mai provato con la soda caustica? io l'ho usata una sola volta e sono riuscito a sciogliere tutto.
potremme approfondire la tecnica della scagliola, non so c'è una ricetta? è la stessa in cui viene messo anche l'aceto? ciao

blackbombay
30-06-2010, 15.26.17
ciao michele..... quanto ti capisco! so che nel restauro è assolutamente da evitare ma.... a mali estremi estremi rimedi!hai mai provato con la soda caustica? io l'ho usata una sola volta e sono riuscito a sciogliere tutto.
potremme approfondire la tecnica della scagliola, non so c'è una ricetta? è la stessa in cui viene messo anche l'aceto? ciao
Il mio maestro,deceduto pochi mesi orsono ,non perdeva tempo,soda caustica senza nè leggere nè scrivere.

gmgd
01-07-2010, 00.38.58
Già la biacca è micidiale, carbonato basico di piombo, il litopone altrettanto, solfuro di zinco e solfato di bario, lo sverniciatore al cloruro di metilene................ci mettiamo pure la soda caustica,

manco fossero fatti di inox i poveri restauratori, o quei "malanni" che ne derivano si curassero con il vivin-c.

Io sto mestiere lo odio proprio per questo.

vito
01-07-2010, 23.11.24
come vi capisco.. quante porte e portoncini e credenze sulla quale hanno passato di tutto. e i vapori che ti finiscono nei polmoni nonostante sei in piena giornata di vento all'aperto. spero di farne sempre di meno.

tarlo
05-07-2010, 21.38.52
bè a volte la soda caustica è la più veloce soluzione,però dopo la risciacquatura è d'obbligo una bella spennellata con aceto di vino che blocca l'azione della soda.Poi acqua in quantità.

gmgd
06-07-2010, 22.34.12
..........................Poi acqua in quantità.

L'acqua in quantità non va molto daccordo con i manufatti lignei, specie quelli che il tempo ha reso fragili e precari,
lo stesso sverniciatore si può lavare con acqua ma con il diluente è tutta un'altra cosa e il legno non ne subisce affatto...............



.......se non fosse che è uno dei prodotti tra i più infidi e bastardi che ci siano.:grrr

vito
06-07-2010, 23.33.12
L'acqua in quantità non va molto daccordo con i manufatti lignei, specie quelli che il tempo ha reso fragili e precari,
lo stesso sverniciatore si può lavare con acqua ma con il diluente è tutta un'altra cosa e il legno non ne subisce affatto...............



.......se non fosse che è uno dei prodotti tra i più infidi e bastardi che ci siano.:grrr
concordo.