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Discussione: Nuova sfida(Restauro Gozzo)

  1. #21
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    dmenticavo , oltre a sverniciare il gozzo da dentro e da fuori, devi togliere tutte le parti metalliche, overo bocchettoni, ghiere delle tubature di scarico e carico acqua, controlli lo stato del fasciame al di sotto di questi e li ripiazzi, dopo aver interposto ta questi e lo scafo un abbondante strato di silicone, che diligentemente eviterai di fr uscire dalla sagoma del bocchettone, od, almeno, provvederai ad eliminare, ina volta aciutto, tramit una lama affilata. ciao ciao
    ciao max

    nella vita basta metterci ritmo,
    purtroppo, quando te ne capita uno lento ...bhe ...

  2. #22
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    non ti preoccupare per come scrivo, non è helmut è il computer che dovrei portare dal ecnico solo da un anno e che comincia a dare i numeri, maproprio di brutto. non bastavi io come rimba...
    ciao max

    nella vita basta metterci ritmo,
    purtroppo, quando te ne capita uno lento ...bhe ...

  3. #23
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    Ricevuto Max tank you
    Ciao Peppe
    non rimandare a domani quello che puoi fare oggi

  4. #24
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    scusate se m'intrometto . per la sagoma delle ordinate puoi usare anche una verga di piombo , l' appoggi affianco dell'ordinata rotta e batti il piombo e cosi hai il calco dell'ordinata da ricostruire. il metodo mi e stato insegnato da un vecchio carpentiere. buon lavoro

    scusa max la calafatatura fatta con la resina e vero ch 'è Più' impermeabile . ma quando metti la parca a secco strappa il bordo del fasciame. mentre lo stucco si isola senza creare danni.

  5. #25
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    Citazione Originalmente inviato da ivan74 Visualizza messaggio
    scusate se m'intrometto . per la sagoma delle ordinate puoi usare anche una verga di piombo , l' appoggi affianco dell'ordinata rotta e batti il piombo e cosi hai il calco dell'ordinata da ricostruire. il metodo mi e stato insegnato da un vecchio carpentiere. buon lavoro

    scusa max la calafatatura fatta con la resina e vero ch 'è Più' impermeabile . ma quando metti la parca a secco strappa il bordo del fasciame. mentre lo stucco si isola senza creare danni.
    Ivan non ti intrometti il truciolo e proprio questo un posto dove scambiare opinioni e mettere le proprie conoscenze a disposizione di tutti, che benvengano i tuoi consigli fanno solo aumentare le nostre conoscenze che in materia sono zero un grazie particolare a te a Max e tanti altri che contribuiscono a far crescere questa rubrica.
    Ciao Peppe
    non rimandare a domani quello che puoi fare oggi

  6. #26
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    scusate se m'intrometto . per la sagoma delle ordinate puoi usare anche una verga di piombo , l' appoggi affianco dell'ordinata rotta e batti il piombo e cosi hai il calco dell'ordinata da ricostruire. il metodo mi e stato insegnato da un vecchio carpentiere. buon lavoro

    scusa max la calafatatura fatta con la resina e vero ch 'è Più' impermeabile . ma quando metti la parca a secco strappa il bordo del fasciame. mentre lo stucco si isola senza creare danni.
    non ti sei assolutamente intromesso a sproposito, il metodo della verga in piombo è un ottimo metodo, lo avevano insegnato anche a me in un cantiere, ma l'avevo dimenticato, in quanto poi alla calafatatura con le resine epossidiche io non intendo quelle che si usano per fare la vetroresina, quelle, effettivamente, sono rigide e quando il legno si ritira strapano, esistono resine, non vorrei fare nomi, perché ne nominerei due o tre, ma ne esistono a decine, fatte apposta per la calafatatura delle barche in legno. queste restano leggermente morbide ed assecondano il movimento del legno e, permeandolo, lo proteggono anche dal fenomeno del dilavamento. ho dato questo suggerimento, perché da quello che dice peppe, ho capito che il proprietario della barca è molto interessato al suo utilizzo, ma per quanto attiene alla manutenzione ...., quindi, se dà un contratto per le manutenzioni future a peppe, gli consiglio di usare lo stucco fatto come da me indicato, ma se fa questa manutenzione e poi si vedrà.... ho paura che l'anno successivo ci sarà qualche piccola infiltrazione e la colpa sarà tutta di peppe che non ha fatto un buon lavoro. mi è capitato troppe volte di veder padroni di barche che facevano questo ragionamento, senza tenere conto che la barca, quando è tirata in secco, necessita di essere bagnata, poco d'inverno, ma un po' di più in primavera e principi d'autunno. per la barca di legno ci vuole cura, non è per tutti. questo gozzo, è un anno che non va a mare. bene, ma tutti quei danni alla sovrastruttura?e le ordinate spezzate? ed i bagli che sono marciti? e la sovrastruttura che si deve rifare da capo? non sono danni che si concretizzano in un solo anno, per cui, c'è da pensare che la barca sia stata trascurata e sia restata a terra solo perché evidenziava qualche problema. perché si è trascurata la manutenzione? allora, onde evitare di prendersi delle responsabilità non proprie è il caso di giocare d'anticipo. ripeto, se la manutenzione futura sarà costante, attenta e continua, anche secondo me i metodi antichi sono i migliori. poi peppe conosce i fatti e lui può decidere correttamente, i miei sono solo suggerimenti. tieni anche conto che se in qualche punto il fasciame risulta un po' dilavato, ovvero leggermente spugnoso, con le resine recuperi, con lo stuccono no, ti conviene rifare il pezzo, finché si tratta dell'opera morta... transeat, ma se il problema lo trovi su una doga del fasciame? devi cambiare il pezzo. a rifarlo non è problema, togli il vecchio e lo rifai, ma tieni conto che su una barca di quelle dimensioni non puoi cambire un pezzo che va da un'ordinata ad un'altra, rsulterebbe fissato debolmente, il pezzo deve poggiare almeno su tre, meglio quattro, ordinate e fare un lavoro del genere non è molto comodo e rapido. devi lavorare, con attenzione, di scalpello e mazzuolo, cercando di tenerti giusto al centro dell'ordinata e diventa lungo e scomodo, a quel punto la migliore soluzione sarebbe di togliere la doga per intero e rifarla, ma poi dovresti lavorarla a caldo quando è bagnata, per ammorbidirla e poterla curvare a modo. comunque, non fasciamoci la testa prima di essercela rotta. da quello che ho visto il lavoro si fa agevolmente con lo stucco, senza usare resine, il mio era solo un mettere le mani avanti, io mi preoccupo sempre troppo, mastu peppe, che fa certi capolavori, vuoi che non rimette a nuovo quello scuorzo di noce?. ciao
    ciao max

    nella vita basta metterci ritmo,
    purtroppo, quando te ne capita uno lento ...bhe ...

  7. #27
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    Citazione Originalmente inviato da micromax Visualizza messaggio
    non ti sei assolutamente intromesso a sproposito, il metodo della verga in piombo è un ottimo metodo, lo avevano insegnato anche a me in un cantiere, ma l'avevo dimenticato, in quanto poi alla calafatatura con le resine epossidiche io non intendo quelle che si usano per fare la vetroresina, quelle, effettivamente, sono rigide e quando il legno si ritira strapano, esistono resine, non vorrei fare nomi, perché ne nominerei due o tre, ma ne esistono a decine, fatte apposta per la calafatatura delle barche in legno. queste restano leggermente morbide ed assecondano il movimento del legno e, permeandolo, lo proteggono anche dal fenomeno del dilavamento. ho dato questo suggerimento, perché da quello che dice peppe, ho capito che il proprietario della barca è molto interessato al suo utilizzo, ma per quanto attiene alla manutenzione ...., quindi, se dà un contratto per le manutenzioni future a peppe, gli consiglio di usare lo stucco fatto come da me indicato, ma se fa questa manutenzione e poi si vedrà.... ho paura che l'anno successivo ci sarà qualche piccola infiltrazione e la colpa sarà tutta di peppe che non ha fatto un buon lavoro. mi è capitato troppe volte di veder padroni di barche che facevano questo ragionamento, senza tenere conto che la barca, quando è tirata in secco, necessita di essere bagnata, poco d'inverno, ma un po' di più in primavera e principi d'autunno. per la barca di legno ci vuole cura, non è per tutti. questo gozzo, è un anno che non va a mare. bene, ma tutti quei danni alla sovrastruttura?e le ordinate spezzate? ed i bagli che sono marciti? e la sovrastruttura che si deve rifare da capo? non sono danni che si concretizzano in un solo anno, per cui, c'è da pensare che la barca sia stata trascurata e sia restata a terra solo perché evidenziava qualche problema. perché si è trascurata la manutenzione? allora, onde evitare di prendersi delle responsabilità non proprie è il caso di giocare d'anticipo. ripeto, se la manutenzione futura sarà costante, attenta e continua, anche secondo me i metodi antichi sono i migliori. poi peppe conosce i fatti e lui può decidere correttamente, i miei sono solo suggerimenti. tieni anche conto che se in qualche punto il fasciame risulta un po' dilavato, ovvero leggermente spugnoso, con le resine recuperi, con lo stuccono no, ti conviene rifare il pezzo, finché si tratta dell'opera morta... transeat, ma se il problema lo trovi su una doga del fasciame? devi cambiare il pezzo. a rifarlo non è problema, togli il vecchio e lo rifai, ma tieni conto che su una barca di quelle dimensioni non puoi cambire un pezzo che va da un'ordinata ad un'altra, rsulterebbe fissato debolmente, il pezzo deve poggiare almeno su tre, meglio quattro, ordinate e fare un lavoro del genere non è molto comodo e rapido. devi lavorare, con attenzione, di scalpello e mazzuolo, cercando di tenerti giusto al centro dell'ordinata e diventa lungo e scomodo, a quel punto la migliore soluzione sarebbe di togliere la doga per intero e rifarla, ma poi dovresti lavorarla a caldo quando è bagnata, per ammorbidirla e poterla curvare a modo. comunque, non fasciamoci la testa prima di essercela rotta. da quello che ho visto il lavoro si fa agevolmente con lo stucco, senza usare resine, il mio era solo un mettere le mani avanti, io mi preoccupo sempre troppo, mastu peppe, che fa certi capolavori, vuoi che non rimette a nuovo quello scuorzo di noce?. ciao
    Max il problema l'hai esposto proprio come è nella realta in quanto a tecniche e lavorazioni i tuoi consigli e quelli degli altri per me sono una manna dal cielo ma non perche' sto restaurando questa barca (in questo momento è oro colato) tutto quello che e manualita e ingegno mi affascina starei giorni ad ascoltare tecniche e osservare vecchi artigiani in silenzio senza disturbare ma rubandomi il mestiere, per quando riguarda la resina che tu dici ne ho gia sentito parlare ed e' propio come lai esposto tu io sono un estimatore delle tecniche antiche ma ci dobbiamo anche adeguare ed accettare se esce fuori qualcosa che supera in qualche modo la vecchia tecnica in positivo e negativo che sia.
    Max non ti preoccupare ora sto finendo di vedere tutta la situazione come e' realmente poi le mie domande saranno mirate e piu' precise, gia ora mi sei stato di grande aiuto e mi hai fatto capire alcune cose di cui ero all'oscuro da come parli si vede che te ne intendi di barche anche se solo per passione che per me resta la base fondamentale di tutti i mestieri.
    Max si gruoss
    Ultima modifica di Toto : 09-04-2009 alle ore 23.08.07 Motivo: .
    Ciao Peppe
    non rimandare a domani quello che puoi fare oggi

  8. #28
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    vai traquillo peppe,tanto, come ti ho già detto, io stò qui "spaso al sole" e mi fa immensamente piacere qualcuno cheha pasione e, soprattuto, non ha paura della mole di lavoro, che si dà da fare per portare a termine un lavoro di questa mole. c'è sicuramente sul forum qualcuno che, sulle nuove tecniche, ne sa molto, ma molto più di me e ti aiuterà sicuramente. comunque l'opera l'hai cominciata e, sicuramente, la porterai a termine con successo.
    ciao max

    nella vita basta metterci ritmo,
    purtroppo, quando te ne capita uno lento ...bhe ...

  9. #29
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    buon lavoro e in bocca al lupo
    Mirko_Il Piccolo Falegnamino_

  10. #30
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    Non sò a che punto 6,comunque è un bel pezzo.

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