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Discussione: Tavolino per pozzetto trimarano

  1. #11
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    Che fantastico lavoro, Maurizio!
    Direi che non ti sei risparmiato affatto, cercando soluzioni più semplici e veloci.
    Un plauso particolare per l'ottima descrizione e l'apparato fotografico!
    Questa discussione me la devo proprio archiviare!

    Un saluto
    Angelo

  2. #12
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    ciao!sei stato bravo col tavolino e tutto il resto,anche con l´intarsio!il tavolo pero´ ha un problema strutturale,ovvero il piano e´ in ciliegio e hai incollato la cornice in wenge,ora il problema e´ che,quando il piano si espandera´,le ugnature si apriranno,non importa siano esse solo incollate o rinforzate con biscotti o spine..ci si puo benissimo convivere e l´apertura delle ugnature puo anche non essere davvero enorme ma e´ giusto pensarci magari la prossima volta,oppure scegliere un legno come il mogano che ha grande stabilita e si muove quasi nulla..per evitare il problema,si sarebbe potuto fare un piano lastronato,con un´anima anche in massello di pino e abete,ma rivestito con un foglio di lastronatura(di solito di poco pregio,lo scopo di questa lastronatura e´ contenere i movimenti e impedire che essi vengano telegrafati alla lastronatura esterna,causando danni) a 90gradi rispetto alla venatura del massello interno,e poi alla fine una lastronatura a 90 gradi(questa volta del legno che preferisci) rispetto alla lastronatura di poco pregio..tutto questo non e´ altro che il predecessore del multistrato,che per evitare il tutto che ti ho descritto,puo essere usato come cuore del piano..ovviamente la lastronatura va applicata sia nella parte posteriore che anteriore del piano,e sempre degli stessi spessori..mettere cornici a un piano in massello e´ sempre un rischio,proprio perche il legno si espande e ritira al cambiamento di umidita,meglio un piano in multistrato o realizzato appositamente con lastronatura se si vuole risolvere il problema..
    Ultima modifica di Snickare : 15-10-2016 alle ore 10.21.15

  3. #13
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    Grazie molte del suggerimento, in effetti ho scritto nel post che non era stata una buona idea perchè in un angolo alla fine si è un poco aperto. Il lavoro del tavolino è stato fatto almeno un paio di anni fa. Da allora ho preso l'abitudine (anche per gusto personale estetico) di inserire una lamella a contrasto di colore in tutti gli angoli, indipendentemente dal tipo di fissaggio e finora mi ha sempre dato buoni risultati.
    Allego una foto di ciò che intendo

    20150502_125529.jpg

    Non ho mai lavorato con i piani lastronati ma certamente cercherò informazioni ora che me lo hai suggerito. Che spessore ha il foglio di lastronatura?
    In effetti su un progetto successivo, il tavolo/letto interno della medesima barca, ho usato multistrato marino per il piano (anche se non mi piace molto il materiale) bordato con una cornice in legno duro e non ho avuto problemi. Svezia? cavolo...che meraviglia!
    Maurizio

  4. #14
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    ciao Maurizio,buono il sistema di rinforzare con linguette le ugnature e piacevole alla vista,di sicuro ha la sua utilita.. una lastronatura puo partire dallo spessore di un mm e arrivare fino a 6mm..dopo i 6mm non conviene piu perche la lastronatura comincia a fare movimenti significativi e a questo punto il vantaggio di un mobile lastronato,cioe la stabilita,viene a mancare e quindi non ha piu senso..
    la lastronatura,se hai la pialla filo spessore e una nastro (o eventualmente un banco sega,anche se scartellare al banco sega non te lo consiglio tantissimo,e´ piu una operazione da nastro,per via della sicurezza..scartellare un pezzo su una costa al banco sega,con lo spessore che diminuisce sempre piu della tavola,e il doverlo fare magari in due passate perche la massima altezza di taglio non ti consente di tagliare il pezzo in una sola passata puo dare problemi..)puoi ricavarla da te partendo dalla tavola in massello..si tratta semplicemente di tagliare le cartelle da un pezzo piallato e squadrato,dopo ogni taglio vai alla pialla a filo e rendi piano di nuovo la faccia della tavola che hai tagliato e cosi via fino al raggiungimento del numero di cartelle volute..

  5. #15
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    Forse intendevi alla pialla a spessore, se ho capito bene? In effetti ho una nastro che taglia fino a 27 e una pialla FS fino a 26...pertanto una volta realizzati i lastroni andrebbero incollati trasversalmente, se l'anima è longitudinale, giusto? Ricordo di aver letto un post de non sbaglio di "Tarlo" che parlava della lastronatura...me lo andrò a rivedere.
    Io non ho mai provato spessori così sottili, ma si può davvero fare un lastrone da un paio di millimetri in casa? Per l'incollaggio si procede come al solito, vinilica D3 o D4, oppure ci sono accorgimenti diversi?

    altra domanda: a questo punto, visto che non si vedrà mai più, invece che massello come "anima" non conviene mettere un multistrato e magari fare il lastrone un poco più grosso, diciamo 5mm?
    Ultima modifica di giotto59 : 15-10-2016 alle ore 16.41.19
    Maurizio

  6. #16
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    no no,parlo di pialla a filo prima,quando stai ricavando le varie lastronature..segando via una parte dalla tavola,la tavola ora avra una superficie non piallata,quindi richiede una leggera ritoccatina alla pialla a filo e poi vai di nuovo alla nastro,altrimenti avresti due facce non piallate sul tuo pezzo di lastronatura finito..quando hai ricavato tutte le lastronature,vai alla pialla a spessore o se hai una calibratrice,e passi tutto al giusto spessore..a volte e´ necessario creare un piano ausiliario che si inserisce sul piano della pialla a spessore in modo da permetterti di piallare spessori piccoli,ma io mi terrei sempre su 4 5 o 6mm di spessore non di meno se non hai la calibratrice.anche perche lastronature di 1 2 mm le puoi trovare in commercio,lastronature piu sostanziose sono gia piu difficili da trovare ed e´ sicuramente preferibile fare un mobile con una lastronatura piu importante rispetto a una di un paio di mm..le macchine devono essere ben tarate sopratutto la nastro..per l´incollaggio si puo usare una vinilica,ma potendo scegliere,una colla animale sarebbe meglio.
    Ultima modifica di Snickare : 15-10-2016 alle ore 16.48.41

  7. #17
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    si, ora ho capito cosa intendi, ma dato che l'aspirazione della mia pialla (DW d27300) ha il sistema di aspirazione mobile a seconda se usi il piano o il filo, mi conviene piallare la tavola ogni volta sempre a spessore, regolando semplicemente l'altezza. Tutto chiaro comunque...è una cosa che proverò a fare senz'altro. Che essenze si usano normalmente per le lastre? Scusa se faccio tante domande e approfitto della tua pazienza: perchè colla animale?
    Maurizio

  8. #18
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    nessun problema..le essenze che si usano sono quelle che si trovano..dipende dal tuo fornitore di legname che legni tratta..si puo virtualmente creare lastronatura da qualsiasi essenza..la colla animale permette un riposizionamento del pezzo perche ha un lungo periodo di apertura,cioe asciuga mooooolto lentamente,quindi ti da modo di fare aggiustamenti,questa inoltre e´ la colla che veniva usata tradizionalmente,quindi quella da privilegiare per i restauri..oggi si usano anche colle a base di formaldeide in polvere che si diluiscono in acqua,sopratutto a livello industriale o colle tipo Titebond..lasciando stare la costruzione di un intero pannello lastronato con anima in massello che e´ il sistema tradizionale ma anche piuttosto laborioso,ti consiglio di applicare la tua lastronatura direttamente su un supporto di multistrato,ad esempio di pioppo o di betulla,su entrambe le facce del pannello,per equilibrarlo,evitando che la lastronatura possa portare all´incurvatura del pannello..

  9. #19
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    Ho capito, sei stato gentilissimo. E lasciamo la formaldeide ad altri, preferisco cose meno tossiche.
    Proverò senz'altro a usare la lastronatura, grazie per l'input!
    Maurizio

  10. #20
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    A Maurì, che dirti, non mi meraviglio più di tanto perchè conosco la tua meticolosità e senso del gusto nel fare le cose ma certamente mi unisco anch'io nel farti i complimenti per questo tuo gradevolissimo e funzionalissimo lavoro. Veramente molto particolare, originale e sicuramente impegnativo. E poi fa pensare anche ad una "stuzzicante" cenetta a lume di candela......
    Solo una cosa, lo so che il vetro o cristallo dei calici è molto...romantico però è anche tagliente e su un catamarano il pericolo è in agguato, magari una bella plastica dai colori...appetitosi?
    FRANCO

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