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Discussione: Comò e armadio

  1. #1
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    Predefinito Comò e armadio

    Ma incominciamo dal comò...
    Buongiorno a tutti, sono alla mia prima esperienza sul restauro e sul lavoro del legno in generale.
    Premessa: ho appena ristrutturato casa, e ho scelto di pavimentare con parquet in massello rovere.
    Un mio vicino di casa mi ha regalato un comò dall'aspetto molto antico, che vorrei riportare a lucido per mettere nella futura cameretta di mio figlio.

    Dalle foto (prometto che ne riferò di migliori) si vede che questo comò è devastato dai tarli.
    IMG_3630.jpgIMG_3631.jpgIMG_3632.jpgIMG_3633.jpgIMG_3634.jpg

    Quindi prima di introdurlo nella casa nuova con parquet, (ecco a cosa serviva la premessa ) vorrei sapere da voi esperti come posso trattare questo mobile.

    Lo so, essendo alle prime armi mi consiglierete di portarlo da un restauratore, ma sinceramente vorrei fare da me.

    Ho letto in giro sui vari forum che il trattamento dovrebbe consistere nel dare un antirarlo e mettere il tutto all'interno di un sacco di immondizia per almeno 4 settimane.
    Successivamente si dovrà riverniciare.
    Vorrei se possibile un vostro parere a riguardo, potrei farcela a farlo diventare bello nuovo???
    Grazie in anticipo per il vostro aiuto.

  2. #2
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    Ciao Marasma, ma certo che puoi farcela a farlo diventare bello nuovo e come prima cosa dovrai fare proprio quello che hai scritto: lo devi mettere in quarantena ma prima ancora ti consiglio di riportarlo a legno, cioè devi eliminare se non altro almeno la finitura esterna, tinta compresa. Poi, se ti è possibile, dare una bella soffiata con aria compressa in ogni singolo foro, quindi trattamento antitarlo imbibendo per bene ogni parte e subito, viste le dimensioni, avvolgerlo con un paio o tre strati di pellicola trasparente e dove si verifica qualche lacerazione, intervieni con del nastro adesivo, soprattutto sulle parti spigolose.
    FRANCO

  3. #3
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    Grazie Franco per i consigli ma andiamo con ordine:
    Quindi mi stai consigliando di sverniciarlo? O eliminare solo una parte della vernice?. Io non so se si tratti di gommalacca o di altro tipo di vernice potete aiutarmi su questo?
    Ho un compressore quindi di sicuro posso soffiare tutti i fori e poi farò come dici te, ma quale antitarlo mi consigliate? Per quanto tempo dovrà restare incelofanato?

  4. #4
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    Di niente, siamo quì per questo.
    Dicendo riportarlo a legno, intendo eliminare la vecchia finitura sia per dargli la nuova veste e sia per permettere un buon assorbimento dell'antitarlo, però non avendolo a portata di mano, non so di che finitura si tratti, potrebbe essere vernice, gommalacca, gommalacca decerata, solo cera o solo olio. Se fosse per esempio solo gommalacca, dovrebbe rispondere all'alcool, se fosse solo cera, basta uno dei tanti prodotti deceranti in commercio. Comunque io credo che se vai di sverniciatore chimico dovresti eliminare qualsiasi cosa. Poi, io non so se ritieni di voler conservare la patina d'invecchiamento (ne vale la pena?) perchè comunque dopo lo sverniciatore, previo lavaggio con alcool o diluente, potresti andare di levigatura.
    Come antitarlo, io personalmente preferisco usare la permetrina , che è contenuta negli antitarlo in commercio ma tanti restauratori preparano da se l'altitarlo miscelando per esempio nafta con essenza di trementina.
    Il tempo di quarantena dipende da diverse variabili, ma se non hai fretta, per stare sul sicuro credo che nella fattispecie un mesetto possa bastare ma, ripeto, devi imbibire per bene ogni singolo pezzo internamente ed esternamente.
    Ultima modifica di woodhobby58 : 24-10-2016 alle ore 23.38.15
    FRANCO

  5. #5
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    A quanto detto dal grande Franco, come antitarlo va bene anche il petrolio bianco, detto petrolio lampante.
    Ciao Toto.

  6. #6
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    Io vorrei sottolineare un paio di cosette, primo che " tarlo " è una definizione molto generica che indica una discreta varietà di insetti xilofagi.
    Sarebbe importante capire di quale varietà si tratta perché hanno una vita larvale molto diversa che può andare da uno/due annetti fino ad undici anni.
    Essendo la larva e non l'adulto quella che attacca il legno è facilmente intuibile che un conto è vederli scavare gallerie per un anno e un conto avere un mobile infestato per oltre un decennio.
    Secondo, nessun trattamento antitarlo può garantire che l'infestazione non si ripresenti in futuro perché i buchi di sfarfallamento sono solo la fase finale dell'infestazione, cioè l'insetto adulto abbandona il legno e vola via ma ha in testa solo una cosa ... riprodursi!
    E lo farà depositando uova nelle piccole crepe, nelle giunture tra fianchi e pianali o tra fianco e fodera e, ovviamente, nei foro esistenti della generazione precedente.
    Questo naturalmente non significa che dobbiamo arrenderci a priori o che la lotta contro le malefiche bestiacce sia inutile ma non diamo mai per definitivo un trattamento.
    In ultimo usando un antitarlo contenente permetrina stai molto attento se hai gatti perché per loro è estremamente nociva.
    Io darei una bella passata con del petrolio in modo da imbibire il legno e solo dopo tre o quattro giorni passerei all'antitarlo con permetrina.
    L'ideale sarebbe che con infinita pazienza e lavorando in un luogo ben areato tu cercassi di iniettare con una siringa dell'antitarlo in ogni buco, dopo aver preventivamente soffiato col compressore come ti hanno già detto.
    Poi imballi tutto con sacchi o fogli di plastica.
    A lavoro finito chiudi i fori con della cera in stick se non intendi scartavetrare tutto fino al grezzo cosa che, Franco mi perdonerà, io non farei perché a mio avviso snaturerebbe completamente il mobile, se invece intendi seguire questa strada puoi stuccare tutti i fori con stucco per legno prima di procedere con la nuova finitura.

    Ah, dimenticavo ... buon divertimento!!!

  7. #7
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    Citazione Originalmente inviato da woodhobby58 Visualizza messaggio
    Di niente, siamo quì per questo.
    Dicendo riportarlo a legno, intendo eliminare la vecchia finitura sia per dargli la nuova veste e sia per permettere un buon assorbimento dell'antitarlo, però non avendolo a portata di mano, non so di che finitura si tratti, potrebbe essere vernice, gommalacca, gommalacca decerata, solo cera o solo olio. Se fosse per esempio solo gommalacca, dovrebbe rispondere all'alcool, se fosse solo cera, basta uno dei tanti prodotti deceranti in commercio. Comunque io credo che se vai di sverniciatore chimico dovresti eliminare qualsiasi cosa. Poi, io non so se ritieni di voler conservare la patina d'invecchiamento (ne vale la pena?) perchè comunque dopo lo sverniciatore, previo lavaggio con alcool o diluente, potresti andare di levigatura.
    Come antitarlo, io personalmente preferisco usare la permetrina , che è contenuta negli antitarlo in commercio ma tanti restauratori preparano da se l'altitarlo miscelando per esempio nafta con essenza di trementina.
    Il tempo di quarantena dipende da diverse variabili, ma se non hai fretta, per stare sul sicuro credo che nella fattispecie un mesetto possa bastare ma, ripeto, devi imbibire per bene ogni singolo pezzo internamente ed esternamente.
    Quoto quanto detto da tutti sopra...

    Io prendo qui la permetrina pura...e la diluisco in tanica di 5 lt con petrolio ...gasolio...metto anche olio di lino per la permeabilità in profondita'...
    puo aggiungere anche acqua ragia....male non fà..

    http://www.antichitabelsito.it/permetar_concentrato.htm

  8. #8
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    Citazione Originalmente inviato da raoul Visualizza messaggio
    Io vorrei sottolineare un paio di cosette, primo che " tarlo " è una definizione molto generica che indica una discreta varietà di insetti xilofagi.
    Sarebbe importante capire di quale varietà si tratta perché hanno una vita larvale molto diversa che può andare da uno/due annetti fino ad undici anni.
    Essendo la larva e non l'adulto quella che attacca il legno è facilmente intuibile che un conto è vederli scavare gallerie per un anno e un conto avere un mobile infestato per oltre un decennio.
    Secondo, nessun trattamento antitarlo può garantire che l'infestazione non si ripresenti in futuro perché i buchi di sfarfallamento sono solo la fase finale dell'infestazione, cioè l'insetto adulto abbandona il legno e vola via ma ha in testa solo una cosa ... riprodursi!
    E lo farà depositando uova nelle piccole crepe, nelle giunture tra fianchi e pianali o tra fianco e fodera e, ovviamente, nei foro esistenti della generazione precedente.
    Questo naturalmente non significa che dobbiamo arrenderci a priori o che la lotta contro le malefiche bestiacce sia inutile ma non diamo mai per definitivo un trattamento.
    In ultimo usando un antitarlo contenente permetrina stai molto attento se hai gatti perché per loro è estremamente nociva.
    Io darei una bella passata con del petrolio in modo da imbibire il legno e solo dopo tre o quattro giorni passerei all'antitarlo con permetrina.
    L'ideale sarebbe che con infinita pazienza e lavorando in un luogo ben areato tu cercassi di iniettare con una siringa dell'antitarlo in ogni buco, dopo aver preventivamente soffiato col compressore come ti hanno già detto.
    Poi imballi tutto con sacchi o fogli di plastica.
    A lavoro finito chiudi i fori con della cera in stick se non intendi scartavetrare tutto fino al grezzo cosa che, Franco mi perdonerà, io non farei perché a mio avviso snaturerebbe completamente il mobile, se invece intendi seguire questa strada puoi stuccare tutti i fori con stucco per legno prima di procedere con la nuova finitura.

    Ah, dimenticavo ... buon divertimento!!!
    Mastro Raoul, non hai fatto bene ma benissimo a ricordare la pericolosità della permetrina per i gatti ed aggiungo ora anch'io per tutti gli animali in genere. A volte l'ho scritto anch'io ma spesso me ne dimentico ed invece andrebbe detto ogni qualvolta se ne parla. Grazie!
    Perchè perdonare, io rispetto ciò che affermi perchè è vero, poi che uno, per i più svariati motivi, ritenga di sacrificare la patina è un'altro conto. Io stesso in alcuni manufatti l'ho conservata perchè mi piaceva esteticamente, in altri l'ho sacrificata perchè comunque, al di là del valore in sè, non mi appariva gradevole.
    Inoltre mi trovi d'accordo col tentare comunque di riportare in vita un mobile diseppellito dalla cantina o dalla soffitta piutosto di farlo finire in discarica o al fuoco, a costo di solamente recuperarlo o modificarlo se non si ha la possibilità di farlo restaurare secondo i canoni classici.
    Ultima modifica di woodhobby58 : 26-10-2016 alle ore 00.57.34
    FRANCO

  9. #9
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    Grazie a tutti per i Vostri Preziosi consigli.
    Non so ancora quando troverò il tempo di iniziare, spero al più presto visto che sto finendo di ristrutturare casa.
    Seguirò comunque quanto mi avete consigliato, petrolio e poi permetrina. (Non ho animali per casa a parte i famigliari )
    Preferisco non scartavetrare il tutto ma chiuderò semplicemente i fori per non snaturare il legno.Ma su questo poi vi romperò nuovamente le scatole per altri consigli...
    Per ora mi sembra che di lavoro ce ne sia abbastanza!

  10. #10
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    Che dire dopo aver ascoltato i "maestri" dei loro consigli! Posso solo augurarti un buon lavoro per la ristrutturazione della casa e ... per il mobile lo lascerei in quarantena almeno fino a primavera inoltrata ben chiuso nel cellofan, così se rimane ancora in vita qualche larva, potresti accorgertene e ... rifare il trattamento e poi con la bella stagione riprenderesti i lavori di restauro visto che per il momento intendi "chiudere semplicemente i fori per non snaturare il legno" e poi con più calma ed esperienza, che vai ad acquisire nel frattempo, potrai intraprendere i lavori di finitura secondo i tuoi gusti.
    Saluti , Rabi
    Ultima modifica di rabi : 27-10-2016 alle ore 10.06.31

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