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Discussione: Fenditure nei travi

  1. #1
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    Predefinito Fenditure nei travi

    Ciao gente, a casa mia possiedo tre travi di castagno che sorreggono l'intera struttura di una tettoia, e sono caratterizzati da fenditure (credo siano longitudinali, passatemi cortesemente il termine giusto se mi sono espresso in malo modo). Ne ho fotografato uno solo di trave, ma sono uguali, hanno tutti e tre fenditure della stessa entità più o meno. Qui è illustrato lo stesso trave in due prospettive:

    DSCF4604.JPGDSCF4606.JPG DSCF4610.JPG


    Sono giunto a scrivervi per ricevere da voi spiegazioni sul perché quel trave è in tali condizioni, se la vostra esperienza può essermi in qualche modo utile per capire e provvedere. Io da inesperto provo, andando a sensazione, a dire che forse la causa di quel difetto è attribuibile al tipo di segagione con cui è stato ricavato dal tronco. Suppongo che quel trave sia stato ricavato in questo modo:

    Tronco.jpg

    Giusto?
    Ossia squadrato e munito di cuore, detto anche midollo se non vado errato; i miei travi sono murati alle teste e non posso vedere il midollo, però a giudicare dalle fessurazioni voi che cosa affermate?
    O può dipendere anche dal tipo di specie legnosa? Nel mio caso trattasi di castagno e forse questa essenza ha la caratteristica, ha il neo, di provocare questo difetto nel massello. Voi cosa dite?

    Io non me ne intendo di queste cose, non me lo so spiegare per questo vi ho chiesto udienza; ci rimango un po' di stucco a dire il vero perché le travi non hanno mai preso né acqua e né sole, finora sono state sempre lì, sotto la tettoia, sotto quei travicelli per sorreggere il tutto. Poi non saprei, forse mi sfugge qualcosa...

    Ma comunque, travi in tali condizioni, con tali fenditure, non costituiscono pericolo alcuno? Sono lì ferme credo da una ventina di anni...

    Chiedo gentilmente delucidazioni.

  2. #2
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    Io ho travi di castagno simili... le fenditure longitudinali sono frequenti ma non costituiscono un pericolo. ( ma dovresti indicare lunghezza e spessore)
    Più che il tipo di segagione conta credo la stagionatura in carpenteria non è affinata come in falegnameria...

    Se proprio vuoi eliminarle una soluzione può essere la infiltrazione di resina epossidica bicomponente che oltre a chiudere la fessura lega insieme le parti consolidando.
    Io le ho lasciate però,
    travi di 4 mt di sbalzo con spessore 20x20 uso fiume ( cioè un po' irregolari sugli angoli..) sopra ho un pavimento in legno su travetti ( palco) molto leggero e sono camere ( quindi non ci sono mai grossi pesi).
    ...non vivere in questa terra come un inquilino....
    N. Hikmet.

  3. #3
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    Ragazzi non scherziamo..non c e nulla a cui rimediare..quelle fenditure non e' altro che il legno che si comporta da legno..e' il bello di questo materiale vivo..quelle fenditure non compromettono affatto la solidita della trave e sono solo il frutto dell essiccamento.i travi sono stati lavorati freschi e sono essi cati in posizione come si fa in tutte le parti del mondo.bisognerebbe imparare a rispettare il materiale piu che altro..non c e nulla che on va in quelle travi e le fessurazioni aggiungono soltanto un valore alla trave non sono un difetto..

  4. #4
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    Allora le dimensioni dei miei travi sono: 20cm X 20cm per quanto riguarda la sezione quadra; e invece per quanto concerne la lunghezza siamo intorno ai 6mt.

    Sì, ho letto da qualche parte che la stagionatura è un fattore determinante e importante, e prima di impiegare un legno, un semilavorato, per realizzare un manufatto, bisognerebbe rispettare i tempi di stagionatura. D'accordo, ma il tipo di segagione che sopra ho illustrato e che è il metodo credo più utilizzato per ottenere le travi, è esente del tutto da colpa?

    Mi avevano detto tempo addietro che se il midollo o cuore, se lo vogliamo chiamare in altri termini, è presente nelle tavole (qualsiasi tipo di tavola:castagno, noce, abete, larice, frassino, faggio ecc.) provoca delle fessurazioni più o meno grosse a
    seconda anche della predisposizione "genetica" della specie legnosa con cui si ha a che fare.
    Come mai per le travi questo discorso non vale?
    Ora non vorrei parlare qui di tavole, ma le ho tirate in ballo giusto per un confronto. Restando sulle travi, è vero però che se queste contengono il midollo avranno più stabilità?

  5. #5
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    Tutto il contrario una tavola in cui e' presente il midollo di solito viene scartata in falegnameria perche altamente instabile e prona a fessurazioni..ma una trave con il midollo iný carpenteria e' piuttosto normale.le fessurazioni sono dovute al fatto che il legname e' stato lavorato quando ancora fresco e lasciato in posizione ad asciugare.ovviamente il cambio di umidita nell aria con il tempo ha accelerato la stagionatura ed ecco le fessurazioni che sarebbero comunque avvenute per la presenza del midollo.per attenuare il fenomeno si usa cospargere le teste con vernici speciali o anche solo con colla e cere tanto per evitare che l acqua oresente nella trave non lo abbandoni troppo in fretta causando fessurazioni..niente di strano in carpenteria.ma la trave e' solida.non ha niente che non vada.semilavorati e legno massello non reagiscono allo stesso modo.i semilavorati sono prodotti dall uomo meccanicamente proprio per essere stabili.un esempio..il multistrato.se vuoi ti consiglio un buon libro per capirci qualcosa perche c e troppa confusione..
    Ultima modifica di Snickare : 27-10-2016 alle ore 16.11.21

  6. #6
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    Snickare ha spiegato ancora meglio...
    Per evitare fenditure migliorare stabilità e ottenere travi lunghe e larghe a piacere l'uomo ha inventato le travi lamellari..
    che possono avere forme e misure a piacere...addirittura possono inserire rinforzi in metallo nell'assemblaggio...
    travelamellare.jpg

    Nel mio caso la trave di castagno uso fiume mi è costata intorno ai 400 euro Mcubo..
    Il castagno da falegnameria va sui 1000

    Per ottenere una trave come la mia presumo abbiano semplicemente preso un tronco intorno ai 25-30cm diametro e lo hanno squadrato...
    per ottenerlo senza MIDOLLO sarebbe servito un castagno di almeno 70cm diametro( a spanne) .. con maggiore spreco. ( 4 travi e tanto spreco..
    Se lo avessero stagionato come in falegnameria poi altri costi.. Insomma sarebbe costata 3-4 volte di più...
    Se guardi i prezzi del legname di carpenteria vedrai che costa molto meno... per questi motivi..
    A me dettero dei travetti che trasudavano... Quando il muratore fece dei fori ( per perni antisismici) alle travi si vedeva il vapore...
    Insomma sono solitamente poco stagionate... e stagionano in sede...
    Io le mie per un inconveniente le 2 da 22cm di cui sopra le lasciai all'aperto in montagna riparate dalla pioggia ma ventilate per 18 mesi e sono stagionate meglio di altre che montarono subito dopo comprate...
    Se poi rimangono un po' in un edificio in costruzione senza finestre e disabitato stagionano meglio che in un edifico abitato con riscaldamento...
    Ultima modifica di ellebi : 27-10-2016 alle ore 17.16.31
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  7. #7
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    Ah le travi in lamellare! A quanto pare sono più stabili delle travi di massello, questo non lo sapevo, grazie, sono qui per apprendere

    Ma escludendo il fattore economico e il fattore temporale, sarebbe possibile far stagionare le travi esattamente come si fa stagionare il tavolame per falegnameria il quale viene impilato formando cataste e rispettando quindi i tempi dell'essiccazione?
    Se fosse possibile può darsi che magari le fessurazioni si riducano un po'... Pensate sia una soluzione attuabile per le travi? (intendo non a livello industriale... visto che le ditte, le industrie hanno fretta di vendere, di commerciare, di far soldi).

    Stavo dando un occhiata a un file pdf, e ho letto che in alcuni paesi nordici, per ridurre le fessurazioni, intendiamoci bene ridurre, usano praticare un taglio longitudinale (credo nei paletti per costruire baite ecc.) profondo quanto il raggio, ossia fino al midollo, e non oltre, questo per tutta la lunghezza del paletto. Ma non saprei spiegare perché tale metodo riduca la probabilità di fessurazioni...

    Comunque, anche se le travi fessurate non costituiscono difetto a quanto si legge dalle vostre risposte, ma giusto per curiosità, per capire: per le travi, pensate possa essere una pratica attuabile quella di eseguire il taglio longitudinale?

    dfgf.jpg

    Grazie
    Ultima modifica di zolfin : 27-10-2016 alle ore 21.26.44

  8. #8
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    Come ha già scritto snickare alle travi ( ma anche ai tronchi per il periodo in cui ancora non sono segate in tavole) trattando le teste con vernice o vinavil ( tappando i pori) si rallenta la perdita di acqua e riducono le fessurazioni.

    La fessurazione fatta appositamente secondo me ha lo stesso scopo della valvola nella pentola a pressione.. riduce altre fessurazioni facendo da valvola di sfogo del vapore che deve uscire ( il fenomeno si concentra sul taglio esistente.)
    Un buon sistema potrebbe essere comprare le travi "fresche" scegliendo quelle meno fessurate e poi collocarle in un ambiente ventilato con temperatura costante e trattarle in testa...
    magari stanno un po' di più a stagionare ma dovrebbero spaccarsi meno...
    Ma sarebbe solo un obiettivo estetico..
    Nelle strutture moderne col lamellare il problema non si pone....
    nei rustici come nel mio caso l'aspetto delle travi rustico e "vecchio" ha il suo fascino...

    Una volta ho comprato tavolame di castagno francese ( almeno cosi dissero) erano TUTTE con le graffette di metallo in testa e nonostante questo tutte spaccate in qua e la.. ( mai più ricomprate- a dire il vero me le feci prendere da mio nipote col camion e non le vidi di persona)
    Probabilmente poco stagionate o fatte stagionare artificialmente in fretta....
    Poi comprai del castagno da un contadino che lo aveva da anni sotto una tettoia, castagno nostrale... nemmeno una spaccatura o poche.. La stagionatura "naturale" e lenta credo riduca il fenomeno.
    Le travi se montate fresche in una casa dove poi si accende il riscaldamento credo solleciti invece il fenomeno...

    Ma sono mie deduzioni ...
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    N. Hikmet.

  9. #9
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    far stagionare una trave impiegata in carpenteria e´ una cosa che non ha gran senso,questo perche se aspetti di lavorare una trave stagionata di una grande misura,richiede anni prima di essere perfettamente stagionata;in passato quando si costruiva una casa in legno,si abbatteva l´albero e si cercava di lavorarlo il piu velocemente possibile,anche perche lavorare del legname fresco e´ molto piu semplice che lavorarne di stagionato,oltre al fatto che poi la stagionatura avveniva con il pezzo in posizione.se vuoi far stagionare una trave(ipoteticamente)si conta piu o meno un anno per ogni cm di spessore..in piu tagliare una trave,rimuovendolo il midollo non ha senso(ha senso se si parla di legname per realizzare altre cose) perche tagliare una trave in quel modo significa indebolirla di molto e francamente io non l´ho mai visto fare alle mie latitudini,e nella riparazione di qualche casa ho partecipato..e tutto questo per cosa poi..perche non si vuole vedere la natura del legname che si manifesta..cioe,a questo punto tanto vale utilizzare del ferro.non ha alcun senso per me..la stagionatura fatta all´aperto,nel giusto modo,avviene,come Ellebi dice giustamente,piu lentamente,e in modo controllato,questo diminuisce sensibilmente la possibilita di fessurazioni,ma non le elimina di certo,e bisogna costantemente monitorare il pezzo da stagionare al cambiamento di stagione..le assi che trovi in segheria,non sono certo stagionate all´aperto,non piu,ma si usano i forni..difficilmente una segheria puo aspettare anni prima di vendere un prodotto..

  10. #10
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    zolfin fammi vedere dove hai letto di questa pratica del taglio longitudinale perche mi pare impossibile..una cosa mai vista praticare..posta il link all´articolo..

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