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Discussione: Come riconoscere il multistrato marino OKUME dal multistrato marino comune (pioppo)

  1. #1
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    Predefinito Come riconoscere il multistrato marino OKUME dal multistrato marino comune (pioppo)

    Ciao,
    vorrei fare una cuccia al cane da tenere in mezzo al giardino.
    Mi consigliano il multistrato marino OKUME (più resistente alle intemperie).
    Siccome a volte mi hanno rifilato quello di pioppo invece che quello OKUME, volevo sapere come riconoscerlo.
    Solo dal colore più scuro ??
    grazie

  2. #2
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    Facendola semplice sì, dal colore.
    Facendola complicata l'okume ha una vena diversa, ma qui entra in gioco l'esperienza. Purtroppo l'esperienza uno se la fa, è difficile insegnarla, soprattutto a parole su un forum.

  3. #3
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    Non sono un espertissimo, ma direi che la differenza di colore è notevole.
    Visto che siamo concittadini di posso suggerire di andare a dare un'occhiata da Bre..legni in via Caboto, vicino al bancone su una colonna hanno un campionario dell'assortimento che trattano e negli scaffali trovi un discreto assortimento così vedi le differenze.
    Il suggerimento è solo per andare a dare un'occhiata, per comprare ti conviene fare un'indagine di mercato.
    Se vuoi risparmiare credo potresti usare anche il multistrato di "pino fenolico" più economico dell'okumè ma meno elegante e, credo, meno resistente. Si solito vendono il foglio intero.

  4. #4
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    Più che altro il rischio è che ti vendano multistrato normale di Okumè o di pino invece di quello fenolico.
    La differenza tra Okumè e pioppo è enorme, il primo è marrone e pesante, il secondo letteralmente bianco e molto più leggero.
    Per capire se un multistrato è fenolico, cioè incollato con resine fenoliche molto più resistenti all'acqua, guarda il bordo del multistrato.
    Devi vedere tra uno strato e l'altro delle sottilissime righe nere. Quello è il collante fenolico.
    Se non vedi alcuna riga oltre agli strati incrociati del legno allora è multistrato normale.
    Tieni comunque presente che anche se si tratta di un materiale a miglior resistenza non per questo puoi tralasciare un'adeguata protezione con impregnante e/o quant'altro. Trattandosi di una cuccia per il cane usa prodotti all'acqua che sono molto meno nocivi di quelli a solvente
    quanto a rilascio di esalazioni.
    La copertura la proteggerei con delle tegole canadesi o della guaina ardesiata che poi è la stessa roba.

  5. #5
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    Il multistrato fenolico di Okumè viene usato in ambito marino, ma come ti è già stato detto, quello che conta soprattutto è il collante. Per quanto mi riguarda il legno di Okumè fa abbastanza schifo di suo, preferibile senza dubbio comprare delle perline in larice da 20mm di spessore (sei intorno a 20 euro/m²) e sei tranquillo, visto che è legno molto resistente alle intemperie. Ovviamente ci vuole una protezione esterna, ma almeno il cane non si fuma i collanti del multistrato, che non sono esattamente ecologici. Inoltre, non hai modo di mettere la cuccia almeno in un sottoportico? Tieni presente che una cuccia è solo una modesta protezione da vento e pioggia, ma non certo dal freddo
    Maurizio

  6. #6
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    Sono d'accordo con giotto59 meglio il larice.
    Comunque il multistrato di okume e' molto scuro rispetto al pioppo

  7. #7
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    La cuccia la devo mettere all'aperto perchè ho fatto una specie di recinto dove far scorazzare il cane.
    Quindi la cuccia sarà soggetta alle intemperie (non il cane sia chiaro che se piove resta al coperto).

    Voglio fare il lavoro solo 1 volta, quindi cerco un BUON/OTTIMO prodotto.

    Per capirci è questo, giusto ???
    https://www.legnonord.com/prodotti/p...marino-okoume/

    Per quanto riguarda il larice, non vorrei che dopo parecchia pioggia (con gli anni) si rovini prima.
    Per capire se è multistr. fenolico ????

    La cuccia in questo recinto, serve solo come tana "temporanea".
    Qui metterei il cane solo poche ore al giorno per farlo svagare un pò.

  8. #8
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    Per esperienza, un buon larice non ha rivali (salvo andare su legni africani come il teak), rispetto a un compensato, marino o fenolico che sia. Ho fatto lavori anche in ambiente marino e se il compensato non è adeguatamente protetto (vernici), non ha vita eterna. In ogni caso, la foto che hai postato è di okumè (tipico colorino giallo rosato), ma non fenolico. Il fenolico lo riconosci perchè i vari strati di legno sono incollati con una resina di colore NERO, e quindi ben visibile in sezione.
    Maurizio

  9. #9
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    Sapete se esistono venditori (anche ebay o altro) che vende larice trattato in autoclave ??
    Per eventuali inalazioni nocive per il cane, il problema non dovrebbe porsi
    perchè ho intenzione di fare una cuccia a triplo strato:
    lo strato + esterno con un legno adatto al freddo/sole/pioggia, 1 strato di polistirolo, e internamente uno strato di legno non trattato.

  10. #10
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    non ha molto senso trattare in autoclave il larice, perchè come già è stato detto, si tratta di legno molto resistente alle intemperie. Di solito in autoclave si mette il pino, che infatti non regge il confronto.
    Una mano di impregnante esterna e se a posto per qualche anno. Se rovisti tra i miei 3D c'è un magazzino costruito mi pare nel 2012, è ancora li, intatto.
    Ma non capisco, se serve solo per qualche ora, a che ti serve tutto questo isolamento?
    Maurizio

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