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Discussione: Consigli tinta all'acqua

  1. #1
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    Predefinito Consigli tinta all'acqua

    Buongiorno a tutti,

    non essendo riuscito a trovare una soluzione soddisfacente per la mordenzatura all'acqua, chiedo consiglio ai più esperti in finitura.
    Non riesco ad ottenere risultati soddisfacenti riguardo l'uniformità della tinta. O meglio, a volte sì, altre no; ma non capendo dove sbaglio non riesco a migliorare.

    Questo il mio procedimento dopo diverse ricerche e letture sul forum:

    levigatura graduale (da 80/100 fino a 220), poi inumidisco con acqua per alzare le fibre e ricarteggio a 220 (anche due volte).
    Preparo la tinta con Tingilegno VELECA diluito in acqua, con aggiunta di qualche goccia di ammoniaca, e poi la stendo a spugna in modo uniforme.

    So che alcune essenze si prestano meglio di altre, ma comunque il risultato non è mai pienamente soddisfacente.

    Vi porto un esempio abbastanza disastroso di ieri:

    IMG_2607.jpg

    A= tinta 1 su toulipier massello + compensato toulipier
    B= tinta 2 su toulipier massello + compensato toulipier
    C= tinta 2 su pioppo massello
    D= tinta 2 su abete massello
    E= tinta 1 su abete massello

    Il problema più grande l'ho avuto col pioppo ( che mi guarderò bene dal riutilizzare per tinte all'acqua ) che ha lasciato tutte quelle macchie e striature.
    Ma anche sull'antina in touliper, ho avuto problemi con la tinta più scura.

    Dove sbaglio?

    Grazie in anticipo,
    Alessandro
    Alessandro

  2. #2
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    Secondo voi, se avessi diluito il tingilegno in alcool, avrei evitato le chiazze sul pioppo?
    Alessandro

  3. #3
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    Ciao, uso spesso il tingilegno veleca, ma l'ho sempre diluito con alcol e mai con acqua. Da quel che posso notare sulle prove che hai fatto, le macchie sono dovute ai punti di maggior assorbimento, forse passaggio troppo inzuppato. Se posso darti un consiglio per cercare di evitare l'inconveniente è di usare uno di quei Tamponi che sono fatti in lana Mohair, io ne ho uno della Pinty, praticamente intingi poi scarichi l'eccesso su un apposito rullo in dotazione, passi sul legno in modo uniforme, poi passi uno straccio per evitare che assorba di piu in alcuni punti. Puoi ripetere l'applicazione fin quando non ti soddisfa. Trovi anche dei kit con tamponi di varie misure

    pinty.jpg
    rimanere allievo é il segreto di ogni maestro. J.S.

  4. #4
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    Ciao Toto,

    Grazie per il consiglio. Proverò innanzitutto usando l’alcool al posto dell’acqua.
    E poi anche il tampone, anche se la spugna la strizzo e cerco di passarla velocemente.

    Ma tu quindi sul pioppo massello/lamellare non hai mai problemi di questo tipo?
    Alessandro

  5. #5
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    l'alcol adesso non si trova più da nessuna parte magari usa un diluente lento ad asciugarsi tipo l'acquaragia o diluente sintetico
    altrimenti dallo a spruzzo..pressione molto bassa il minimo indispensabile e ventaglio largo

  6. #6
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    Citazione Originalmente inviato da bertarini Visualizza messaggio
    l'alcol adesso non si trova più da nessuna parte magari usa un diluente lento ad asciugarsi tipo l'acquaragia o diluente sintetico
    altrimenti dallo a spruzzo..pressione molto bassa il minimo indispensabile e ventaglio largo
    Sì , immaginavo fosse un po’ complicato in questo periodo.
    Non sapevo si potesse usare il diluente con il Tingilegno; farò un test, grazie
    Alessandro

  7. #7
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    Ho fatto qualche nuovo test sul lamellare di pioppo (dopo la stesura ho sempre tirato il colore a spugna strizzata o a straccio) :

    alcool1.JPG questa è la tinta chiara diluita in Alcool.

    alcool2.jpg tinta scura diluita in Alcool

    veleca 1 2.jpg tinta chiara e scura diluita in Acqua

    veleca amonn.jpg tinta chiara Tingilegno Veleca VS Impregnante Aqua Lignex AMONN

    Da queste prove e infinite letture sui forum, sono arrivato a queste conclusioni (personali e discutibili):

    0. L'alcool accentua ed accende molto il colore (cosa che a me non va bene)

    1. ci sono legni, come il pioppo, che per le caratteristiche stesse della loro fibra, assorbono in modo diseguale il colore e si prestano male ad una mordenzatura uniforme
    2. su questi legni, più è scura la tinta (o concentrato il colorante), più le differenze di assorbimento sono evidenti. Con tinte chiare si ottengono risultati discreti anche sul pioppo, come in foto
    3. esiste una tecnica per mettere una pezza a questa cosa: passare una mano diluita di gommalacca o turapori che verrà poi leggermente carteggiata prima della tinta. Il turapori verrà assorbito maggiormente dalle parti a maggior assorbimento e meno da dalle altre. Questo compenserà in parte le differenze durante la tinta, con la controparte che la tinta sarà in generale più chiara (a causa del minore assorbimento generale)
    Ho provato questa tecnica con un fondo trasparente diluito e in parte attenua quell'effetto chiazzato. Ma lo considero più come un rimedio a un errore già fatto.

    Altra possibilità, un impregnante colorato noce, da stendere a spruzzo, ottenendo un effetto velatura, semi coprente, che quindi rende più uniforme ma copre un po' la venatura.

    A questo punto, volevo chiedere ai più esperti:
    Parlando di mordente colorante all'acqua, per tingere un legno chiaro (come il toulipier) con effetto noce scuro, che prodotti / procedimenti utilizzate?

    Come dicevo prima, concentrando troppo il tingilegno Veleca ho avuto qualche problema anche con il toulipier.
    Per i colori legno (tipo noce) la Veleca consiglia 1 parte su 10, ma l'effetto è fin troppo chiaro su legni chiari

    Un tecnico della Sayerlack mi consigliava l' AC1810, che è un colorante all'acqua semi trasparente. Il problema è che sulla scheda tecnica si parla solo di spruzzo o immersione. Qualcuno che lo abbia provato a spugna o straccio?
    Alessandro

  8. #8
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    Io ho sempre usato la terra di Kassel che il babbo e le ferramenta chiamavano "anilina" ( ma non lo è),
    si diluisce in acqua, meglie se calda, ho acquisito una certa dimestichezza e mi ci trovo molto bene,
    variando la concentrazione o sovrapponendo più mani si hanno diverse gradazioni di noce,
    dove poi ci si rende conto che si è magari esagerato si può tornare indietro carteggiando sottile o
    spagliettando. Uso farne diverse concentrazioni da dare selettivamente sulle parti chiare o scure del
    pezzo o del mobile che sto trattando in modo da avere alla fine una uniformità di colore su tutto il manufatto.

    Ultimamante l'ho trovata a 15 € per un kg e con la quale si possono fare alcuni ettolitri di tintura.
    Michele

  9. #9
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    Citazione Originalmente inviato da gmgd Visualizza messaggio
    Io ho sempre usato la terra di Kassel che il babbo e le ferramenta chiamavano "anilina" ( ma non lo è),
    si diluisce in acqua, meglie se calda, ho acquisito una certa dimestichezza e mi ci trovo molto bene,
    variando la concentrazione o sovrapponendo più mani si hanno diverse gradazioni di noce,
    dove poi ci si rende conto che si è magari esagerato si può tornare indietro carteggiando sottile o
    spagliettando. Uso farne diverse concentrazioni da dare selettivamente sulle parti chiare o scure del
    pezzo o del mobile che sto trattando in modo da avere alla fine una uniformità di colore su tutto il manufatto.

    Ultimamante l'ho trovata a 15 € per un kg e con la quale si possono fare alcuni ettolitri di tintura.
    Quando dai il mordente lo passi con spugna ben imbevuta fino a saturazione e poi lo stendi con straccio/spugna strizzata?
    E quindi i ritocchi più chiari e più scuri li dai dopo aver dato una prima mano di base?

    Ho comprato proprio ieri il mordente noce in grani, devo ancora fare le prove...
    Intanto grazie per la risposta
    Alessandro

  10. #10
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    l'acool asciuga troppo in fretta poi la tinta se hai di questi problemi la puoi fare più diluita e dare più di una mano

    altra soluzione sono gli impreganti uniformanti ad acqua che nascono apposta per qeuste situazioni analoghe che si possono avere ad esempio sul legno di abete c'è da dire che a me però non mi sono mai piaciuti gli impregnati all'acqua da dare a pennello
    l'impregnante a differenza di una tinta concentrata ha comunque un residuo secco cioè una resina oltre che biocidi per preservare il legno questi magari per manufatti interni non servono e magari è pure meglio non darli

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