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problema tingilegno e turapori

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  • problema tingilegno e turapori

    ;Cari truciolari, vi pongo un problema che mi è successo utilizzando il tingilegno veleca su un tavolo in abete portato a grezzo.
    Ho dato due mani di tingilegno a pennello (un mix di noce e mogano) diluito in acqua, risultato uniforme e soddisfacente...poi, ahimè, ho dato una mano di turapori il giorno dopo sempre all'acqua con il rullino ed ho ottenuto quello che si vede nella foto allegata. Sembra che il rullo abbia portato via la tinta in alcuni punti schiarendo il colore, ed ottenendo un effetto appunto di rullino dato male anche se io il turapori l'ho steso in maniera uniforme!
    Che consigli potete darmi per non mangiarmi la tinta col turapori? Calcolate che essendo un tavolo da pranzo, userei dopo il turapori una vernice per parquet all'acqua.
    In attesa dei vostri consigli inizio a ricarteggiare tutto...
    Danilo tavolo.jpg

  • #2
    Io proverei a mettere nel tingilegno una piccola percentuale di ammoniaca in modo che penetrri più in profondità il colore per poi ripetere la procedura con turapori e finitura
    non è escluso che passando la finitura diventi più omogenio .
    lascio la voce ai più esperti.

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    • #3
      Grazie Gaetano del consiglio, ora mi viene in mente un'altra ipotesi..avendo levigato prima con la nastro e poi con la rotoorbitale per togliere la vecchia vernice, non potrebbe essere che la finitura ( una 40 gloss ) IMG_20221201_193612.jpg metta in risalto i microavvallamenti creatisi in levigatura e non visibili col solo tingilegno? Se fosse così sarebbe un incubo..
      ​​​​​​​

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      • #4
        Potrebbe essere così come dici eventualmente insisti con la rotorbitale nel tratto interessato con una grana meno aggressiva e cerca di accompagnare il tutto

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        • #5
          Io quando uso il tingilegno, non lo allungo con acqua ma con alcool, asciuga prima e non alza il pelo. A parte tutto, il tingilegno va fatto asciugare un paio di giorni almeno.
          rimanere allievo é il segreto di ogni maestro. J.S.
          L'Arte è la parte nobile di ognuno di noi che non è ostaggio nè del tempo nè del denaro

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          • #6
            Originariamente inviato da Toto Visualizza il messaggio
            Io quando uso il tingilegno, non lo allungo con acqua ma con alcool, asciuga prima e non alza il pelo. A parte tutto, il tingilegno va fatto asciugare un paio di giorni almeno.
            AH, io l'avrò fatto asciugare 14 ore circa, quindi ecco il primo errore, se diluisco il tingilegno con alcool posso usare dopo una finitura ad acqua? L'alcool fissa meglio la tinta?
            Nella scheda tecnica del tingilegno c'è scritto che lo si può usare anche per colorare vernici sintetiche...quindi potrei colorare un impregnante neutro e poi fare la finitura ad acqua che ho già preso.
            Oppure un'altra opzione ripetere l'operazione già fatta (tingilegno diluito ad acqua) ma stavolta dare il turapori e la finitura a spruzzo, cosi da eliminare il problema di dilavamento della tinta usando il rullino o il pennello ..Qualcuno ha gia' sperimentato queste opzioni?
            ...Intanto ho già ri-sverniciato il piano e con un certo giramento di balle che ripetere un lavoro mi annoia assai..
            Grazie dei vostri consigli

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            • #7
              A volte succede quando si concentra troppo del tingente in una zona, specie a inizio pennellata, senza stenderlo velocemente e ripassandoci sopra. O anche quando si insiste troppo a levigare su una stessa zona, specie l'abete, se si leviga troppo, finisce con non assorbire bene la tinta. Personalmente mi trovo molto bene quando tingo gli impregnanti ad acqua e ancora di più a solvente sintetico.
              FRANCO

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